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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

FLP – CORTE DEI CONTI * SEGRETARIO VETRONE, « LA POLITICA CI RIPROVA, “ IO NOMINO TE E TU TI RICORDERAI DI ME “ »

Complici il mese di agosto e le preoccupazioni per l’aumento dei contagi del coronavirus che fungono, a nostro avviso, da elementi di distrazione di massa, qualcuno approfitta per portare a casa un risultato che finora sembrava insperato.

Difatti, notizia recentissima, la Commissione dei Dodici (paritetica per le norme di attuazione dello statuto speciale di autonomia), presidente Fabio Scalet, ha trovato i criteri di nomina dei componenti di competenza provinciale delle sezioni di controllo di Trento e Bolzano della Corte dei Conti, la cosiddetta Magistratura Contabile. In pratica, ciascun consiglio provinciale (Trento e Bolzano), potrà nominare due magistrati non togati all’interno delle sezioni di controllo del proprio territorio. Quindi spesso accade che in sede di sezioni riunite, composte da 4 magistrati, due della Corte e due di nomina politica (approvazione dei rendiconti provinciali e regionali) la presenza di quest’ultimi può far sentire il proprio peso!

Rammentiamo che la Corte dei Conti è l’organo che esprime giudizi di parificazione dei rendiconti generali della Regione Trentino Alto Adige e delle Province Autonome di Trento e di Bolzano. Quindi organo di controllo dei bilanci e delle scelte gestionali di entrata e di spesa per la realizzazione dei diritti e dell’eguaglianza sociale. La Corte dei Conti ha rilevanza costituzionale, terzo ed indipendente!

A dire il vero, il “blitz” per far entrare a pieno titolo la politica nell’organo di controllo fu messo in atto circa un anno fa, esattamente il 6 luglio 2020 e, grazie alla FLP che denunciò il fatto all’opinione pubblica ed interessò il Capo dello Stato, fallì perché ci fu una levata di scudi “trasversale”, comprensiva di una parte dei giudici della stessa Corte, costituzionalisti, giornalisti ecc…

Il disegno prevedeva anche la cosiddetta “provincializzazione” del personale amministrativo che da statale sarebbe diventato provinciale (circa 28 unità a Trento ed altrettante a Bolzano). A fine luglio 2020, la Commissione dei Dodici riunitasi a Roma, all’unanimità” decise di “congelare” la norma sulla provincializzazione per affidarsi ad un tavolo tecnico tra Corte dei Conti e Commissione dei Dodici per sbrogliare l’intricata matassa della nomina di alcuni dei componenti del tribunale di controllo amministrativo della Sezione di controllo da parte delle due provincie autonome.

Sapevamo che il predetto “congelamento” non avrebbe avuto vita lunga. La politica, di tutti i colori (non abbiamo sentito una sola lamentela da parte di nessun partito e/o movimenti), tenta di occupare ogni spazio possibile. Anche quello altrui. Nel caso in specie addirittura promuovendo che il controllato (responsabile di bilanci, spese, investimenti ecc…), possa decidere di nominarsi il controllore. È come se l’amministratore di un condominio si nominasse i revisori dei conti.

Incredibile! Ma ancora più scandaloso è il fatto che gli atti della Commissione dei Dodici manchino di trasparenza amministrativa e i provvedimenti/norme di attuazione, vengono resi pubblici a cose fatte. Con il cittadino che è costretto a prenderne semplicemente atto.

Ad esempio, a noi e non solo, piacerebbe sapere chi sono i componenti della Commissione (di nomina governativa e di nomina provinciale) che hanno votato a favore, chi i contrari, chi gli astenuti o se c’è stata unanimità per queste nomine “politiche” da inserire nei collegi delle sezioni di controllo.
Come pure, “i nominati” verranno sostituiti periodicamente oppure avranno l’incoronazione a vita? Questi magistrati “nominati”, vengono pagati dallo Stato oppure dalle rispettive Province e quindi con colossali incompatibilità e conflitti di interessi? Infine, quale è il testo approvato che andrà al vaglio del Consiglio dei Ministri?

Insomma, la FLP non vorrebbe che si arrivasse al solo pensiero: IO NOMINO TE E TU TI RICORDERAI DI ME!!!

Per questi motivi, continueremo a batterci per sensibilizzare l’opinione pubblica contro l’ennesima invasione di campo che non aiuta al rispetto delle competenze e dei ruoli tra lo Stato e gli Enti Locali. Il nostro sindacato conduce da anni una battaglia, in solitaria, per tentare di arginare lo strapotere di quella parte politica che vede la gestione della cosa pubblica come una cosa personale e/o del proprio elettorato.

 

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Giuseppe Vetrone
Segretario Regionale F.L.P