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FELSA CISL – TRENTO * RICICLA TRENTINO 2: FERRARI, « METTERE IN RILIEVO ANCHE LA RESPONSABILITÀ DELLE STAZIONI APPALTANTI PUBBLICHE, RISPETTO ALLA SITUAZIONE CREATASI »

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08.25 - lunedì 05 luglio 2021

Situazione lavorativa dipendenti Gi Group in missione presso Ricicla. Che la situazione lavorativa presso Ricicla Trentino 2 sia complicata lo si sa da più di un decennio. Il lavoro precario svolto in un contesto di impianto di selezione dei rifiuti, tramite attività prevalentemente manuale e a contatto con materiali a rischio potenziale per la salute, nel 2021 non può essere certo considerato virtuoso. Questo servizio indispensabile in favore di Comunità di Valle e Comuni viene svolto utilizzando lavoratori dipendenti delle agenzie di somministrazione con contratti a tempo indeterminato, inviati in missioni mensili, in alcuni casi da dieci e più anni.

La qualità del lavoro, in un contesto come questo, non può essere buona, né tantomeno i lavoratori possono godere di una stabilità professionale e di vita. La retribuzione oraria lorda è sugli 8 euro, i lavoratori hanno gli scatti di anzianità e la tredicesima mensilità.

La Felsa CISL del Trentino, la federazione che per la CISL si occupa anche dei lavoratori somministrati, è intervenuta negli anni in diverse occasioni nei confronti di Gi Group e Ricicla Trentino 2 per tutelare gli interessi dei lavoratori, di recente rivendicando ed ottenendo maggiori tutele per la salute e la sicurezza in periodo di pandemia, rivendicando ed ottenendo le maggiorazioni per lavoro su turni, chiedendo la stabilizzazione alle dipendenze di Ricicla Trentino 2 dei lavoratori dipendenti delle agenzie di somministrazione con maggiore anzianità aziendale, chiedendo a Gi Group la riattivazione del lavoratore che ha visto di recente interrotta la missione per decisione di Ricicla Trentino 2.

La vertenza è ancora aperta, non sono ad oggi giunte risposte positive in merito alla stabilizzazione dei lavoratori. Per queste ragioni la Felsa CISL del Trentino sta valutando ulteriori azioni sindacali. Di recente Gi Group, il datore di lavoro, ha ipotizzato la riduzione del monte ore di contratto, dalle 35 attuali a 32,5 ore, ponendo come giustificazione la perdita di un appalto di riciclo dei rifiuti del 2019 da parte di Ricicla Trentino 2.

La Felsa CISL del Trentino, per bocca di Ermanno Ferrari e dei delegati sindacali aziendali Kamissoko Fawaly e Diarra Salifou, ha ribadito a Gi Group di respingere con forza tale decisione. L’impianto di selezione, infatti, è soggetto a velocità impostata da parte della azienda, che in sostanza regola la produzione a piacimento. Non possono, quindi essere fatti ragionamenti sulla riduzione del monte orario da contratto, a maggior ragione dopo più di due anni dalla perdita dell’appalto. Sindacalista e delegati si rivolgono anche alle stazioni appaltanti – Comunità di Valle e Comuni – che pagano i servizi di Ricicla, perché ci sia una presa di responsabilità da parte loro. Questi non affidano a Ricicla un servizio a scatola chiusa, è un servizio che come altri coinvolge lavoratori, famiglie, che in questo caso sono anche mogli e figli in Africa.

L’economia circolare della quale ci vantiamo ha dei costi che non possono essere ignorati e fatti pagare in termini di flessibilità negativa, precarietà e scarsa qualità del lavoro alle fasce più fragili della comunità, come avviene da troppo tempo nel settore del riciclo dei rifiuti trentino.

 

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Ermanno Ferrari

FeLSA CISL del Trentino

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