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FERRARI (PD) – INTERROGAZIONE * FONDAZIONE MACH: « QUALI NUOVI COSTI COMPORTERÀ A REGIME LA NUOVA STRUTTURA ORGANIZZATIVA? »

Scritto da
16.28 - lunedì 11 ottobre 2021

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota inviata all’Agenzia Opinione) –

La consigliera Sara Ferrari ha depositato oggi un’interrogazione in merito alla revisione della struttura organizzativa della Fondazione Mach. A maggio la Giunta provinciale aveva deliberato una riorganizzazione che prevedeva addirittura quattro nuovi dirigenti senza rendere evidenti i costi di transizione ed i costi a regime.

Dubbi sulla nuova organizzazione della Fondazione sono stati sollevati recentemente anche dai sindacati, sia nel merito che nel metodo adottato, dalla Giunta non sono venute spiegazioni ne chiarimenti.

È curioso poi che a distanza di sei mesi dalla delibera della Giunta in pratica, a quanto risulta, presso la Fondazione ancora nulla succede. C’è stato un ripensamento? La Giunta o la Fondazione o entrambi non ritengono più utile e necessario cambiare? Forse, se e quando la Giunta risponderà, sarà possibile capire i veri motivi della riorganizzazione.

 

*

Interrogazione n.
Nuova struttura organizzativa delle Fondazione Mach

La Fondazione Edmund Mach, nata nel 2008 per continuare l’attività dell’Istituto agrario di San Michele, sembra necessitare di una corposa riorganizzazione strutturale.
Dalla deliberazione 604 del 16 aprile 2021 apprendiamo che la Giunta provinciale ritiene opportuno “autorizzare la Fondazione alla revisione della propria struttura organizzativa per quanto concerne le strutture dirigenziali. Attualizzane la Fondazione è gerarchicamente strutturata con un Direttore generale al quale rispondono i tre Centri (Centro istruzione e formazione, Contro ricerca ed innovazione, Centro trasferimento tecnologico) dediti alla gestione delle attività core della fondazione, ai quali sono preposti dei dirigenti. A livello tecnico/amministrativo invece tutte le attività risultano direttamente incardinate nella Direzione generale.”
Le finalità della riorganizzazione strutturale ed il disegno finale vengono brevemente illustrati nel seguito della deliberazione citata.

“Al fine di rendere maggiormente efficiente la gestione di tutte le competenze amministrative e tecniche di supporto alle attività core della Fondazione, si ritiene quindi di autorizzare la Fondazione all’istituzione di ulteriori quattro ripartizioni di livello dirigenziale (Ripartizione organizzazione e risorse umane, Ripartizione contabilità, finanza e controllo, Ripartizione patrimonio, contratti e affari generali e Ripartizione sistemi informativi e tecnologia di comunicazione), nella quali eventualmente incardinare unità organizzative non dirigenziali, per lo svolgimento di specifiche funzioni e attività nelle materie di competenza delle Ripartizioni medesime.”

La deliberazione 604 è molto scarna nelle motivazioni che stanno a fondamento della nuova struttura organizzativa prospettata, vi si riporta solo un generico riferimento a “specifiche valutazioni organizzative condivise con la Direzione e gli organi di governo della Fondazione Mach e i Dipartimenti provinciali competenti”.
Anche l’impatto economico della riorganizzazione non trova spazio nella deliberazione. Le quattro nuove ripartizioni a livello dirigenziale comporteranno inevitabilmente la nomina di quattro nuovi dirigenti e le unità organizzative non dirigenziali la nomina di altrettanti capiufficio. I costi “vivi” di queste nuove figure non vengono minimamente quantificati, così come i costi in termini di efficienza della struttura nel periodo di transizione tra l’attuale organizzazione e quella immaginata.

La Fondazione ha una storia piuttosto breve, meno di 10 anni, ma non è nata dal nulla: la sua attuale struttura organizzativa ricalca l’articolazione dell’ex Istituto agrario di San Michele, istituito con la legge provinciale 28/1990, che aveva dato ottima prova di se fino al suo scioglimento. Nonostante ciò la revisione della struttura organizzativa, a maggio, sembrava urgente, ma ad oggi non risulta sia stato fatto ancora alcun atto concreto nella direzione indicata.

Tanto premesso

interrogo il Presidente della Provincia e l’Assessore competente

per sapere:

• quali siano i motivi organizzativi e funzionali che stanno alla base della nuova struttura organizzativa della Fondazione Edmund Mach autorizzata con la deliberazione citata in premessa;

• quali nuovi costi comporterà a regime la nuova struttura organizzativa e quali costi “di avviamento” sono previsti prima di vederne i presunti vantaggi;

• se sia previsto il ricorso a personale interno oppure proveniente dall’esterno per la copertura delle nuove figure dirigenziali e non dirigenziali;

• per quale motivo, a distanza di sei mesi, non sia stato ancora compiuto alcun passo concreto per dare attuazione alla deliberazione 604/21 che dispone la revisione della struttura organizzativa della Fondazione Mach.

cons.ra Sara Ferrari

A norma di regolamento chiedo risposta scritta.

 

 

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