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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

GUGLIELMI (FASSA) – MOZIONE * MINORITY SAFEPACK: « TALE DECISIONE MI HA LASCIATO BASITO, FONDAMENTALE CHE L’UNIONE EUROPEA TUTELI LE LINGUE DI MINORANZA »

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota inviata all’Agenzia Opinione) – Mozione di censura nei confronti della Commissione europea in riferimento alla dichiarata non necessità di avviare nuove iniziative legislative e politiche in attuazione del “Minority SafePack”.

Nel corso della seduta della Conferenza delle Minoranze del 1 dicembre 2017, è stata esaminata, e condivisa, una interessante iniziativa di carattere europeo, Minority Safepack, avviata nel 2012 dalla FUEN – Unione Federalista delle comunità etniche europee.

L’iniziativa, dapprima respinta dalla Commissione europea per difetto di competenza, è stata registrata nel 2017, a seguito di ricorso della FUEN, accolto dalla Corte di giustizia dell’Unione europea, con invito alla Commissione “a migliorare la tutela delle persone appartenenti a minoranze nazionali e linguistiche e a rafforzare la diversità culturale e linguistica in seno all’Unione”.

Si trattava in concreto di un documento che andava a raccogliere una serie di iniziative che individuavano i livelli minimi di tutela delle minoranze, finalizzato alla raccolta di un milione di firme entro l’inizio di aprile del 2018; l’importanza dell’iniziativa stava nella possibilità di ancorare la tutela delle minoranze linguistiche a livello comunitario.

Gli organizzatori, il 10 gennaio 2020, hanno ufficialmente presentato alla Commissione la loro iniziativa che è riuscita a raccogliere 1.128.422 dichiarazioni di sostegno valide e ha raggiunto le soglie necessarie in 11 Stati membri. Il 5 febbraio 2020 la Commissione ha incontrato gli organizzatori. Il 15 ottobre 2020 gli organizzatori hanno presentato la loro iniziativa e le relative proposte nel corso di un’audizione pubblica organizzata presso il Parlamento europeo. La Commissione disponeva quindi di 3 mesi per adottare una comunicazione in cui esporre le sue conclusioni giuridiche e politiche sull’iniziativa.

L’iniziativa Minority SafePack è stata discussa nella sessione plenaria del Parlamento europeo del 14 dicembre 2020. Nella risoluzione adottata il 17 dicembre 2020, il Parlamento europeo ha espresso il proprio sostegno all’iniziativa.

La Commissione il 15 gennaio 2021 ha respinto l’iniziativa popolare Minority SafePack e quindi la richiesta di una legislazione per le minoranze nazionali e le lingue minoritarie in quanto la Commissione europea ritiene che stia già facendo abbastanza e che non siano necessarie nuove misure politiche.

Tale decisione mi ha lasciato basito in quanto reputo fondamentale che l’Unione Europea tuteli e si occupi in maniera decisa delle lingue di minoranza, della loro tutela e della loro valorizzazione.

Per questa ragione ho depositato in data odierna una proposta di mozione con l’obiettivo di portare all’attenzione degli europarlamentari la sopra citata questione.

Suddetta mozione è stata depositata sia presso il Consiglio Provinciale per impegnare la Giunta della Provincia Autonoma di Trento ad attivarsi, sia all’attenzione del Consiglio regionale in nome del Gruppo Consiliare Autonomisti Popolari – Fassa e quindi con la sottoscrizione di Walter Kaswalder e anche del Consigliere autonomista Lorenzo Ossanna.

 

*

Consigliere Provinciale Ladino
Luca Guglielmi

 

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PROPOSTA DI MOZIONE N.

Mozione di censura nei confronti della Commissione europea in riferimento alla dichiarata non necessità di avviare nuove iniziative legislative e politiche in attuazione del “Minority SafePack”

ATTESO CHE:

– 1.128.422 cittadini europei ed un numero rilevante di parlamenti e governi regionali (e provinciali) e nazionali hanno espresso il loro sostegno, condividendola, a “Minority SafePack Iniziative”, iniziativa volta a migliorare la protezione delle persone appartenenti a minoranze nazionali e linguistiche e a rafforzare la diversità culturale e linguistica dell’Unione;
– i predetti cittadini hanno chiesto all’UE di adottare una serie di atti legislativi in materia di istruzione e di cultura, di politica regionale, di partecipazione, di uguaglianza, di contenuti audiovisivi e di altri contenuti mediatici, nonché di sostegno regionale (statale), volti a migliorare la protezione delle persone appartenenti a minoranze nazionali e linguistiche e a rafforzare la diversità culturale e linguistica dell’Unione;
– il 15 ottobre 2020 gli organizzatori hanno presentato la loro iniziativa e le relative proposte nel corso di un’audizione pubblica organizzata presso il Parlamento europeo;
– il 14 dicembre 2020 l’iniziativa dei cittadini “Minority SafePack” è stata discussa in sessione plenaria al Parlamento europeo e in data 17 dicembre 2020 è stata adottata una risoluzione che ha espresso il proprio sostegno all’iniziativa, ha invitato la Commissione a darvi seguito e a proporre atti legislativi, ha posto l’accento sul fatto che l’iniziativa registrata dalla Commissione richiede proposte legislative in nove settori diversi e ha sottolineato l’aspettativa che ogni singola proposta sia sottoposta a verifica e valutata nel merito, tenendo conto dei principi di sussidiarietà e proporzionalità;
– la Commissione europea ha deciso, in data 15 gennaio 2021, che non avvierà nuove iniziative legislative o politiche in risposta alle richieste contenute nel “Minority SafePack”, in quanto ha ritenuto sufficiente il quadro legislativo esistente.

CONSIDERATO CHE:

– la Commissione europea, nel non dare seguito a quanto richiesto nel “Minority SafePack”, agisce in contrasto con quanto deliberato da una vasta maggioranza del Parlamento europeo e non dà seguito alle problematiche sollevate da più di un milione di cittadini e da numerosi politici eletti in varie Regioni (e Province) e Stati dell’Unione;
– un simile atteggiamento da parte della Commissione Europea danneggia la legittimità democratica dell’Unione Europea;
-la protezione delle persone appartenenti a minoranze nazionali e linguistiche deve essere migliorata e rafforzata la diversità culturale e linguistica nell’Unione.

Tutto ciò premesso
Si esprime profonda insoddisfazione e delusione per il fatto che la Commissione Europea abbia ritenuto non necessario intervenire in risposta alle proposte contenute nel “Minority SafePack”, disattendendo in tal modo le legittime aspettative di più di un milione di cittadini europei ed evitando un dibattito democratico sulla necessità di implementare nuove leggi e politiche nel Parlamento Europeo
e si impegna la Giunta provinciale:

– a trasmettere la presente mozione alla Commissione europea e a tutti i gruppi politici rappresentati nel Parlamento Europeo.

Cons. Luca Guglielmi

 

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PROPOSTA DI MOZIONE N.

Mozione di censura nei confronti della Commissione europea in riferimento alla dichiarata non necessità di avviare nuove iniziative legislative e politiche in attuazione del “Minority SafePack”

ATTESO CHE:

– 1.128.422 cittadini europei ed un numero rilevante di parlamenti e governi regionali (e provinciali) e nazionali hanno espresso il loro sostegno, condividendola, a “Minority SafePack Iniziative”, iniziativa volta a migliorare la protezione delle persone appartenenti a minoranze nazionali e linguistiche e a rafforzare la diversità culturale e linguistica dell’Unione;
– i predetti cittadini hanno chiesto all’UE di adottare una serie di atti legislativi in materia di istruzione e di cultura, di politica regionale, di partecipazione, di uguaglianza, di contenuti audiovisivi e di altri contenuti mediatici, nonché di sostegno regionale (statale), volti a migliorare la protezione delle persone appartenenti a minoranze nazionali e linguistiche e a rafforzare la diversità culturale e linguistica dell’Unione;
– il 15 ottobre 2020 gli organizzatori hanno presentato la loro iniziativa e le relative proposte nel corso di un’audizione pubblica organizzata presso il Parlamento europeo;
– il 14 dicembre 2020 l’iniziativa dei cittadini “Minority SafePack” è stata discussa in sessione plenaria al Parlamento europeo e in data 17 dicembre 2020 è stata adottata una risoluzione che ha espresso il proprio sostegno all’iniziativa, ha invitato la Commissione a darvi seguito e a proporre atti legislativi, ha posto l’accento sul fatto che l’iniziativa registrata dalla Commissione richiede proposte legislative in nove settori diversi e ha sottolineato l’aspettativa che ogni singola proposta sia sottoposta a verifica e valutata nel merito, tenendo conto dei principi di sussidiarietà e proporzionalità;
– la Commissione europea ha deciso, in data 15 gennaio 2021, che non avvierà nuove iniziative legislative o politiche in risposta alle richieste contenute nel “Minority SafePack”, in quanto ha ritenuto sufficiente il quadro legislativo esistente.

CONSIDERATO CHE:

– la Commissione europea, nel non dare seguito a quanto richiesto nel “Minority SafePack”, agisce in contrasto con quanto deliberato da una vasta maggioranza del Parlamento europeo e non dà seguito alle problematiche sollevate da più di un milione di cittadini e da numerosi politici eletti in varie Regioni (e Province) e Stati dell’Unione;
– un simile atteggiamento da parte della Commissione Europea danneggia la legittimità democratica dell’Unione Europea;
-la protezione delle persone appartenenti a minoranze nazionali e linguistiche deve essere migliorata e rafforzata la diversità culturale e linguistica nell’Unione.

Tutto ciò premesso
Si esprime profonda insoddisfazione e delusione per il fatto che la Commissione Europea abbia ritenuto non necessario intervenire in risposta alle proposte contenute nel “Minority SafePack”, disattendendo in tal modo le legittime aspettative di più di un milione di cittadini europei ed evitando un dibattito democratico sulla necessità di implementare nuove leggi e politiche nel Parlamento Europeo

e si impegna la Giunta regionale:

– a trasmettere la presente mozione alla Commissione europea e a tutti i gruppi politici rappresentati nel Parlamento Europeo.

 

Cons. Luca Guglielmi

Cons. Walter Kaswalder

Cons. Lorenzo Ossanna