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FPL – FEDERAZIONE LAVORATORI PUBBLICI TN-AA * “PROVINCIALIZZAZIONE“ AGENZIA ENTRATE: « NORMA SCELLERATA, CONSEGNERÀ IL FISCO NELLE MANI DEL POTENTE DI TURNO »

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18.51 - lunedì 14 febbraio 2022

Domani la Commissione dei Dodici, istituita dallo Statuto della Regione autonoma Trentino Alto Adige/Sudtirol per proporre pareri riguardo alle norme di attuazione delle disposizioni legislative d’interesse con lo Stato, si riunisce per deliberare la cosiddetta “provincializzazione” dell’Agenzia delle Entrate e delle Commissioni Tributarie di 1° e 2° grado delle Province Autonome di Trento e di Bolzano.

Per evitare possibili fraintendimenti o strumentalizzazioni, vogliamo ribadire ciò che abbiamo più volte pubblicamente dichiarato, e cioè che siamo favorevoli alla difesa ed al rafforzamento dell’Autonomia ma siamo più che convinti che questo “progetto”, invece, la indebolisca innescando una serie di gravi problematiche, contraddizioni e conflittualità.

Una norma a nostro avviso scellerata che consegnerà il fisco nelle mani del potente di turno (di destra, di sinistra, di centro), che potrebbe utilizzarlo come strumento per colpire questo o quel contribuente, attraverso accertamenti fiscali diretti e finalizzati. Visto che come abbiamo spesso ricordato, le due province sono fortemente partecipate in tantissime società locali, quindi con inevitabile nonché inaccettabile conflitto d’interesse, ed alle quali certamente si guarderà bene dal fare “visita”

Per anni, la legge che prevede la delega, emanata, nel dicembre del 2013, non è stata approvata per svariati motivi di opposizione alla stessa ed anche per i continui cambi di Governo. Ostacolo che invece pare sia stato superato recentemente con l’attuale Governo e da ciò l’improvvisa accelerazione, in aggiunta a voci di corridoio che farebbero pensare ad un eventuale accordo “pacco unico” per la recente nomina del Capo dello Stato. Il tutto per portare a casa il risultato entro il 1° gennaio 2023.

Purtroppo, in queste ore stiamo assistendo ad un fatto molto grave che ci fa arrabbiare e preoccupare. Mentre la pandemia ed i contagi da Covid-19 sono ancora il problema numero uno per la popolazione e per gli stessi funzionari pubblici (Uffici semideserti e tantissimi colleghi in malattia), la parte politica più becera ed arrogante sta approfittando del momento favorevole per colpire e per farsi approvare una norma avversata ed osteggiata dalla stragrande maggioranza del personale in servizio che non si può organizzare né radunare per combatterla attraverso l’astensione dal lavoro, assemblee, o scioperi.
Una brutta pagina per la democrazia che non lascia manifestare il dissenso.
A fronte di ciò, la FLP ha chiesto con la nota allegata, la sospensione dell’approvazione della norma di attuazione fissata per il giorno 25 febbraio p.v. e un’audizione in seno alla predetta Commissione dei Dodici.

Siamo fermamente convinti che la “provincializzazione” del fisco rappresenti un “salto nel buio” per i cittadini contribuenti, per gli ordini dei commercialisti e per i circa 550 funzionari degli Uffici interessati. Per tale motivo rivolgiamo un accorato appello alle forze politiche sane, alle istituzioni, ai contribuenti ed agli intellettuali affinché si blocchi un progetto pericoloso ed inattuabile su una delicatissima materia che, fino a prova contraria, ad oggi, lo Stato ha saputo gestire in modo neutrale ed imparziale.

Oltretutto, nella bozza di norma di attuazione in nostro possesso, è scritto:
“…restano escluse dall’ambito della delega le competenze spettanti agli organi statali in relazione, ad esempio, alla disciplina che riguarda i tributi armonizzati o applicabili su base transnazionale (es. IVA) e ai contribuenti di grandi dimensioni, con volume d’affari, ricavi o compensi superiori a cento milioni di euro…”.

Ciò, vuol dire che la rilevante materia dell’IVA verrebbe amministrata dall’Agenzia delle Entrate “Statale”, mentre il resto dei tributi dall’Agenzia delle Entrate “Provinciale”….
Il che anche tecnicamente sarebbe un’assurdità, insomma l’ennesimo guazzabuglio che se attuato, farebbe divertire avvocati e commercialisti nei futuri e possibili nonché inevitabili contenziosi.

Appena sarà possibile organizzeremo assemblee del personale in tutti gli Uffici, coinvolgeremo i rappresentanti delle Istituzioni e denunceremo a tutti gli organi dello Stato, in primis al Ministro dell’Economia e delle Finanze ed ai Direttori Generali delle Agenzie Fiscali, lo scippo che si sta perpetrando in questa Regione. Al Capo dello Stato, invece, rivolgeremo l’invito a non sottoscrivere una legge “vergogna”.

Legge “vergogna” il cui costo nel lontano 2015 fu quantificato in circa 25 milioni di euro a carico della Provincia di Trento e circa 17 milioni di euro per la Provincia di Bolzano. Ecco perché allo Stato potrebbe convenire… Così come è avvenuto per l’accollo spese della delega Giustizia (circa 28 milioni di euro all’anno!). Naturalmente con i risultati che tutti conosciamo, cioè peggiori di prima…

 

*

G. Vetrone – C. Urgesi
Segreteria Regionale F.L.P.

 

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