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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

FERRARI (PD) E ZANELLA (FUTURA) – INTERROGAZIONE * COVID: « IL NUOVO CENTRO VACCINALE “ DRIVE THROUGH ” A MATTARELLO È LA SOLUZIONE MIGLIORE? »

Nei giorni scorsi la V.a Commissione legislativa del Consiglio provinciale ha affrontato l’esame del Ddl 97, a firma dell’Assessore allo Sviluppo economico, Ricerca e Lavoro, avente per oggetto il recepimento delle osservazioni che richiedono modifiche alla legge sulla ricerca approvata lo scorso anno.

Con una pratica del tutto inopportuno ed irrituale, la Giunta provinciale ha inserito in quel disegno di legge altre norme che nulla attengono alla riforma della ricerca, fra le quali il riconoscimento del “Trentino onorario” ed i buoni spesa, e da ultimo in Commissione al momento del voto persino la trasformazione della Soprintendenza dei Beni culturali da Servizio a Unità di missione strategica. Nessuna di queste modifiche rappresenta un’urgenza tale da derogare dal corretto percorso legislativo.

A fronte di un atteggiamento così autoritario e privo di ogni rispetto nei riguardi del procedere legislativo da parte di una Giunta provinciale arrogante e dispotica, Sara Ferrari, Presidente del Gruppo del PD; Paola Demagri, Presidente del Gruppo del PATT e la Cons. Lucia Coppola hanno inviato una severa nota di protesta al Presidente del Consiglio provinciale, stigmatizzando tali comportamenti e chiedendo allo stesso un suo intervento per evitare l’abuso di “leggi spezzatino” che confondono tematiche diverse non coerenti fra loro e che, da anni, tutte le forze politiche hanno sempre criticato.

Si allega copia della citata nota.

 

 

 

 

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WALTER KASWALDER
Presidente Consiglio provinciale
SEDE

Oggetto: trattazione dei disegni di legge in Commissione legislativa.

Rivolgiamo la presente nota alla S.V. al fine di evidenziare quanto accaduto ieri durante i lavori della V.a Commissione legislativa, dove era in votazione un disegno di legge presentato dall’ Assessore allo Sviluppo economico, Ricerca e Lavoro in materia di ricerca. Come forse noto si tratta di una proposta di legge “obbligata”, perchè volta a modificare la norma sulla ricerca approvata l’autunno scorso, ovviando così ad una serie di rilievi alla medesima mossi in sede di controllo legislativo esercitato sia dalla Commissione europea come dal nostro Ministero per l’Economia e la Finanza.

Ciò che colpisce e rende del tutto irrituale la procedura e la stessa essenza del disegno di legge in esame è l’introduzione di emendamenti che nulla attengono al settore della ricerca, con buona pace del principio di coerenza e omogeneità dei testi normativi.

L’introduzione di elementi che non hanno a che vedere con il testo depositato è procedura utilizzabile solo in casi estremi, ovvero quando c’è urgenza di approvare modifiche strutturali e di senso richieste dallo Stato o dall’ Unione europea, mentre in questo caso il disegno di legge sulla ricerca viene utilizzato in totale leggerezza dalla Giunta provinciale per veicolare e normare questioni che in nulla attengono alla ricerca, come nel caso dell’istituzione di un riconoscimento della Provincia autonoma a chi si è distinto in suo favore, oppure per mettere in legge il “bonus cultura e sport” per le famiglie numerose, arrivando infine al colmo quando ieri mattina , durante i lavori e le votazioni della Commissione giungeva improvviso un emendamento “fuori sacco” della Giunta provinciale, con il quale si trasformava la “Soprintendenza per i Beni culturali” da Servizio della Provincia in Unità di Missione strategica.

Siamo certe che anche Lei converrà che si tratta di questioni e di temi assolutamente incoerenti con il testo legislativo in esame e che contraddicono il principio generale di omogeneità dei contenuti normativi che la dottrina reputa fondamentale, in linea generale, nel nostro ordinamento.

Abbiamo ritenuto nostro dovere segnalare in maniera diversa le nostre perplessità rispetto alla partecipazione al voto, davanti ad un comportamento che reputiamo ignominioso e che testimonia, ancora un volta, come la Giunta provinciale intenda far strame di ogni minima regola istituzionale, dimostrando così un ulteriore disprezzo per l’attività del Consiglio provinciale.

Si tratta di atteggiamenti che denunciano una visione arrogante e prepotente del potere. Emedamenti e proposte varie, spesso palesemente inammissibili, vengono portate in Commissione o addirittura direttamente in Aula all’ultimo momento, impedendo di fatto ai Consiglieri ogni minimo approfondimento ed ogni sereno esame delle proposte legislative.

Sottoponiamo quindi al Suo giudizio queste incresciose vicende, nell’auspicio che Ella vorrà intervenire, non foss’altro a tutela del lavoro dei Consiglieri provinciali e nel rispetto di regole che dovrebbero impedire la vergogna di “norme omnibus”, contro le quali anche l’attuale maggioranza, quando sedeva sui banchi dell’opposizione, si era più volte battuta in passato.

Attendiamo un Suo cortese riscontro, mentre porgiamo vive cordialità.

La Presidente del Gruppo cons. P.D.
Sara Ferrari

La Presidente del Gruppo cons. P.A.T.T.
Paola Demagri

La Presidente del Gruppo cons. “Verdi”
Lucia Coppola