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DEMAGRI E DALLAPICCOLA (PATT) – INTERROGAZIONE * CARO AFFITTI: « PRIMARI INVITATI PER IL PROBLEMA A SENSIBILIZZARE LA COMUNITÀ VAL DI FIEMME, LA PAT È A CONOSCENZA? »

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12.53 - venerdì 13 maggio 2022

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota inviata all’Agenzia Opinione).

Nella giornata di ieri è stata depositata dai Consiglieri del PATT Paola Demagri e Michele Dallapiccola un’interrogazione per chiedere spiegazione di quanto accaduto qualche giorno fa, quando il Direttore del Servizio Ospedaliero Provinciale, dott. Pier Paolo Benetollo, ha inviato una email ai Primari dell’Ospedale di Cavalese, chiedendo un aiuto per cercare una soluzione al problema del caro affitti nella zona della Val di Fiemme, a Cavalese in particolare. Questo, secondo lui, è uno dei motivi che rendono particolarmente difficile trovare radiologi e personale tecnico (TSRM) disposti a trasferirsi all’Ospedale di Cavalese.

“Siamo rimasti molto sorpresi nel leggere l’email scritta da Benetollo – afferma la cons. Paola Demagri – perché dimostra come a cascata la Provincia deleghi ad altri senza affrontare la realtà e i problemi. L’assessorato chiede ai tecnici di risolvere un guaio politico, questi delegano ad altri e quindi si arriva a chiedere ai Primari di insistere sulla popolazione per trovare affitti a canone agevolato. Mi sembra davvero paradossale”

Nell’interrogazione i Consiglieri del PATT scrivono che sull’Ospedale di Cavalese ci si è più volte confrontati con la Giunta a riguardo delle scelte fatte sul punto nascita e sull’impostazione dei servizi Sanitari in quella zona del Trentino. La particolarità di questa realtà è che a differenza di altre zone ha un legame fortissimo con il proprio Ospedale, poiché fu la comunità stessa a contribuire alla creazione del nosocomio. Gli stessi cittadini hanno inoltre cercato di favorire l’arrivo di medici in Val di Fiemme unendo le forze come comunità. Questo certamente è un valore aggiunto importante, poiché quando i cittadini collaborano per favorire un risultato comune è sempre una notizia positiva.

E’ tuttavia particolare che l’Azienda Sanitaria stessa faccia affidamento sul “buon cuore” dei cittadini per risolvere problemi organizzativi che riguardano invece una visione strategica e di consapevolezza degli interventi e delle scelte che si stanno facendo.

“Pur comprendendo che quello descritto da Benetollo può essere un problema reale – conclude Demagri – non è possibile accettare che l’Azienda Sanitaria Provinciale scarichi un suo problema sui Primari che operano sul territorio chiedendo loro di utilizzare la propria autorevolezza per trovare affitti a canone agevolato per i colleghi. Siamo convinti che le azioni della Sanità Trentina vadano fatte considerando prima il territorio e le sue problematicità, compreso il fatto che in zona turistica i prezzi degli affitti degli appartamenti siano più alti che in altre zone, senza dover chiedere ai professionisti e ai cittadini uno sforzo per mantenere promesse che sono state fatte con troppa leggerezza.”

 

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SEDE
INTERROGAZIONE n. ___

OGGETTO: I PRIMARI INVITATI A SENSIBILIZZARE LA COMUNITA’ PER RISOLVERE IL PROBLEMA DEL COSTO DEGLI ALLOGGI DEGLI OPERATORI SANITARI, LA GIUNTA NE ERA A CONOSCENZA?

Rendere attrattiva l’Azienda Sanitaria Trentina è uno dei temi principali sul quale ci si interroga da anni, poiché è evidente che per riuscire ad essere competitivi nei confronti di altre aziende e garantirsi un adeguato numero di professionisti è necessario creare le condizioni ideali sfruttando al massimo le proprie potenzialità.

Più volte si è dibattuto in Consiglio provinciale sul fatto che i medici e i professionisti sanitari in generale ricerchino principalmente un ambiente stimolante, dove poter progredire con la propria carriera e dove sia riconosciuto uno standard elevato dei servizi.
Per queste motivazioni molte volte abbiamo cercato di stimolare la Giunta provinciale a valutare con attenzione come sviluppare gli ospedali di valle e più in generale tutto il sistema sanitario trentino, poiché non è sufficiente rincorrere i problemi quando si presentano, ma è fondamentale impostare un ragionamento serio e consapevole con le comunità e far seguire delle scelte sostenibili.

Sull’Ospedale di Cavalese, ad esempio, ci siamo più volte confrontati con la Giunta a riguardo delle scelte fatte sul punto nascita e sull’impostazione dei servizi Sanitari in quella zona del Trentino. La particolarità di questa realtà è che a differenza di altre zone ha un legame fortissimo con il proprio Ospedale, poiché fu la comunità stessa a contribuire alla creazione del nosocomio. Gli stessi cittadini hanno inoltre cercato di favorire l’arrivo di medici in Val di Fiemme unendo le forze come comunità. Questo certamente è un valore aggiunto importante, poiché quando i cittadini collaborano per favorire un risultato comune è sempre una notizia positiva.

E’ tuttavia particolare che l’Azienda Sanitaria stessa faccia affidamento sul “buon cuore” dei cittadini per risolvere problemi organizzativi che riguardano invece una visione strategica e di consapevolezza degli interventi e delle scelte che si stanno facendo. Nei giorni scorsi infatti ci è stato segnalato che il Direttore del Servizio Ospedaliero Provinciale, dott. Pier Paolo Benetollo, ha inviato una email ai Primari dell’Ospedale di Cavalese, chiedendo un aiuto per cercare una soluzione al problema del caro affitti nella zona della Val di Fiemme, a Cavalese in particolare. Questo, secondo lui, è uno dei motivi che rendono particolarmente difficile trovare radiologi e personale tecnico (TSRM) disposti a trasferirsi all’Ospedale di Cavalese.

Pur comprendendo che quello descritto da Benetollo può essere un problema reale, non è possibile accettare che l’Azienda Sanitaria Provinciale scarichi un suo problema sui Primari che operano sul territorio chiedendo loro di utilizzare la propria autorevolezza per trovare affitti a canone agevolato per i colleghi.
Siamo convinti che le azioni della Sanità Trentina vadano fatte considerando prima il territorio e le sue problematicità, compreso il fatto che in zona turistica i prezzi degli affitti degli appartamenti siano più alti che in altre zone, senza dover chiedere ai professionisti e ai cittadini uno sforzo per mantenere promesse che sono state fatte con troppa leggerezza.
Tutto ciò premesso, gli scriventi

interrogano il Presidente della Provincia per sapere,
1. se era a conoscenza della richiesta fatta ai Primari dal dott. Pier Paolo Benetollo;

A norma di regolamento si chiede risposta scritta.

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Paola Demagri
Michele Dallapiccola

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