PROVINCIA AUTONOMA TRENTO

Il Trentino news - settimanale tv - (puntata n° 10)

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Spiace constatare, da parte delle donne del PATT, l’assenza di qualsiasi forma di condanna nei confronti dei fatti di Bibbiano, fatti per i quali gli indagati crescono di giorno in giorno e che hanno visto coinvolti bambini, ma soprattutto genitori che si sono visti preclusa la possibilità di crescere serenamente i loro figli e di sperimentare quindi la gioia dell’essere madre e padre.

Ci troviamo di fronte ad una tristissima pagina della storia politica trentina, una pagina che segna un comportamento inaudito da parte di altre donne che – pur di far propaganda politica – arrivano a non prendere nessuna posizione sui casi di sottrazione di bambini che, qualora dovessero essere confermati in sede giudiziale, convaliderebbero una vicenda di caratura non solo nazionale.

La violenza sulle donne non è solo quella che viene perpetrata fisicamente da alcuni uomini, ma è anche l’impossibilità di curare e far crescere i propri figli per decisioni altrui. Difendere la genitorialità senza l’intervento di soggetti terzi che, per loro tornaconto personale, sottraggono figli a dei genitori è qualcosa che non ha colore politico. Ben venga quindi qualsivoglia intervento e critica costruttiva, ma in quanto donne – prima ancora che come politiche ed attiviste – crediamo di aver tutto il diritto di richiedere più attenzione sui fatti di Bibbiano senza che questo nostro invito possa passare come strumentalizzazione. La strumentalizzazione, se c’è, è infatti quella di chi rivolge questa accusa senza entrare nel merito delle sottrazioni dei figli per le quali ribadiamo – come e più di prima – tutta la nostra indignazione.

Nei prossimi giorni, attraverso le nostre rappresentanti in Consiglio provinciale, chiederemo l’apertura di una Commissione speciale sulle attività connesse alle comunità di tipo familiare che accolgono minori.

È questo quanto dichiarato in una nota dalle donne della Lega Salvini Trentino.