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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

FERRARI (PD) – INTERROGAZIONE * CYBERSICUREZZA: « QUALI RISULTATI SONO STATI RAGGIUNTI DALLA FONDAZIONE BRUNO KESSLER DI TRENTO? »

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota inviata all’Agenzia Opinione) –

Negli scorsi giorni il Consiglio dei Ministri ha nominato il nuovo direttore dell’ “Agenzia Nazionale per la Cybersicurezza”, dando così ulteriore impulso ad un settore strategico ed oltremodo delicato, come ben dimostra la recente violazione dei dati sanitari della Regione Lazio.

Com’è noto, la Fondazione “B. Kessler” aveva consentito alla Provincia autonoma di Trento di raggiungere in passato prestigiosi livelli di avanguardia su queste particolari tematiche, al punto che “Poste Italiane s.p.a.” si è avvalsa del “know-how” trentino per la protezione delle proprie reti informatiche.

A fronte di tutto ciò e nella convinzione della centralità di questo tipo di ricerca tecnologica, la Presidente del Gruppo consiliare provinciale del Partito Democratico del Trentino, Sara Ferrari, ha depositato una interrogazione per sapere come, nella corrente legislatura, i progetti della Fondazione “B. Kessler” su tali temi siano stati sostenuti e quali risultati siano stati fin qui raggiunti. Al contempo, Sara Ferrari chiede anche di sapere se il Trentino, con il suo know-how”, verrà coinvolto nella nuova “Agenzia Nazionale per la Cybersicurezza”, nonché quali e quanti investimenti intenda fare la Giunta provinciale nel prossimo biennio sul versante di questo tipo di ricerca.

 

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Interrogazione n.

CYBERSECURITY E NUOVI ORIZZONTI. IL RUOLO DEL TRENTINO

 

Con proprio atto deliberativo, il Consiglio dei Ministri ha nominato, nella sua seduta del 5 agosto, il nuovo direttore dell’ “Agenzia nazionale per la Cybersicurezza”, concretizzando così il disegno di una struttura dedicata appunto a questo delicatissimo settore della vita pubblica e privata, anche per recuperare il grave ritardo del nostro Paese in tema di difesa della rete informatica.

A tale proposito – e come forse noto – la Provincia autonoma di Trento aveva, in passato, raggiunto posizioni d’avanguardia in questo settore, anche in virtù del prezioso lavoro svolto dalla Fondazione “B. Kessler”, sviluppando sistemi e strategie informatiche giudicate, sotto il profilo tecnico, talmente avanzate, al punto che “Poste Italiane s.p.a.” decideva di avvalersi del “know-how” trentino per proteggere il proprio sistema informatico. Si è trattato, senza dubbio, di un traguardo importante, che necessita di essere mantenuto ed anche oltrepassato alla ricerca di nuovi orizzonti di sviluppo tecnologico in un settore che, come dimostra il caso con ben pochi precedenti della recente violazione dei dati nel sistema informatico sanitario della Regione Lazio.

Nel corso degli anni, il Trentino ha ereditato dalla lezione politica del proprio passato una spiccata sensibilità nei riguardi della ricerca scientifica e tecnologica, secondo le indicazioni di personaggi come Fabio Ferrari, Luigi Stringa e Carlo Rubbia, portando questa terra ad essere indicata come una sorta di “Silicon Valley” italiana e facendo raggiungere al nostro sistema di ricerca punti oltremodo qualificati e risultati incoraggianti in più settori.

Sul versante della cybersicurezza poi i progressi, anche in collaborazione con realtà all’avanguardia nel mondo come nel caso dei centri di ricerca israeliani, sono stati di non poco conto e tutt’oggi essi debbono rappresentare un punto di forza nella più vasta galassia della tecnologia e dell’innovazione trentina. D’altronde, questa è anche la posizione di alcuni Ministri del nostro Governo, che hanno invocato un rafforzamento del settore, nella convinzione che “le minacce al flusso dei dati possono compromettere il processo di innovazione e rischiano di minare la fiducia dei cittadini nelle organizzazioni e nella tecnologia.”

 

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Tutto ciò premesso, si interroga la Giunta provinciale per sapere:

– con quali modalità finanziarie e di indirizzo politico la stessa ha sostenuto nella corrente Legislatura i progetti di sviluppo dei sistemi di cybersicurezza allo studio presso la Fondazione “B: Kessler”;

– quali risultati sono stati quindi raggiunti da questi centri di ricerca sul delicato versante in esame;

– se il Trentino è o sarà coinvolto, in considerazione dello stato della propria ricerca, nella costituzione del nuovo soggetto istituzionale preposto alla tutela delle reti informatiche e nel contesto dei sistemi di difesa nazionali;

– quali e quanti investimenti intende promuovere il governo provinciale nel prossimo biennio su tali questioni di assoluta rilevanza e di enorme interesse generale.

A norma di Regolamento si richiede risposta scritta.

 

Cons. Sara Ferrari