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FERRARI (PD – TRENTINO) * MANOVRA 2022: « MANCATO RINNOVO CONTRATTO DIPENDENTI PUBBLICI, L’OSTRUZIONISMO HA FATTO FARE UN PASSO INDIETRO AL PRESIDENTE FUGATTI »

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15.58 - sabato 18 dicembre 2021

In una manovra economica timida e sulla difensiva, decisamente senza ambizione, i consiglieri del Partito Democratico, pur in minoranza, hanno cercato di fare la loro parte per migliorare la legge finanziaria proposta dalla Giunta.

L’ostruzionismo in aula, in appoggio ai sindacati, ha fatto fare un passo indietro al presidente Fugatti generando la pressione necessaria a superare la vergogna del mancato rinnovo del contratto di sanitari, insegnanti e altri dipendenti pubblici provinciali.

Il gruppo del PD è riuscito anche a far approvare alcune proposte che riguardano, tra le molte, misure ulteriori in sostegno economico all’occupazione femminile, ai giovani, alle famiglie, alla questione delle grandi derivazioni idroelettriche, al turismo eco-sostenibile, all’innovazione di un sistema misto tra conciliazione e istruzione, all’istituzione di Tavolo di confronto sociale sul PNRR e di un Comitato per l’analisi e lo stimolo della produttività del sistema economico trentino, alla lotta anticovid.

 

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Consigliera Sara Ferrari

Gruppo del Partito democratico del Trentino

 

 

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In una manovra economica giudicata timida e difensiva, adatta più a ragionieri che fanno i conti con quello che hanno, che a politici illuminati che usano l’autonomia per mettere in campo strumenti e misure innovative per una coraggiosa uscita dalla crisi, i consiglieri del Partito Democratico, pur in minoranza, hanno cercato di fare la loro parte per migliorare la legge finanziaria proposta dalla Giunta.

Sicuramente l’ostruzionismo messo in atto insieme alle altre opposizioni ha generato la pressione necessaria a superare la vergogna del mancato rinnovo del contratto di sanitari, insegnanti e altri dipendenti pubblici provinciali. L’accordo sindacale raggiunto ha contribuito a far fare un passo indietro al presidente Fugatti anche in ragione del muro di opposizione che ha trovato in aula.

Nonostante la bocciatura di molte nostre proposte che riguardavano: gli sgravi fiscali attraverso la riduzione dell’addizionale regionale; gli aiuti ai lavoratori, anche stagionali, in termini di formazione per il ricollocamento; lo sconto dell’IMIS per le imprese che hanno avuto un forte impatto dalla crisi covid (tra cui quelle culturali e sportive); il sostegno alla staffetta generazionale nelle aziende; il gruppo del PD è riuscito a far approvare alcune proposte.

In particolare ha ottenuto 1 milione di euro per incentivare il lavoro delle donne (attraverso l’abbattimento del reddito femminile nel calcolo dell’ICEF); ha migliorato la proposta della dote per i giovani; ha introdotto il rispetto della clausola di condizionalità a favore di occupazione giovanile e femminile nei finanziamenti del PNRR e negli appalti di servizi; ha ottenuto l’istituzione di un tavolo di confronto sociale sul PNRR e di un Comitato per l’analisi e lo stimolo della produttività del sistema economico trentino.

Approvati anche ordini del giorno che impegnano la Giunta a prevedere la forma del partenariato pubblico-privato per l’assegnazione delle grandi derivazioni idroelettriche; a sperimentare un sistema innovativo misto di servizi di formazione e conciliazione e per bambini e famiglie; a trasferire a queste misure, nonché all’occupazione, le risorse provinciali che si liberano dall’assegno universale statale; ad adottare il massimo rigore sulle regole anticovid, senza deroghe per i non vaccinati, a incentivare il turismo eco-sostenibile

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