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DROGA NELLE VALLI TRENTINE: CIVETTINI, SITUAZIONE FUORI CONTROLLO? QUALI I DATI?

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15.28 - giovedì 24 agosto 2017

(Fonte: Claudio Civettini) – Dopo i dati allarmanti sulla diffusione della droga tra i giovani…Droga nelle valli. Quali i dati? Situazione fuori controllo? Dopo i dati allarmanti resi noti, si attivi progetto di prevenzione con tolleranza zero con gli spacciatori assassini!

Dopo gli allarmanti dati resi noti dall’assessore su sollecitazione di un atto ispettivo dello scrivente, dove abbiamo scoperto una inaspettata e allarmante diffusione della droga tra i giovanissimi trentini, corre l’obbligo di un approfondimento, per capire il fenomeno e per dare il via ,concordando con le Forze dell’ordine e il Questore, una tolleranza zero degli spacciatori, veri e propri criminali che genera danni permanenti se non le premesse per l’introduzione di un vero e proprio reato di “droghicidio”, da punire con la massima severità.

Infatti, se da un lato vi sono argomenti e temi la cui attualità e importanza – comprensibilmente – conosce fasi crescenti e calanti in termini di agenza istituzionale e attenzione da parte dei mass media, dall’altro ve ne sono altri, invece, che per la loro indiscutibile gravità è bene rimangano sempre, per quanto possibile, sotto rigoroso controllo sia delle forze dell’ordine sia dell’attività politica. Uno di questi temi da monitorare costantemente è, senza dubbio, quello della tossicodipendenza.

Impressiona, a questo proposito, la notizia – circolata sulla stampa locale ultimamente – secondo cui solo nel biennio 2010-2012 la Procura di Trento ha indagato oltre 70 giovanissimi (tra minorenni e appena maggiorenni) di tutti i paesi nella fascia territoriale tra Storo – Pinzolo e il Bleggio. Un dato, questo, che evidenza il diffondersi e il radicarsi del mortale mercato della droga, tradizionalmente creduto presente solamente nei centri urbani, anche nelle valli del Trentino.

Chiaro come tutto ciò imponga la necessità di nuovi e più capillari, a livello territoriale, strumenti di contrasto. Chiaro soprattutto come sia fondamentale che l’Amministrazione provinciale

chiarisca ed esponga, rispetto a quanto detto, le informazioni in suo possesso per quanto concerne appunto la diffusione di droga e tossicodipendenza nelle valli così da poter offrire un quadro complessivo sul quale definire, appunto, un nuovo e aggiornato piano di contrasto.
Insieme appunto, a fronte dei dati sulla diffusione delle droghe, che vede sostanzialmente un giovanissimo su quattro, attratto dall’uso e consumo, la necessità di prendere atto di una diffusione anomala, che va perseguita con grande severità e tolleranza zero, proprio per i devastanti effetti permanenti, degni di un attenzione senza ma e senza se, soprattutto nei confronti degli spacciatori che sono dei veri e propri criminali e, qualche volta, assassini.

 

*

Tutto ciò premesso,

Il sottoscritto Consigliere interroga Il Presidente della Giunta provinciale e l’Assessore provinciale competente per sapere:

 

• Se corrisponda al vero quanto riferito in premessa circa il fatto che solo nel biennio 2010-2012 la Procura di Trento ha indagato oltre 70 giovanissimi (tra minorenni e appena maggiorenni) di tutti i paesi nella fascia territoriale tra Storo – Pinzolo e il Bleggio;

• Se non si reputi, in caso affermativo rispetto al quesito precedente, tutto ciò indicativo del diffondersi e del radicarsi del mortale mercato della droga, tradizionalmente creduto presente solamente nei centri urbani, anche nelle valli del Trentino;

• Quali i dati in possesso dell’Amministrazione provinciale, valle per valle, circa la diffusione in esse del mercato della droga, ma soprattutto, quali i dati noti delle metodologie di spaccio così capillare;

• Se si condivida l’idea secondo cui siffatto inedito radicamento territoriale del mercato della droga esiga la pianificazione di nuove e aggiornate forme di contrasto del fenomeno, concordando con le Autorità competenti, locali e provinciali delle Forze dell’Ordine, una sorta di “tolleranza zero” nei confronti degli spacciatori che sono dei veri e propri criminali per gli effetti devastanti che procurano ai nostri giovanissimi;

• Per quanto sia possibile sapere, come, a chi e attraverso quali “nuovi schiavi”, si determina, coniuga e attiva il mercato dello spaccio in Trentino e nelle vallate e se si intenda attivare un piano di comunicazione e informativa anche con i Magistrati, affinché il fenomeno della spaccio non sia visto come fenomeno singolo, ma più in

generale, come un vero e proprio piano criminale, attuato per piccoli canali, ma parte integrante di un progetto unico di criminalità.

A norma di regolamento si richiede risposta scritta.

 

 

 

In allegato l’interrogazione contenuta nel comunicato stampa:

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