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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

GDF – TRENTINO ALTO ADIGE * 247° ANNIVERSARIO FONDAZIONE CORPO – BILANCIO 2020: « 9.600 GLI INTERVENTI ISPETTIVI, 600 LE INDAGINI DELEGATE DALLA MAGISTRATURA ORDINARIA E CONTABILE »

Lotta alle frodi fiscali, tutela della spesa pubblica e contrasto alla criminalità organizzata. Queste sono le rotte sulle quali, in via prioritaria, si sono concentrati gli sforzi della Guardia di Finanza in Trentino Alto Adige nel 2020.

Gli interventi ispettivi eseguiti sono stati oltre 9.600 e le indagini complessivamente delegate dalla magistratura ordinaria e contabile più di 600.

Apprezzare il nostro lavoro significa condividere la lotta di chi si impegna per evitare che i soldi pubblici, destinati a sostenere le famiglie e l’occupazione, siano sottratti ai veri poveri, per recuperare dai cittadini fiscalmente disonesti soldi da destinare alla costruzione di scuole, al pagamento delle pensioni, a sostenere il sistema sanitario, per impedire alla criminalità organizzata di infiltrarsi nei gangli dell’intermediazione finanziaria, dei mercati e dei tessuti economico-produttivi.

 

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LOTTA ALL’EVASIONE, ALL’ELUSIONE E ALLE FRODI FISCALI

Evasione fiscale internazionale, frodi carosello, indebite compensazioni, illeciti doganali e traffici illeciti di prodotti petroliferi sono alcuni dei fenomeni più gravi, pericolosi e diffusi su cui, da tempo, si sta concentrando l’attenzione della Guardia di Finanza al fine di contrastare gli effetti distorsivi della concorrenza provocati dalla grande evasione e dalle frodi fiscali, particolarmente dannosi soprattutto nei periodi di crisi.

Nel 2020, in Trentino Alto Adige, contro l’evasione e le frodi fiscali sono state concluse 87 indagini di polizia giudiziaria, a cui si aggiungono circa 400 interventi fra verifiche e controlli a tutela del complesso degli interessi erariali comunitari, nazionali e locali.

Sono stati denunciati 159 soggetti responsabili di reati fiscali, il 78% dei quali riguarda gli illeciti più gravi di emissione di fatture per operazioni inesistenti e dichiarazione fraudolenta, omessa dichiarazione, occultamento di documentazione contabile ed indebita compensazione.

La ricostruzione dei flussi finanziari, alla base di ogni attività del Corpo, rappresenta la via più efficace per garantire l’effettivo “ristoro” alle casse dello Stato di quanto indebitamente sottratto alla collettività dagli evasori fiscali.

In tal senso, le relative attività investigative e di controllo hanno consentito di sequestrare disponibilità patrimoniali e finanziarie per circa 4,3 milioni di euro e, al contempo, di proporne il sequestro per ulteriori 26,3 milioni di euro.

Scoperti anche 30 casi di frodi all’IVA e 15 casi di evasione fiscale internazionale, nonché 112 evasori totali, soggetti che, pur avendo svolto attività produttive di reddito, sono risultati completamente sconosciuti al Fisco, evadendo complessivamente circa 2,6 milioni di IVA.

Sono stati individuati, inoltre, 117 datori di lavoro, di cui n. 1 tratto in arresto per il grave reato di caporalato, che hanno impiegato 1.591 lavoratori “in nero” o irregolari.

Al fine di contrastare la filiera distributiva delle merci illecitamente introdotte sul territorio nazionale mediante servizi di prevenzione nelle rotabili maggiormente interessate dai traffici illeciti, nel settore delle accise sono stati eseguiti 27 interventi, denunciati 17 soggetti all’Autorità Giudiziaria competente e sequestrate circa 600 tonnellate di prodotti energetici (carburante), per un ammontare complessivo di accisa evasa pari a circa 39 mila euro.
Su 34 interventi effettuati presso sale giochi e centri di scommesse, sono state riscontrate irregolarità nel 12% dei casi, con la denuncia di 2 soggetti.
La Guardia di Finanza ha dedicato, nel corso del 2020, particolare attenzione al contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica e a quelle condotte che, mettendo a rischio la legalità e la trasparenza che devono connotare l’azione della Pubblica amministrazione, pregiudicano la corretta allocazione delle risorse, favorendo sprechi, truffe, malversazioni e indebite percezioni.

Si tratta di un settore strategico per il Paese, in quanto il corretto impiego dei fondi pubblici sostiene il tessuto economico nazionale, consente di affrontare le condizioni di disagio in cui possono trovarsi i cittadini e le famiglie, contribuisce a contenere l’esborso complessivo dello Stato e si traduce, in ultima analisi, in un miglioramento complessivo della qualità della spesa, permettendo che essa possa conseguire gli obiettivi cui tende: benessere, crescita e sviluppo.
In tale contesto, sono stati eseguiti 255 interventi ispettivi, 81 le deleghe d’indagine concluse in collaborazione con la Magistratura ordinaria e 55 le deleghe svolte con la Corte dei conti.

 

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CONTRASTO AGLI ILLECITI NEL SETTORE DELLA TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA

Scoperti casi di illegittima percezione o richiesta di finanziamenti pubblici, comunitari e nazionali, per oltre 36,5 milioni di euro, con la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 31 soggetti.

Il valore degli appalti in cui sono state riscontrate irregolarità è di 2,6 milioni di euro, su un totale di gare sottoposte a controllo pari a 46,9 milioni di euro: il che si traduce nel 6% di irregolarità nell’aggiudicazione delle gare oggetto di indagine e nella denuncia di 16 soggetti all’Autorità Giudiziaria.

Nella specifica azione investigativa finalizzata a prevenire e contrastare le condotte di peculato, corruzione, concussione e abuso d’ufficio commesse da pubblici ufficiali, incaricati di pubblico servizio o privati, sono state denunciate 20 persone (tra cui 15 Pubblici ufficiali), di cui 3 per assenteismo.

Relativamente a inefficienze e sprechi di risorse di cui si rendono colpevoli persone che, operando nel pubblico, procurano danni all’erario, le Fiamme Gialle ne hanno individuate 207 responsabili di un danno erariale pari a oltre 12,8 milioni di euro.

In materia di indebite percezioni di prestazioni sociali agevolate e di indebite esenzioni del ticket sanitario, nell’ambito di 144 interventi complessivamente svolti, sono state riscontrate 86 irregolarità (pari al 60% del totale), accertando indebite percezioni/esenzioni per circa 334 mila euro, di cui oltre 275 mila in materia di reddito di cittadinanza.
Eseguiti in tutto il comparto della spesa pubblica sequestri per oltre 3,1 milioni di euro, che consentono, almeno in parte, di ristorare lo Stato dai fenomeni di malaffare e di cattiva amministrazione scoperti dalla Guardia di Finanza, a cui si aggiungono proposte di sequestro – al vaglio dell’A.G. procedente – per ulteriori 40 milioni di euro.
Le determinazioni dell’Autorità Giudiziaria, che ha accolto le proposte di misure cautelari reali avanzate dai Reparti, costituiscono la concreta misura della possibilità per lo Stato di vedere ristorati i danni causati dai fenomeni di illegalità, frode, malaffare e cattiva gestione.

La strategia perseguita dalla Guardia di Finanza mira al contrasto di ogni forma di infiltrazione e degli interessi finanziari, economici e imprenditoriali della criminalità organizzata ed economico-finanziaria, attività di rilevanza assoluta nello scenario che va a profilarsi, contraddistinto dall’urgente necessità di tutelare la sicurezza economico finanziaria a salvaguardia del “sistema Paese” nella delicata fase post emergenza.

Le attività investigative sono orientate verso contesti che, sulla base di una preventiva analisi delle fenomenologie illecite presenti nelle singole realtà territoriali, risultino connotati da concreti ed immediati profili di rischio, focalizzando l’attenzione sulla conclusione di negozi giuridici da parte di soggetti apparentemente privi di adeguate capacità finanziarie, su settori di particolare rilevanza strategica o ancora sul reimpiego di proventi illeciti nei cc.dd. “beni rifugio” (diamanti, metalli preziosi, valute pregiate, opere d’arte, reperti archeologici, ecc.), nonché connessi con la gestione dell’emergenza sanitaria.
In tale contesto, appare di strategica rilevanza il “fare rete”, attraverso la sottoscrizione, a livello locale, di specifiche intese, con altri attori istituzionali e della società civile impegnati nella tutela della legalità.

Ciò si è tradotto nella stipula di importanti Protocolli d’intesa, tra i quali rivestono una particolare valenza quello con la Procura Distrettuale della Repubblica, la Procura Regionale della Corte dei Conti e l’Università degli Studi di Trento e quello, del luglio 2020, al quale hanno aderito Istituzioni, Enti, Sindacati, Consorzi di produttori, Associazioni di Categoria, d’imprese e di consumatori.

Lo scambio informativo ed il supporto alle attività investigative condotte dal Corpo, che si sono così instaurati, consentono alle unità operative dipendenti di rendere ancora più efficace il dispositivo di contrasto finalizzato, in particolare, a stroncare sul nascere ogni tentativo di infiltrazione criminale, nel tessuto economico sano di questa regione.
Nella lotta alle varie forme di criminalità economico – finanziaria, nel corso del 2020, sono state concluse investigazioni patrimoniali “antimafia” nei confronti di 245 soggetti (190 persone e 55 società), con il sequestro di beni per oltre 6 milioni di euro, e formulate proposte di sequestro per altri 2,2 milioni di euro.

Il denaro illecitamente accumulato dalle “mafie”, dagli evasori seriali, dai corrotti e corruttori e dagli altri criminali, per poter essere “lavato” della sua provenienza “sporca”, deve essere riciclato in attività o in investimenti apparentemente “puliti”.
Ecco che seguire i flussi finanziari diventa fondamentale in ogni tipologia di contrasto agli illeciti. Oltre 34,2 milioni di euro il valore del riciclaggio accertato nel 2020 (principalmente riconducibili ai reati presupposto di associazione a delinquere di stampo mafioso ovvero finalizzata alla commissione di delitti connessi, di frode fiscale e fallimentari, indebita percezione di erogazioni pubbliche e frode informatica), intercettato grazie alle indagini di polizia giudiziaria avviate, che hanno consentito complessivamente di denunciare 42 persone (in gran parte di nazionalità italiana, ma anche nigeriana, pakistana e dell’Europa dell’est) e di sottoporre a sequestro beni (soprattutto terreni agricoli, immobili commerciali, autoveicoli e quote societarie) e valori per circa 76 milioni di euro, a cui si aggiungono proposte di sequestro per ulteriori 72,3 milioni di euro.

Per contrastare al meglio il riciclaggio, oltre alla repressione, è necessaria anche una seria azione preventiva, che è stata condotta attraverso l’approfondimento di 374 segnalazioni per operazioni finanziarie sospette, di cui 13 potenzialmente connesse a fenomeni di finanziamento del terrorismo internazionale.
A queste ultime si aggiungono gli ulteriori 7 controlli eseguiti nei confronti dei c.d. “money transfer”, di cui 3 richiesti dal C.A.S.A. (Comitato Analisi Strategica Antiterrorismo), e 9 attività ispettive svolte specificamente nei confronti dei soggetti obbligati al rispetto della normativa antiriciclaggio (agenti e intermediari finanziari, professionisti, operatori non finanziari, operatori compro oro ed esercenti/distributori servizi di gioco).
Il controllo dei movimenti di valuta presso i confini terrestri ha portato al sequestro di oltre 100 mila euro in contanti, illecitamente occultati, all’atto dei passaggi transfrontalieri in entrata ed uscita dall’Italia.

Le indagini a contrasto dei reati di usura, bancari, finanziari, societari e fallimentari hanno portato alla denuncia di 55 persone, accertando distrazioni dal patrimonio societario per oltre 13,3 milioni di euro, e al sequestro di 4,7 milioni di euro di beni e disponibilità finanziarie, a cui si aggiungono proposte di sequestro per ulteriori 5,2 milioni di euro.
Nell’attività di contrasto al falso monetario, sono state rinvenute banconote false e operati sequestri per un controvalore complessivo pari a circa 42 mila euro.
Tra le attività del Corpo svolte nel 2020 a tutela del mercato dei beni e dei servizi si pongono quelle – convergenti su 3 Piani operativi – a contrasto dei fenomeni di contraffazione di marchi registrati, usurpazione di indicazioni di origine e qualità delle merci, false attestazioni concernenti la corrispondenza dei prodotti agli standard di sicurezza previsti, nonché delle violazioni alla normativa sul diritto d’autore.

Anche la contraffazione fa male al Paese, perché danneggia il made in Italy, svilendo il prestigio del marchio italiano nel mondo, e costituisce un “moltiplicatore d’illegalità”, per la sua capacità di alimentare i circuiti illeciti più disparati: il lavoro nero e irregolare, l’evasione fiscale e contributiva, il riciclaggio, l’immigrazione irregolare, il commercio abusivo e le infiltrazioni della criminalità organizzata.

Sono quasi 809 mila gli articoli sequestrati, poiché contraffatti e/o non sicuri, oppure recanti false indicazioni del made in Italy o relative all’origine ed alla qualità, e 13 i soggetti denunciati.

In tale ambito, la crisi sanitaria connessa alla diffusione dell’epidemia da Covid-19 ha visto la Guardia di Finanza ulteriormente, fortemente impegnata nelle attività a tutela dei consumatori, per contrastare le fattispecie fraudolente riferite, da un lato, all’illecita commercializzazione di dispositivi di protezione individuale e beni utili a fronteggiare l’emergenza epidemiologica e, dall’altro, a condotte ingannevoli e truffaldine. Così, tra i generi sopra indicati, vi sono circa 757 mila mascherine e dispositivi di protezione individuale, spesso privi dei requisiti minimi per poter essere considerati tali, sequestrati per frode in commercio, contrabbando doganale, vendita di prodotti con segni mendaci, truffa, falso e ricettazione.

L’attività di contrasto ha permesso, nel suo complesso, grazie ad un approccio volto alla sistematica ricostruzione delle filiere del “falso” e dei relativi canali di finanziamento, di denunciare 34 persone e di segnalare alle competenti Autorità amministrative ulteriori 5 soggetti, nonché di sottoporre a sequestro circa 238 mila euro di patrimoni illeciti.
Il controllo del territorio e dello spazio aereo sovrastante per il contrasto ai traffici illeciti è assicurato attraverso un dispositivo d’intervento unitario, che prevede l’integrazione tra le diverse componenti territoriale, investigativa, aerea e speciale del Corpo.

Relativamente all’azione condotta nel 2020 in Regione a contrasto dei traffici di droga, le indagini hanno consentito di denunciare 166 persone, di cui 58 arrestate, e sequestrare circa 150 kg di stupefacenti, di cui 130 kg tra cocaina ed eroina.

Nel settore del contrasto all’immigrazione clandestina, invece, sono state denunciate 4 persone, tra cui 1 datore di lavoro che ha impiegato lavoratori stranieri privi del permesso di soggiorno o con il permesso scaduto.
Con riferimento all’azione di contrasto alle frodi doganali, sono stati sequestrati 9 kg di tabacchi lavorati esteri e denunciati 54 soggetti, accertando circa 3,5 milioni di euro di tributi doganali evasi.

Nell’attività a tutela dell’ambiente, sono state denunciate 11 persone, sequestrando circa 2,5 tonnellate di rifiuti industriali, pericolosi o industriali.
La preziosa attività svolta dal personale appartenente alle 7 Stazioni del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (S.A.G.F.) operanti in ambito regionale, in stretta sinergia con la Sezione Aerea di Bolzano, si è concretizzata in 515 interventi, a favore di 535 persone in difficoltà.

Ma il Corpo è, anche, “polizia di montagna” e, pertanto, gli operatori S.A.G.F. non si occupano solo di soccorsi, ma anche di documentare quanto avvenuto sui luoghi
teatro di incidenti, talvolta mortali, e di svolgere le indagini delegate dall’Autorità Giudiziaria.
Le qualifiche ed attribuzioni di agenti e ufficiali di polizia giudiziaria, infatti, rendono il Soccorso Alpino del Corpo un punto di riferimento per l’Autorità Giudiziaria e le Autorità prefettizie, nei casi di scomparsa o decesso di persone in località montane o, comunque, impervie.
Preziosa, in tale quadro, la tecnologia di cui i militari del S.A.G.F. fanno costantemente uso: apparecchiature sofisticatissime per il monitoraggio della rete cellulare e, da ultimo, i “droni” di cui il Corpo, progressivamente, si sta dotando. Tutto ciò, con il supporto, soprattutto in particolari contesti ambientali, della componente aerea e delle unità cinofile.
In particolare, la Sezione Aerea di Bolzano ha condotto 170 missioni operative e di soccorso, per 155 ore di volo complessive.
Inoltre, a seguito dell’emergenza epidemiologica, la Guardia di Finanza, unitamente alle altre Forze di Polizia ha assicurato l’attuazione delle misure di contenimento della pandemia eseguendo circa 3.000 controlli, che hanno consentito di sanzionare circa 600 soggetti e di denunciare all’Autorità Giudiziaria, a vario titolo, 81 responsabili.

 

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247° ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE
DEL CORPO DELLA GUARDIA DI FINANZA

STRALCIO DEI PIU’ SIGNIFICATIVI PASSAGGI DEL DISCORSO DEL COMANDANTE REGIONALE

[…].
NELL’ATTUALE CONTINGENZA, PRESIDIARE GLI INTERESSI NAZIONALI E DELL’UNIONE EUROPEA E LE LIBERTA’ ECONOMICHE COSTITUZIONALMENTE GARANTITE, SIGNIFICA INTERVENIRE CON DECISIONE SUI FENOMENI MAGGIORMENTE LESIVI PER LA TUTELA DEL SISTEMA ECONOMICO, PESANTEMENTE INCISO DAGLI ACCADIMENTI DELL’ULTIMO ANNO.

FRODI FISCALI, LAVORO NERO, RICICLAGGIO, CORRUZIONE, SPERPERO DELLE RISORSE PUBBLICHE, TRAFFICI INTERNAZIONALI DI STUPEFACENTI E OLI MINERALI, QUESTE SONO LE ROTTE SULLE QUALI, IN VIA PRIORITARIA, SI STANNO CONCENTRANDO E SI CONCENTRERANNO I NOSTRI SFORZI.

STIAMO INTENSIFICANDO ULTERIORMENTE ANCHE GLI SFORZI CONTRO LA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA, SOPRATTUTTO CON INVESTIGAZIONI INCENTRATE SULL’ANALISI DI DATI E SULLE INDAGINI PATRIMONIALI E CONTRO LA CONTRAFFAZIONE, CUI LA GUARDIA DI FINANZA DEDICA COSTANTE ATTENZIONE, TESTIMONIATA DA NUMEROSI SEQUESTRI OPERATI PER LA MAGGIOR PARTE AL DI FUORI DEGLI SPAZI DOGANALI.

APPREZZARE IL NOSTRO LAVORO SIGNIFICA CONDIVIDERE LA LOTTA DI CHI SI IMPEGNA PER EVITARE CHE I SOLDI PUBBLICI, DESTINATI A SOSTENERE LE FAMIGLIE E L’OCCUPAZIONE, SIANO SOTTRATTI AI VERI POVERI, PER RECUPERARE DAI CITTADINI FISCALMENTE DISONESTI SOLDI DA DESTINARE ALLA COSTRUZIONE DI SCUOLE, AL PAGAMENTO DELLE PENSIONI, A SOSTENERE IL SISTEMA SANITARIO, PER IMPEDIRE ALLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA DI INFILTRARSI NEI GANGLI DELL’INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA, DEI MERCATI E DEI TESSUTI ECONOMICO- PRODUTTIVI.
[…].
SUL FRONTE DEL CONTRASTO ALLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA, LE ATTIVITA’ SVOLTE HANNO CONSENTITO DI SEQUESTRARE, SEMPRE NELLO STESSO PERIODO, 600 TONNELLATE DI OLI MINERALI; 809 MILA PRODOTTI CONTRAFFATTI; VALUTA, TITOLI ED IMMOBILI PER UN VALORE COMPLESSIVO DI CIRCA 90 MILIONI DI EURO.

INDAGINI STRUTTURATE, CHE CI HANNO VISTO E CI VEDONO PROTAGONISTI, DIMOSTRANO CHE IL TERRITORIO DEL TRENTINO ALTO ADIGE NON E’ ASSOLUTAMENTE IMMUNE DALLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA DI STAMPO MAFIOSO E METTONO IN LUCE LA SALDATURA DI DIVERSI MA CONVERGENTI INTERESSI DA PARTE DI ORGANIZZAZIONI CRIMINALI.
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QUANDO SI HA UNA GRANDE RESPONSABILITA’, LA SICUREZZA ECONOMICO – FINANZIARIA DEI CITTADINI, SI DEVONO FARE GRANDI SCOMMESSE.
PER CONTINUARE A CRESCERE E’ NECESSARIO ESSERE COMPETITIVI, PER ESSERE COMPETITIVI BISOGNA SAPER CAMBIARE, APRIRSI E NON CHIUDERSI IN SE’ STESSI.

COSCIENTI DI DOVER AGIRE VELOCEMENTE, CONSIDERATI PERALTRO I TEMPI ESTREMAMENTE RAPIDI CON CUI OPERANO LA NUOVA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE E LA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA, ABBIAMO FATTO UN SALTO DI QUALITA’, CHE PASSA ATTRAVERSO UNA STRATEGIA COMUNE CHE HA GIA’ PRODOTTO, NUOVI MODULI E PROTOTIPI INVESTIGATIVI CHE CI CONSENTONO DI ESSERE PIU’ COMPETITIVI E SELETTIVI.
IL DIALOGO COSTRUTTIVO, DA TEMPO AVVIATO, CON ENTI LOCALI, UNIVERSITA’, ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA, SINDACATI, AFFINCHE’ L’IMPEGNO CONTRO LA CRIMINALITA’ ECONOMICA E FINANZIARIA ED OGNI ALTRA FORMA DI ILLEGALITA’ DIVENTI UN OBIETTIVO SEMPRE PIU’ SOCIALMENTE CONDIVISO, HA, INFATTI, GIA’ DATO I SUOI FRUTTI, HA GIA’ PRODOTTO RISULTATI IMPORTANTI.
[…].
SVILUPPARE SUL TERRITORIO UN EFFICACE SISTEMA DI RELAZIONI, SINERGIE, CON COLORO CHE RAPPRESENTANO I CITTADINI, GLI STUDENTI, GLI ARTIGIANI, GLI INDUSTRIALI, I COMMERCIANTI, I LAVORATORI, GLI AGRICOLTORI, GLI ORDINI PROFESSIONALI, SIGNIFICA METTERE LE RADICI NELLA SOCIETA’ CIVILE PER CONOSCERE ED AFFRONTARE PIU’ EFFICACEMENTE I PROBLEMI REALI DELLA GENTE, REALIZZANDONE LE ASPETTATIVE DI SICUREZZA PER IL CORRETTO SVOLGIMENTO DEI RAPPORTI ECONOMICO – SOCIALI.
PIU’ SAREMO IN GRADO DI STARE DENTRO LA SOCIETA’, PIU’ EFFICACEMENTE SAREMO IN GRADO DI FARLO. MI LIMITO SOLO A RICORDARE CHE, GRAZIE A QUESTE SINERGIE LOCALI, NEL 2020:

 E’ STATO SCOPERTO E REPRESSO UN CASO DI ESTORSIONE IN DANNO DI UN IMPRENDITORE TRENTINO, CON L’ARRESTO IN FLAGRANZA DI 3 SOGGETTI;

 E’ STATA ACCERTATA L’ILLECITA SOMMINISTRAZIONE DI 58 LAVORATORI IN NERO;

 SONO STATE AVVIATE DELICATE ATTIVITA’ INVESTIGATIVE INCENTRATE SU ALCUNI TENTATIVI DI INFILTRAZIONE DELLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA, SOPRATTUTTO STRANIERA, NEL TESSUTO ECONOMICO TRENTINO.
[…].
CARI FINANZIERI, CONOSCO IL VOSTRO VALORE, LA VOSTRA PROFESSIONALITA’, IL VOSTRO SPIRITO DI SACRIFICIO CHE SI E’ FATTO SENTIRE ANCHE NEL DIFFICILE PERIODO DELLA PANDEMIA, CHE HA MESSO A DURA PROVA ANCHE LA NOSTRA COMUNITA’ DI CIRCA MILLE DONNE E UOMINI, LE FIAMME GIALLE DEL TRENTINO ALTO ADIGE, UNA REGIONE DI MONTAGNA CHE NEANCHE IL VENTO, LA NEVE, IL GHIACCIO E IL FREDDO INTENSO HANNO MAI FERMATO.
LA NOSTRA IDEA DI NORMALITA’, DI VITA PUBBLICA E SOCIALE, TUTTO E’ STATO MESSO ALLA PROVA COME MAI PRIMA.

SE DA UN LATO POSSIAMO DIRE CHE TRA NOI NESSUNO ERA ALLENATO A QUESTO STRESS, DALL’ALTRO, POSSIAMO AFFERMARE CHE L’ANTIDOTO CHE INTERVIENE QUANDO UNA COMUNITA’ IN DIFFICOLTA’ SI TROVA AD AFFRONTARE UNA SITUAZIONE CRITICA E’ LA SOLIDARIETA’. TUTTI CI SIAMO DIMOSTRATI PIU’ DISPONIBILI PRODIGANDOCI A FORNIRE ASSISTENZA E SUPPORTO SOPRATTUTTO AI COLLEGHI, AI CITTADINI PIU’ DEBOLI.
SE E’ VERO CHE LA CRISI STA PER ESSERE SUPERATA E LE PORTE DI CASE, EDIFICI PUBBLICI, IMPRESE SI SONO RIAPERTE E TUTTI NOI CI STIAMO RIVERSANDO FIDUCIOSI NELLE VIE E PIAZZE DELLA NOSTRA SPLENDIDA REGIONE E’ ANCHE VERO CHE NON DOVREMO MAI DIMENTICARE QUESTI TEMPI IN CUI SIAMO STATI PIU’ VICINI, PIU’ UNITI.

DOBBIAMO INFATTI FARNE TESORO CHIUDENDO QUESTI SCORCI DI VITA PASSATA NEL CASSETTO DELLA NOSTRA MEMORIA, PERALTRO CONSCI CHE FACCIAMO UN MESTIERE CHE CI CONSENTE DI POTER INCIDERE ANCHE SULLE ENTRATE ED USCITE DELLO STATO, AUMENTANDOLE E TUTELANDOLE CON IL FINE ULTIMO DI POTER FAR RIALZARE LO SGUARDO ALLE TANTE FAMIGLIE CHE CE L’HANNO BASSO, DI POTER REGALARE UN SORRISO A CHI HA PERSO LA FIDUCIA NEL FUTURO.
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VOGLIO ANCHE RICORDARE LA SIGNIFICATIVA OPERA SVOLTA QUOTIDIANAMENTE DAI NOSTRI CINOFILI, DAL NOSTRO SOCCORSO AEREO E DALLE 7 STAZIONI DI SOCCORSO ALPINO DISLOCATE IN REGIONE.
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CONSCI CHE LA LOTTA ALL’EVASIONE FISCALE, AGLI SPERPERI DI DENARO PUBBLICO, AL RICICLAGGIO, ALLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA, RAPPRESENTANO IMPORTANTI STRUMENTI PER CONTRIBUIRE ALLA CRESCITA DEL NOSTRO MERAVIGLIOSO PAESE, DOBBIAMO FARE FINO IN FONDO LA NOSTRA PARTE PER CONSEGNARE ALLE GENERAZIONI FUTURE UNA SOCIETA’ PIU’ EQUA E PIU’ GIUSTA.
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