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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

ENPA * REPLICA A SAVOI – ORSO M49: « IL CONSIGLIERE FINGE DI NON SAPERE O NON SA CHE È STATO LO STESSO FUGATTI A CHIEDERE L’AIUTO DELL’ISPRA »

Replica al consigliere Savoi. Il consigliere provinciale Alessandro Savoi finge di non sapere o non sa – il che è ancora più grave – che è stato lo stesso Maurizio Fugatti, nei giorni scorsi, a chiedere l’aiuto dell’Ispra e quindi del Ministero per trovare una sistemazione all’orso Maurizio. Evidentemente, come dimostra tutto il “balletto” sulla cattura dell’orso, la Provincia non è in grado, per stessa ammissione del suo presidente, di affrontare la situazione.

Il nervosismo del consigliere Savoi, dunque, è più che comprensibile. Lo è molto di meno la sua pretesa filosovietica di silenziare chi non la pensa come lui. Vede, consigliere, che le sentenze si debbano rispettare è fuori questione; ma è altrettanto fuor di dubbio che vadano rispettati diritto di critica e libertà di opinione.

Ricordiamo al consigliere che la citata sentenza prevede un limite molto importante alla libertà d’azione della Provincia: “le condizioni previste dalla normativa di derivazione europea in materia di conservazione degli habitat naturali”. Cioè la legge italiana. Inoltre, tutto “è subordinato al parere preventivo dell’ISPRA”. Inoltre la Consulta ha ribadito la necessità di applicare in via prioritaria i sistemi di prevenzione.

Ma questo è un terreno che l’esponente leghista sa essere molto scivoloso: perché, ad esempio, non sono state poste in essere quelle azioni di informazione e comunicazione previste dal Pacobace? Perché è stata silenziata – molto sovieticamente – la presentazione del rapporto grandi carnivori?

Prendiamo atto che Ella sta con cappuccetto rosso; ci aspettiamo le inevitabile lagnanze della medesima.