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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

DISEGNO LEGGE PANIFICATORI TRENTINO: DETOMAS, OK A VALORIZZAZIONE ARTIGIANATO

(Fonte: Giuseppe Detomas) -Approvazione dell’ordine del giorno n. 3 presentato da Giuseppe Detomas (Ual). Sull’importanza di sostenere la ricerca e i progetti per la valorizzazione dell’intera filiera produttiva panaria.”

Nell’ambito dell’approvazione del disegno di legge n. 148/XV da parte del Consiglio provinciale, volto a promuovere e tutelare l’attività di panificazione, è stato approvato un apposit ordine del giorno presentato dal consigliere ladino Detomas finalizzato a valorizzare l’intera filiera produttiva, con particolare attenzione alle materie prime utilizzate, in modo da generare un circolo virtuoso che permetta di elaborare e sviluppare tipologie di prodotti locali caratterizzati da uno specifico marchio di qualità che certifichi tali peculiarità.

Con tale ordine del giorno, votato all’unanimità da tutti i 27 consiglieri presenti, Detomas ha inteso sottolineare l’opportunità di promuovere lo sviluppo di ricerche e di progetti finalizzati a caratterizzare ulteriormente i prodotti dei nostri forni.

Si pensi per esempio all’importanza attribuita oggigiorno alla qualità della materia prima da parte del consumatore, o alla possibilità di poter offrire determinate garanzie su tutta la filiera produttiva, dalla riscoperta di tipologie di grani autoctoni, alla peculiarità delle farine fino al prodotto finito.

Si tratta di un provvedimento quindi che mira ad ampliare la portata della legge in oggetto, anche avvalendosi di appositi studi sulla materia prima condotti da enti deputati alla ricerca in ambito agrario, che in Trentino non mancano certamente. Se tramite un marchio si riuscisse ad offrire una serie di garanzie, dal chicco di grano al pane, il tutto si tradurrebbe in una più efficace promozione della qualità del prodotto, a beneficio non solo della salute ma anche dell’economia.

La nuova legge, infatti, intende limitare le standardizzazioni industriali, che vedono sempre più l’utilizzo di prodotti semilavorati con materie prime di dubbia provenienza, prodotti surgelati e cotti all’ultimo momento facilmente venduti come pane fresco.

Il consumatore spesso non è nelle condizioni di conoscere il livello di qualità di cosa mangia poiché, senza elementi che forniscono la chiarezza necessaria al momento della vendita, convinto di comperare pane fresco, rischia invece di ritrovarsi del pane surgelato, cotto direttamente nel punto vendita.

A tal proposito, diverse sono le misure contemplate volte contrastare tale fenomeno, in modo particolare la regolamentazione della dicitura “pane fresco” e l’introduzione di un marchio di qualità, che intenda tutelare il lavoro di chi, con impegno e dedizione, garantisce la lavorazione di un prodotto autoctono e di qualità.

La legge in oggetto, che ha riscontrato il voto positivo di tutto il Consiglio provinciale, rappresenta pertanto uno sviluppo importante nel senso di una valorizzazione del patrimonio artigianale locale, contemplando conoscenze e aspetti fortemente caratterizzanti il territorio trentino.

 

 

 

 

 

Foto: archivio Consiglio Pat