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FDI – TRENTINO * DISABILITÀ: « BATTUTA DI ARRESTO PER LA MAGGIORANZA SU LEGGE AMBROSI, SAREBBE DURO COLPO A IMMAGINE TURISTICA E A INCLUSIVITÀ TERRITORIALE, NOI NON LO ACCETTEREMMO »

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14.54 - giovedì 21 aprile 2022

Disabilità, battuta di arresto per la maggioranza su legge Ambrosi, Il Gruppo di FdI: “Svuotarlo? Sarebbe duro colpo all’immagine turistica e all’inclusività del Trentino, noi non lo accetteremmo”

Il disegno di legge 105 presentato dal Gruppo di Fratelli d’Italia (prima firmataria Alessia Ambrosi) riguarda la disabilità, il welfare, la promozione della ricettività e dell’offerta turistica accessibile (ossia di come rendere il Trentino un modello per l’accoglienza di ospiti disabili). “Ora non possiamo accettare che passo dopo passo, senza nemmeno un confronto preventivo con la giunta, esso sia smontato e derubricato a mera bandierina per enunciare una serie di buoni proposito e semplici intenzioni nel campo del turismo, di queste non abbiamo bisogno, abbiamo il dovere di fare del Trentino un modello di eccellenza”, annotano sconsolatamente i rappresentanti di Fratelli d’Italia in Consiglio provinciale.

Come sempre alle questioni di metodo seguono le questioni di sostanza.
Il metodo: essendo stato assegnato alla Commissione turismo per l’espressione di un parere il disegno di legge di FdI è già stato considerato all’origine qualcosa di diverso da quello per cui era stato presentato, ossia lo strumento per inserirsi nelle opportunità offerte da un bando nazionale del Ministero per le disabilità per fare riversare sul Trentino una valanga di finanziamenti.

Ma se per strada da strumento operativo per attirare finanziamenti garantiti (con fondi nazionali) viene trasformato dalle richieste della giunta in semplice dichiarazione di buoni principi senza contenuti di welfare, il Trentino ancora una volta rischia di perdere una opportunità enorme. E Fratelli d’Italia per quello che deve al territorio non vuole che lo si permetta.

Ecco perché Fratelli d’Italia attraverso Alessia Ambrosi ha chiesto che il disegno di legge approdasse alla quarta commissione affari sociali, la sua commissione naturale, per un parere. Non solo una questione di forma ma di sostanza.

Ma sentirsi motivare il diniego da parte degli alleati perché in Quarta commissione siede una maggioranza di esponenti di Fratelli d’Italia e quindi il parere previsto è già preannunciato come positivo fa porre una domanda: ma FdI è una forza della coalizione oppure no per i componenti di maggioranza della II commissione turismo dove questo surreale dibattito si è svolto? Perché la maggioranza non dovrebbe avere paura dei pareri positivi di parte della stessa maggioranza e perché dovrebbe trasformare in strumento di lotta politica il tema della disabilità su cui è auspicabile una convergenza da parte di tutte le forze, anche di opposizione?

I consiglieri di Fratelli d’Italia, bocciata la richiesta di trasferire il tema in commissione welfare (una decisione che “smonta” l’impianto del disegno di legge sui meccanismi da introdurre a tutela del turismo accessibile) almeno hanno ottenuto un’audizione dell’Assessore alla sanità.

Ma la richiesta ora viene consegnata nelle mani dello stesso Presidente Fugatti che sinora non ha trovato tempo, anche dopo reiterate richieste, di incontrare Fratelli d’Italia per discutere anche di queste questioni fondamentali riguardanti l’impianto delle politiche sociali della maggioranza, prima che i nodi arrivassero nelle Commissioni competenti. Dove i rappresentanti della maggioranza temono per paradosso il parere di altri rappresentanti di maggioranza.

Fratelli d’Italia porterà in ogni caso il provvedimento in aula e lascerà alla coscienza individuale di ogni consigliere di esprimersi sul merito delle proposte sapendo che da esse potrà dipendere l’ottenimento dei fondi nazionali disposti dal ministero per il turismo accessibile.

Sugli interessi delle persone diversamente abili Fratelli d’Italia non è disposta a girare la testa altrove, anche in maggioranza.
Prossimo passaggio quindi di nuovo in commissione. E la maggioranza sarà messa alla prova su un tema strategico: l’inclusività del Trentino.

 

 

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