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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

FEDERICO SECCHI – SINDACO DI AVIO (TN) * ELEZIONI AMMINISTRATIVE« È GIUNTO IL TEMPO DI PASSARE LA MANO, DOPO LE SCELTE DIVERGENTI CHE HANNO SPACCATO LA COALIZIONE DI CENTRODESTRA »

Ho indossato tante volte la fascia tricolore. Ogni volta l’ho fatto con onore, rispettando ciò che simboleggia e riverendo la Comunità che rappresenta. L’ho fatto con orgoglio, consapevole della grande responsabilità caricata sulle mie spalle. Ed ho cercato di essere un buon Sindaco, impegnandomi il più possibile, tra i primi ad essere in ufficio e tra gli ultimi a rientrare a casa.

Poi è arrivata l’emergenza COVID-19. Un trauma che qualcuno ha paragonato a quello di una guerra. Non solo per i tanti lutti e per tutti coloro che hanno perso i loro cari – che non hanno avuto nemmeno la possibilità di salutarli – ma anche per uno stravolgimento del nostro quotidiano. Un dramma che mi ha spinto ad essere ancora più presente, a lavorare su giornate lunghissime, a dormire poche ore. E che mi ha visto – tra le altre cose – segnalare sulla pagina Facebook del Comune il mio numero di telefono. Quello personale, perché non ho altri numeri. Perché volevo essere ancora più vicino e disponibile alle esigenze, allo smarrimento, ai dubbi ed alle difficoltà della mia gente. Perché così fa un Sindaco. E quindi, così ho fatto e in tanti in queste settimane mi hanno chiamato.

Tutto ciò ci ha costretto a ragionare. A proiettare il pensiero sul nostro domani. Sono state settimane molto riflessive, nelle quali mi sono confrontato con molte persone, ad iniziare dalla mia famiglia con mia moglie e i miei figli, passando per i miei assessori, i rappresentanti e i candidati delle quattro liste (Fratelli d’Italia, Forza Italia, Progetto Comune, SiAmo Avio) a mio supporto e già complete, i miei riferimenti politici e amministrativi, il consigliere provinciale e assessore regionale Giorgio Leonardi (amico di antica data), le tante persone che mi sono vicine.

Questa pandemia ha cambiato, infatti, radicalmente lo scenario. Se prima erano in programma elezioni “normali”, oggi abbiamo davanti a noi elezioni straordinarie, diverse, in qualche modo “storiche”. E questo impone sicuramente ulteriori ragionamenti. In tanti, in questo momento, hanno dato prova di grande unità politica. Altri, invece, hanno fatte scelte divergenti spaccando la coalizione di centrodestra. Non è il mio modo di vedere le cose.

Non è il tempo delle divisione, né tantomeno dei personalismi. È questo il tempo di unire le forze, non di separarle, per dare alla collettività una risposta forte, determinata ed energica. Ecco perché ho scelto di prendere una decisione che mi costa molto sul piano politico e anche su quello personale. Ma ho voluto, ancora una volta, metter davanti a tutto e tutti l’amore per la mia Comunità.

Questa è la motivazione per la quale ho deciso di non ripresentarmi all’elettorato aviense alle prossime elezioni amministrative. Chiudendo, in questo modo, la mia esperienza da Sindaco. Sono convinto che avrei avuto – o avrei – ottime possibilità di una riconferma amministrativa. Ma ci presenteremmo spaccati e divisi come coalizione di centrodestra, in uno scenario di ricostruzione. E questo non è possibile. Sono tempi energici che non possono avere una politica debole e divisa. Auspico, dunque, che il mio passo di lato consenta il ritrovare nuovamente l’unità politica di tutto il centrodestra. E che da domani le segreterie politiche lavorino in tal senso.

Fare politica e amministrare la propria Comunità è stupendo. La politica fatta per passione, però, non quella per professione e diffido sempre chi un lavoro vero e proprio non ce l’ha. Perché può condizionare le scelte che può prendere in futuro. Non è il mio caso. E così, dopo aver fatto il consigliere comunale (2005 – 2007), il Vicesindaco (2007 – 2015) e il Sindaco (2015 – 2020), è giunto il tempo di passare la mano. Lascio un’eredità importante. Fare il Sindaco è stato bellissimo, e credo di aver contribuito a rilevanti risultati.

Rivendico, con orgoglio, alcuni importanti traguardi e successi raggiunti durante questo lustro, soprattutto nei settori della sicurezza e dell’arredo urbano. Come non ricordare la nuova rotatoria di Sabbionara, la messa in sicurezza della S.P. 90 nell’abitato di Mama d’Avio, che abbiamo ottenuto dirottando un finanziamento provinciale (e che oggi, probabilmente per l’emergenza COVID-19 avrebbe anche potuto essere cassato), la realizzazione di un moderno impianto di videosorveglianza? O, ancora, i grandi interventi di arredo urbano in tutta la nostra Comunità: Vo’ Sinistro, Masi d’Avio, i centri storici di Sabbionara e Avio, o l’avvio di un importante progetto come il servizio di raccolta rifiuti porta a porta. O, ancora, le grandi manifestazioni, nate e ideate da noi, come “Mattoncini ad Avio”, “Agrifest”, “Giochiamo ad Avio”, “Natale al Castello” – in collaborazione con il FAI-Castello di Sabbionara d’Avio; eventi che nel tempo possono soltanto durare e crescere.
E tanto altro. Che qui non riporto ma che spero i miei concittadini avranno saputo apprezzare.

Sono stati circa 1.800 giorni nei quali ciò che è stato fatto, lo si deve ad un gruppo di lavoro che, a vari livelli, si è dimostrato risoluto e determinato. Amministratori e uffici comunali hanno operato con competenza e professionalità. Un ringraziamento particolare alla mia Giunta – che ha condiviso con me questa importante esperienza – ed ai miei consiglieri comunali, così come una menzione speciale voglio rivolgere al segretario comunale reggente dott.ssa Debora Sartori, perno centrale della struttura amministrativa. Allo stesso modo importanti sono state le volontarie e i volontari delle varie associazioni che rappresentano il vero valore aggiunto del Comune. Penso anche al Comitato Uva e dintorni, col quale si è cementato un rapporto tale da trasformarsi in fraterna amicizia. O i nostri Vigili del Fuoco Volontari, guidati dal Comandante Franco Rudari, che si sono dimostrati semplicemente essenziali.

A tutti loro il mio più sincero ringraziamento perché senza la loro opera non sarebbe stato possibile raggiungere risultati del genere. Così come il grazie più sentito ai tanti miei concittadini che, anche nei momenti più bui e concitati, non mi hanno mai fatto venir meno il loro appoggio.

Sono stati fatti degli errori? Certamente, così come è normale che li faccia chi lavora. Ma, lo ripeto, ho cercato in questi anni di dare tutto me stesso.

Nella speranza di aver contribuito a creare una Avio migliore.

 

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Federico Secchi

Sindaco di Avio (Tn)