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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

ECONOMIA: BEZZI, TRENTO FERMA RISPETTO A BOLZANO

(Fonte: Giacomo Bezzi) – Pieno sostegno alla camera di Commercio e alle Pmi Trentine: Bolzano vola e Trento dorme! L’intervento del Presidente di Confesercenti e della Cciaa di Trento Giovanni Bort, riportato oggi dai media, rispecchia il contenuto della mia dichiarazione alla finanziaria appena discussa in Consiglio provinciale e per questa ragione non può che avere il mio pieno sostegno. Ciò che Bort esprime è ciò che anch’io ho oggettivamente e puntualmente relazionato nell’aula del Consiglio. I numeri riportati dalla Banca d’Italia e dall’ISPAT parlano chiaro: segnano un preoccupante e costante divario in negativo con la Provincia di Bolzano, territorio analogo al nostro, con il quale perciò abbiamo l’obbligo di confrontarci, tralasciando i raffronti con il resto d’Italia.

Osservando l’andamento dei dati sul Pil di entrambe le Province, si nota come negli anni 2007-2008, la nostra Provincia fosse riuscita a pareggiare i conti della propria economia con quella di Bolzano. Ma negli ultimo otto anni, si è assistito ad una costante e preoccupante perdita di competitività, infatti, tra il 2007 e il 2014 il Pil trentino è calato del 4%, mentre quello altoatesino è cresciuto. In sintesi: Bolzano vola e Trento dorme!
Più volte in Consiglio, ho suggerito al Presidente Rossi la necessità di invertire la rotta se si ambisce a trasformare questa fase di recessione in una fase di sviluppo e crescita, ma Rossi e il PATT hanno sempre fatto “orecchie da mercante” dimostrandosi inadeguati.

In considerazione di questo e sposando in toto i solleciti, giunti da parte di chi rappresenta le PMI trentine, ad un cambio di impostazione, rendendo più equilibrato il modo di operare in economia, rinnovo al Presidente della Provincia e al Governo di centro sinistra autonomista che giuda l’esecutivo da anni, l’invito ad una immediata sterzata.
Solamente questa, forse, può evitare che l’economia del nostro Trentino avanzi verso una decadenza felice che ci porterà ad un inevitabile spaccatura contro un muro.

In allegato il documento contenuto nel comunicato stampa: