PROVINCIA AUTONOMA TRENTO

Giornata dell'Autonomia (5/9/2019)

- video Tv integrale -

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Interrogazione. “Neutralità fiscale e tagli al bilancio; il doppio ruolo del presidente”.

 

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Premesso che:
la giunta provinciale ha approvato il 21 dicembre 2018 la delibera n. 2452 avente per oggetto “l’approvazione di una modificazione al Titolo VI dello Statuto di autonomia in materia di ordinamento finanziario: espressione dell’intesa ai sensi dell’articolo 104 dello Statuto”;

l’articolo 116 della Costituzione riconosce forme e condizioni particolari di autonomia al Trentino-Alto Adige, secondo quanto previsto dallo Statuto speciale approvato con legge costituzionale;

confronti sono intervenuti tra le Province autonome di Trento e di Bolzano e il Governo, anche nell’ambito dei lavori parlamentari afferenti il disegno di legge di bilancio 2019, in ordine all’esigenza di integrare parzialmente la disciplina inerente i rapporti finanziari con lo Stato;

che tali interlocuzioni – secondo le intenzioni della giunta provinciale di Trento – “sono finalizzate all’obiettivo di includere nell’ordinamento finanziario statutario una clausola di neutralità fiscale, diretta a prevedere che, nel caso di modifiche della disciplina statale relativa ai tributi erariali, ivi inclusi i tributi propri derivati, che potrebbero produrre effetti negativi sulla finanza regionale e provinciale, siano attivate procedure di monitoraggio degli effetti finanziari, al fine di adeguare le misure poste a carico della Regione Trentino-Alto Adige e delle Province autonome di Trento e di Bolzano al perseguimento degli obiettivi di finanza pubblica in termini di saldo netto da finanziare;

che la giunta provinciale, “considerati soddisfacenti i risultati della trattativa condotta con il Governo”, con riguardo ai contenuti della predetta clausola di neutralità fiscale sopra riportati, ha deciso di esprimere il consenso, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 104 dello Statuto, alla integrazione dell’ordinamento finanziario statutario con l’inserimento del seguente testo “Dopo il comma 510 quinquies del disegno di legge AS 981 sono aggiunti i seguenti: “510-sexies. Le disposizioni recate dal comma 510-septies sono approvate ai sensi e per gli effetti dell’articolo 104 del testo unico delle leggi costituzionali concernenti lo Statuto speciale per il Trentino-Alto Adige, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670, e successive modificazioni. Le disposizioni di cui al comma 510-septies entrano in vigore

dal 1° gennaio 2019. 510-septies. Dopo l’articolo 79 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670, e successive modificazioni, è inserito il seguente: “Articolo 79 bis. 1. Ai sensi dell’articolo 79, comma 4, nel caso di modifiche della disciplina statale relativa ai tributi erariali, ivi inclusi i tributi propri derivati, che potrebbero produrre effetti negativi sulla finanza della Regione Trentino-Alto Adige e delle Province autonome di Trento e di Bolzano, sono attivate procedure di monitoraggio degli effetti finanziari, al fine di adeguare le misure del concorso posto a carico della Regione e delle Province autonome di Trento e di Bolzano al perseguimento degli obiettivi di finanza pubblica in termini di saldo netto da finanziare”;

che tale emendamento è poi saltato e la legge di bilancio 2019 approvata dal Parlamento, a causa dell’avvio di applicazione della flat tax, comporta 70 milioni di minori risorse per il Trentino;

che il presidente della Provincia ha auspicato che tali tagli saranno assorbiti con non meglio identificati “provvedimenti per recuperare l’importo” e che intanto ha depositato un disegno di legge di assestamento del bilancio provinciale che fa fronte al “buco” di risorse

 

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SI INTERROGA IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA PER SAPERE

1) in base a quali criteri e aspettative abbia ritenuto “soddisfacenti” i risultati della trattativa condotta con il Governo;

2) per quale motivo, come deputato della Repubblica e presidente della Provincia di Trento, abbia approvato una norma che danneggia il Trentino;

3) quali altre iniziative ha intenzione di mettere in atto per garantire all’autonomia provinciale il rispetto della neutralità fiscale da parte del governo “amico” di Roma;

4) se non ritiene che il suo doppio ruolo, di presidente della Provincia e di membro della Camera dei deputati, sia diventato ormai politicamente insostenibile;

5) quando pensa finalmente di dimettersi da deputato della Repubblica, viste le primarie responsabilità politiche che ha assunto il 21 ottobre 2018, con l’elezione diretta a presidente della Provincia di Trento.

 

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Paolo Ghezzi gruppo consiliare Futura 2018