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FALLIMENTO TASSULLO: OPPOSIZIONI, LA PAT VUOLE FAVORIRE LA CONTINUITA’ AZIENDALE?

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14.23 - giovedì 27 aprile 2017

(Fonte: Maurizio Fugatti) – Interrogazione- Con sentenza n. 111/2017 la Seconda Sezione Civile della Corte d’appello di Trento ha sancito la revoca del fallimento della Tassullo Materiali Spa dichiarato dal Tribunale di Trento con sentenza n. 65/2016 nonché il decreto dd 21.07.2016 che ha revocato l’ammissione al concordato preventivo, disponendo quindi la prosecuzione della procedura concordataria. E’ bene sottolineare però che fino a quando la sentenza non sarà definitiva la procedura fallimentare continuerà.

Le aste (finora andate deserte) fissate quindi nei prossimi giorni si svolgeranno regolarmente: la vendita avviene per lotti, con un ribasso del 20% rispetto all’asta precedente. Il prezzo attualmente si aggirerebbe attorno agli 11 mln di Euro; troppi per la cordata guidata da Covi Costruzioni la quale, come si evince da notizie di stampa, proporrebbe 10 mln di Euro e pare voglia puntare soprattutto sugli stabilimenti, mentre all’acquisto del progetto ipogeo per circa 5 mln di Euro pare essersi manifestato l’interesse di Melinda.

A questo punto, ci chiediamo per quale motivo la maggioranza governativa provinciale non voglia favorire la continuità aziendale a tutela dei posti di lavoro intervenendo, per quanto è nelle sue competenze, sul rischio di “spacchettamento” che si prefigura nella vendita all’asta della società; spacchettamento che da sempre ha riscontrato la contrarietà dei sindacati che hanno dichiarato: ”…chiediamo tuttavia con forza anche alla politica trentina che si eviti lo spezzatino, che si eviti ogni possibile speculazione e si decida finalmente di mettere al primo posto la salvaguarda dei posti di lavoro e la continuità aziendale”.

Sul tema è intervenuto nei giorni scorsi anche l’on. Lorenzo Dellai spiegando che forse è il caso che le istituzioni si facciano sentire per prendere in considerazione la salvaguardia “organica” di una realtà produttiva, anche alla luce della nascita nel frattempo di una cooperativa di lavoratori di nome Calce (Cooperativa Anaune Lavoratori Cementieri) costituita da un gruppo di dipendenti ed ex dipendenti del Gruppo Tassullo.

Evidentemente la politica attuale della Provincia autonoma di Trento sulla questione si scontrerebbe con il pensiero di chi (l’On. Dellai) prima era alla guida di questa stessa maggioranza dato che l’attuale Presidente Ugo Rossi, nel 2013, affermava lo Stop di «opere con basse ricadute economiche locali» come «le celle ipogee della Tassullo» e ridimensionamento di altri progetti che «appartengono ad epoche di bilancio in cui avevamo risorse abbondanti». Per Rossi, è meglio rivedere tale progetto e «velocemente perché in val di Non la ricaduta non c’è» e «dirottare quelle risorse verso altre necessità economiche».

Ci vorremmo soffermare quindi sull’importanza che l’azienda ha rivestito e rivestirebbe per la Valle di Non in particolar modo per i posti di lavoro. La Provincia quali intenzioni ha? Tutelare gli ex dipendenti promuovendo, per quanto oggi è ancora nelle sue competenze e possibilità, una continuità aziendale o si schiererebbe dalla parte pro-fallimento tutelando, nel caso, qualche azienda locale e non?

A tal proposito si inserisce in modo pesante la figura del curatore fallimentare dott. Alberto Bombardelli, colui che nel 2016 chiese la revoca del concordato e il conseguente fallimento, che attualmente ricopre 51 incarichi e risulta presente in 48 imprese (in 30 di queste è rappresentante).

Se ne citano di seguito alcuni: Presidente del collegio sindacale di Interbrennero, società partecipata al 63% dalla Provincia di Trento e al 10,56% dalla Regione Trentino – Alto Adige (designato dalla Giunta provinciale il 22/06/2015), Sindaco supplente (nominato con atto del 13/05/2016) in FT Energia S.p.a., partecipata al 59% da La Finanziaria Trentina S.p.a. (tra i suoi soci azionisti si riscontrerebbe anche la Covi Costruzioni Srl, la società che sarebbe interessata come detto sopra a rilevare parte dell’azienda dal fallimento), Sindaco supplente di La Finanziaria Trentina S.p.a. (nominato con atto del 13/05/2016), liquidatore dell’Associazione Trento Rise in liquidazione (nominato con atto del 12/06/2015), Sindaco in Interporto Servizi S.p.a partecipata al 45,2% da Finanziaria Trentina e al 54,8 da Interbrennero (nominato con atto del 08/04/2014). Tutte nomine avvenute durante la presente legislatura.

Tale miriade di incarichi, certamente importanti, dimostra le capacità tecniche e professionali del dottor Bombardelli, ma lo pongono allo stesso tempo in una posizione alquanto delicata nella vicenda che riguarda la Tassullo. Da una parte infatti ci sono i rapporti con il mondo imprenditoriale privato, quali il ruolo di sindaco supplente in F.T. Energia e in La Finanziaria Trentina.

Dall’altra ci sono i rapporti “fiduciari” con la Giunta provinciale a seguito delle nomine effettuate su indicazione di quest’ultima in Interbrennero spa, in Interporto Servizi spa e nella complessa questione della Associazione Trento Rise. A nostro modo di vedere si profilerebbe quindi una posizione di non facile gestione da parte del dottor Bombardelli, al limite del potenziale conflitto di interessi, che in una vicenda dove gli interessi economici in gioco sono tanti e pesanti, non può passare inosservata.

Gli interroganti, pur essendo a conoscenza che la nomina del liquidatore della società nulla ha a che vedere con il ruolo e le competenze della Giunta provinciale, essendo di competenza dell’Autorità giudiziaria, non possono non rilevare come sarebbe opportuno che la Giunta provinciale comunque riflettesse sulla mole di potenziali pressioni alle quali da più parti, anche dalla Giunta provinciale stessa, il dottor Bombardelli potrebbe essere sottoposto. Questo anche al fine di garantire quella imparzialità e trasparenza che in una vicenda come quella della Tassullo è oggi alquanto necessaria.

Oltre a ciò parrebbe che il dottor Bombardelli abbia incaricato la società Deloitte per una consulenza utile ai fini processuali relativa all’azienda Tassullo. Gli interroganti non intendono mettere in discussione la perizia eseguita sotto il profilo tecnico, ma intendono limitarsi a rilevare che in questa fase delicata affidare una consulenza a Deloitte da parte di chi è nello stesso tempo liquidatore della Associazione Trento Rise risulta da una parte “curioso” e dall’altra sicuramente inopportuno.

Alla luce degli incarichi poc’anzi citati e tenuto in considerazione che anche la società CAE SRL [che si occupa dell’operazione delle celle ipogee] vede come azionisti Finanziaria Trentina, Isa e Tassullo Materiali, il potenziale conflitto di interessi suddetto viene ad alimentarsi ulteriormente.

 

Tutto ciò premesso, si interroga il Presidente della Provincia per sapere:

  1. Se sia intenzione della Provincia raccogliere l’appello che arriva da più parti sostenendo la necessità di una continuità e unitarietà aziendale e della tutela dei posti di lavoro;
  2. Quali sarebbero le società facenti parte della cordata che vede Covi Costruzioni srl alla guida;
  3. Se Melinda sia effettivamente interessata all’acquisizione dell’ipogeo, investendo 5 mln di Euro e quindi acquisendo la galleria e gli accessi, se questa decisione ha trovato nel caso unanimità da parte delle cooperative coinvolte;
  4. Visti gli incarichi assunti dal curatore fallimentare di Tassullo Materiali S.p.a., se la Provincia ritiene che ci si trovi di fronte ad un reale o potenziale conflitto di interessi;
  5. Come valuta la Provincia il ruolo di Sindaco supplente in F.T. Energia e in La Finanziaria Trentina del Dott.Bombardelli e il suo ruolo contemporaneo di liquidatore;
  6. Se il curatore fallimentare Bombardelli sia affiancato da ulteriori collaboratori in tale attività, secondo quali criteri vengono scelti, se il pagamento delle prestazioni lavorative di questi ultimi sia sostenuto dall’azienda oppure entri nel badget a lui spettante;
  7. Se corrisponde al vero che Bombardelli abbia affidato a Deloitte una consulenza in qualità di curatore fallimentare di Tassullo Materiali.

 

A norma di Regolamento, si chiede risposta scritta.

 

Cons. Maurizio Fugatti

Cons. Giacomo Bezzi

Cons. Manuela Bottamedi

Cons. Claudio Cia

 

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