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GESTIONE ASSOCIATA: BOTTAMEDI A DORIGATTI, OBBLIGO TRA LUSERNA LAVARONE FOLGARIA?

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18.17 - martedì 17 gennaio 2017

(Fonte: Manuela Bottamedi) – Il recente obbligo di gestione associata dei servizi comunali ha investito anche i Comuni di Luserna, Lavarone e Folgaria. Poiché la gestione associata costituisce il primo passo verso la fusione dei Comuni, esprimo preoccupazione per la possibile futura cancellazione del Comune di Luserna, che rappresenta il primo e fondamentale nucleo rappresentativo di quella minoranza etnico-linguistica che sta alla base dell’Autonomia Speciale del Trentino e che viene fortemente tutelata dall’Accordo Degasperi – Gruber (Accordo di Parigi del 1946). Mi associo pertanto con spirito di solidarietà e comprensione al Gruppo consiliare di minoranza del Comune di Luserna “Lusèrn Lebet – Luserna vive”, il quale si è opposto alla delibera del Consiglio comunale che conferma la Convenzione sulle gestioni associate della Comunità Cimbra.

Il capogruppo di minoranza Giancarlo Nicolussi Moro ha duramente contestato le modalità organizzative ed operative riguardanti la “Gestione associata dei servizi” con Lavarone e Folgaria. Questa operazione, secondo la minoranza, corrisponde di fatto ad una quasi fusione tra i Comuni, operata senza referendum. Secondo il capogruppo Nicolussi Moro: “Abbiamo chiesto di rivedere e rinegoziare le condizioni della Gestione associata in quanto lesive dei diritti di autogestione della minoranza linguistica cimbra, che è espressamente tutelata dall’Accordo di Parigi e che è alla base della nostra speciale autonomia provinciale. Alla Gestione associata sono assegnati i tutti i servizi importanti: segreteria generale; personale; organizzazione; gestione economica, finanziaria, programmazione, provveditorato e controllo di gestione; gestione delle entrate tributarie e servizi fiscali; gestione dei beni demaniali e patrimoniali; ufficio tecnico; urbanistica e gestione del territorio; anagrafe; stato civile; elettorale, leva e servizio statistico; servizi relativi al commercio; altri servizi generali. Trattasi di fatto di un inaccettabile trasferimento di poteri, una “delega in bianco” al Comune di Folgaria, con la prima pratica conseguenza del trasferimento del personale e dei documenti a Folgaria o Lavarone e la chiusura del Municipio di Luserna (che sarà aperto solo lunedì mattina e mercoledì pomeriggio).”

Neppure il Sindaco, nella conferenza dei Sindaci, avrebbe alcun potere di co-decisione ma potrà solo esprimere pareri non vincolanti.
Il Gruppo di minoranza stigmatizza inoltre il mancato coinvolgimento della popolazione su queste decisioni di vitale importanza per la comunità intera e il fatto che non sia stata data ai consiglieri la possibilità ed il tempo di approfondire la questione prima del voto.

Tutto ciò premesso si interroga l’assessore competente per sapere:
· se la Provincia autonoma di Trento intenda avviare un confronto con l’Amministrazione di Luserna, la popolazione e l’Autorità delle minoranze linguistiche al fine di raggiungere un accordo sulla revisione della Convenzione, in modo da rimodulare il trasferimento di competenze gestionali del Comune e in modo da salvaguardare l’autonomia della minoranza linguistica cimbra, come sancito dall’Accordo di Parigi del 1946 tra De Gasperi e Gruber;

· se la Provincia autonoma di Trento ritenga di derogare all’obbligo di gestione associata tra i Comuni di Luserna, Lavarone e Folgaria in considerazione della specialità linguistica ed etnica della popolazione cimbra, tutelata come minoranza dall’Accordo di Parigi del 1946, fonte dell’Autonomia Speciale del Trentino Alto Adige.

 

 

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