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FERRARI (PD) – MOZIONE * AIUTI AD ESERCENTI: « IL CONSIGLIO PROVINCIALE DI TRENTO APPROVA, MISURE DI RESILIENZA PER LA RIPARTENZA DEGLI ESERCIZI PUBBLICI »

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16:36 - 4/03/2021

Agli esercenti servono aiuti provinciali urgenti, armonizzati con quelli nazionali, per non lasciare fuori nessuno. Lo ha proposto la capogruppo del PD Sara Ferrari in una mozione sottoscritta da tutti i consiglieri del gruppo e approvata con l’accordo della Giunta da tutta l’aula consiliare.

Il documento sollecita la Giunta a mettere in campo con urgenza misure nuove e concrete per favorire la ripresa economica di aziende, imprese ed esercizi pubblici.
E’ necessario, in accordo con le associazioni di categoria, elaborare ulteriori misure che vadano nella direzione sia di consentire la sopravvivenza dei propri associati, sia di porre le basi affinché gli stessi riescano a riattivare rapidamente le proprie attività, quando le condizioni sanitarie lo consentiranno.

Con l’approvazione di questa mozione la Giunta provinciale viene impegnata a:
1) cercare forme di rimodulazione dell’attuale misura del contributo a fondo perduto “grandi perdite”, così da comprendere tutte le imprese che hanno dovuto chiudere, come discoteche e locali notturni, o che non hanno potuto lavorare a causa di ulteriori normative, come nel caso di bar serali e operatori del mondo dello spettacolo;
2) valutare forme di dilazione IMIS e maggiori incentivi anche per le attività che pagano un affitto;
3) valutare ulteriori misure ad hoc per equiparare anche quegli esercizi pubblici attivi solo dal primo trimestre 2020 ed esclusi dai ristori precedenti;
4) promuovere la gratuità del plateatico per tutto il 2021, in accordo con i Comuni;
5) a cercare possibili modalità di esonero della tariffa rifiuti per l’anno 2021 e di riformulare le rispettive quote fisse e variabili in base al reale consumo;
6) promuovere un accordo con Dolomiti Energia Holding al fine di far pagare la quota fissa di bollette di energia e gas solo per i mesi di attività effettiva;
7) studiare un bonus alla ristorazione trentina per l’acquisto dei prodotti necessari alla loro attività, tra cui anche quelli vitivinicoli di filiere agricole e alimentari locali.

 

 

 

Ill.mo Signor
Walter Kaswalder
Presidente del Consiglio provinciale
SEDE

Trento, 16 febbraio 2020

Proposta di mozione n. 322
Emergenza COVID-19: misure di resilienza e per la ripartenza degli esercizi pubblici

La pandemia e la crisi economica che si è generata richiedono ai decisori politici di varare interventi di sostegno alle imprese che si sviluppino subito su due binari paralleli. Da un lato elaborando forme di aiuto per consentire la sopravvivenza attività che sono vietate o contingentate; dall’altro predisponendo una serie di interventi che permettano a queste di tornare a lavorare a pieno regime, quando la situazione lo consentirà.
Se infatti i sussidi e i ristori rappresentano fondamentali strumenti per permettere la resilienza di aziende, imprese ed esercizi costretti all’inattività – o ad un’attività gravemente ridotta – dalle prescrizioni imposte per contenere la diffusione del virus Covid-19, è oggi altrettanto necessario disegnare soluzioni che – superata la fase più critica, anche grazie alla campagna vaccinale – consentano agli attori economici una rapida ripresa.
Come a livello nazionale, anche a livello locale è necessario dunque – in accordo con le associazioni di categoria – elaborare ulteriori misure che vadano nella duplice direzione di consentire la sopravvivenza dei propri associati, e di porre le basi affinché gli stessi riescano a riattivare rapidamente le proprie attività, quando le condizioni sanitarie lo consentiranno.

Tanto premesso, il Consiglio impegna la Giunta provinciale:

1. a ricercare, in relazione agli ulteriori ristori che verranno introdotti dalla Stato nelle prossime settimane, forme di rimodulazione dell’attuale misura provinciale del contributo a fondo perduto “grandi perdite”, così da comprendere tutte le imprese che hanno dovuto chiudere (es. discoteche e locali notturni), o che non hanno potuto lavorare a causa di ulteriori normative scaturite dall’emergenza (es. bar serali e operatori del mondo dello spettacolo);
2. a valutare forme di dilazioni IMIS più lunghe e a prevedere maggiori incentivi anche per le attività che sono in affitto;
3. a valutare, per i pubblici esercizi che hanno aperto nel I trimestre 2020 e risultano dunque esclusi dai ristori nazionali, ulteriori misure oltre a quelle già predisposte dalla Provincia, tali da pareggiare un monte ristori complessivo equivalente a quanto hanno percepito le aziende esistenti da più tempo;
4. a promuovere l’estensione della gratuità del plateatico per tutto il 2021, attraverso un apposito accordo PAT/Comuni;
5. a ricercare possibili modalità di esonero della tariffa rifiuti per l’anno 2021 e la riduzione della quota fissa della tassa rifiuti, nonché della quota variabile che dovrebbe essere corrisposta (per le utenze non domestiche) in base al reale consumo, senza comprendere un quantitativo minimo obbligatorio;
6. a promuovere con il gruppo Dolomiti Energia Holding ed eventuali altri gestori diverse modalità contrattuali di calcolo e di addebito dei costi fissi di fornitura dell’energia elettrica e del gas, compatibili con l’ordinamento nazionale, che tengano conto della limitata attività delle imprese nel periodo di emergenza COVID-19 ;
7. a studiare la fattibilità, in relazione alla risorse disponibili, di un bonus alla ristorazione trentina per l’acquisto di prodotti, inclusi quelli vitivinicoli, di filiere agricole e alimentari locali;
8.

cons. Sara Ferrari
cons. Alessio Manica
cons. Alessandro Olivi
cons. Giorgio Tonini
cons. Luca Zeni

 

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