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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

GRUPPO PDT – PAT * MANOVRA BILANCIO PROVINCIALE: « È DEL TUTTO INSUFFICIENTE PER AFFRONTARE LA SITUAZIONE ATTUALE, ECCO LE NOSTRE PROPOSTE »

Si è tenuta questa mattina la conferenza stampa organizzata dal Gruppo provinciale del Partito Democratico del Trentino per illustrare gli emendamenti e gli ordini del giorno depositati alla proposta di manovra finanziaria 2021-2023 della Giunta Fugatti, che sarà discussa in Aula a breve.

Il Gruppo consiliare del Partito Democratico del Trentino considera la proposta di manovra di bilancio della Giunta insufficiente nel contenuto e nella visione. Visti i pochi contenuti riteniamo non ci siano i presupposti per intraprendere un percorso ostruzionistico, ma ci siamo impegnati a proporre responsabilmente miglioramenti del testo e avanzare ipotesi di nuove iniziative. Si tratta di una manovra economica di breve respiro, che passa dal bilancio all’assestamento e dall’assestamento al bilancio, con orizzonte semestrale, e che prova a tamponare i problemi di una situazione di oggettiva crisi senza però riuscire a porre le basi per nuovi indirizzi di futuro. La manovra pare prendere atto di un andamento finanziario negativo come di uno scenario inevitabile e non propone nulla di coraggioso per cercare di invertire la tendenza. Riteniamo che sia insomma il trionfo dell’immobilismo e della gestione ordinaria, del tutto non sufficiente per guardare al domani e traguardare uno scenario post-COVID. Di fronte alla povertà della proposta e nel rispetto dei tempi che il Trentino sta vivendo, che richiedono buon senso, responsabilità e senso delle Istituzioni, il nostro Gruppo ha deciso di adottare come sempre un atteggiamento collaborativo, avanzando alcune precise proposte:

in considerazione del problema occupazionale che si potrà verificare con lo sblocco dei licenziamenti e la crisi economica globale, proponiamo un potenziamento dell’Agenzia del Lavoro e dei Centri per l’impiego, sia in termini di personale che in collaborazione con il sistema formativo professionale trentino nella proposta di formazione per la riqualificazione e il ricollocamento dei lavoratori;

un piano per l’occupazione femminile e di deduzioni IRPEF del lavoro delle donne ai fini degli aiuti e dell’accesso ai servizi, per non disincentivare il lavoro femminile;

l’istituzione di un “tavolo per l’occupazione femminile”, per immaginare strategie integrate allo scopo di migliorare qualità e quantità del lavoro femminile;

in ambito sanitario, la richiesta di analisi sulla sperimentazione del sistema ospedaliero a rete e un largo coinvolgimento nella riorganizzazione sanitaria;

coinvolgimento di Sanifonds Trentino negli aiuti pubblici assicurativi per la non autosufficienza;

maggiore attenzione ai lavoratori stagionali e atipici;

un potenziamento dei bonus energetici e la produzione di un piano di protezione e manutenzione del territorio;

maggiori investimenti nella diffusione e nel potenziamento della rete di banda larga, delle infrastrutture digitali per il lavoro, scuola, sanità e innovazione;

l’elaborazione di un piano di stabilizzazione per il personale precario del comparto museale;

maggiori riduzioni IRPEF e il mantenimento di quelle IRAP;

maggiore informazione e coinvolgimento preventivo del Consiglio provinciale rispetto ai provvedimenti e alle ordinanze Covid assunte in solitaria dal Presidente della Giunta provinciale.

 

Abbiamo chiesto inoltre:
il coinvolgimento dell’ordine dei medici nell’organizzazione della scuola di medicina, ora non previsto dalla Giunta;

una norma di salvaguardia per i progetti edilizi già depositati, in relazione alla modifica dei bonus volumetrici per interventi che raggiungano certi standard energetici, oltre alla previsione dell’aumento della classe energetica da raggiungere per le ristrutturazioni parziali (da D a C) e la previsione del parere della commissione sulla delibera che dettaglierà il tema dei bonus volumetrici;

il riconoscimento dell’impresa sociale nella L. 18/2017 in materia di Irap;

l’abolizione di ulteriore deroghe sulle nomine dei dirigenti;

Insieme alle altre forze di opposizione, proponiamo al Consiglio l’istituzione di una consulta – indicando una precisa composizione, tempi e obiettivi – cioè di un organismo di larga partecipazione, affinché le forze politiche, sociali, economiche, intellettuali del territorio possano elaborare insieme una proposta comune di strategia e di indirizzo, per costruire le priorità del Trentino post pandemia, con una visione di medio e lungo periodo. Lo hanno chiesto in audizione sia i sindacati che gli imprenditori e noi crediamo che si debbano mettere in campo tutte le energie della nostra comunità per elaborare un disegno di futuro che riguarda tutti, e che ora offriamo come proposta concreta a chi governa e avrà la responsabilità di portarlo avanti come meglio ritiene, traducendolo in azione di governo.