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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

DEMAGRI E DALLAPICCOLA (PATT) * ENERGIA: « IL CAL SULL’IDROELETTRICO SI È MOSSO FUORI TEMPO MASSIMO, ERA STATO CHIAMATO AD ESPRIMERSI AD INIZIO 2021 »

Meglio tardi che mai? E’ la considerazione che sorge immediata osservando quanto avvenuto in questi giorni in seno al CAL, il Consiglio delle Autonomie. Quello che dovrebbe essere il Sindacato dei Comuni trentini, attraverso una propria mozione, invita finalmente la PAT a riaprire il tavolo delle trattative sul tema delle concessioni per le centrali idroelettriche.

Purtroppo, la richiesta arriva due mesi dopo l’approvazione da parte del Consiglio provinciale del DDL Tonina e soprattutto – non va dimenticato – dopo che il CAL era stato chiamato ad esprimersi ad inizio 2021.

All’epoca della discussione in Commissione, nel febbraio 2021, la richiesta dei Municipi era stata quella di chiedere un rinvio di un mese per approfondire il tema con i Sindaci. La Giunta aveva accolto questa richiesta.

Nella successiva audizione il CAL, aveva espresso parere favorevole al DDL. Oggi, dopo che molti Sindaci si sono attivati anche attraverso una raccolta firme per far approvare la mozione presentata, c’è stato un cambio di rotta.

Dall’ente di rappresentanza dei Comuni ci si sarebbe attesi un impegno forte a difesa degli interessi e delle necessità di tutte quelle realtà che verranno penalizzate fortemente dalle scelte della Giunta leghista. Evidentemente, e nonostante il mese di tempo per approfondire l’argomento con i colleghi, non si è percepito quanto questo tema fosse fondamentale.

Un atteggiamento più attivo per evitare il rischio al quale ora i Comuni vanno incontro sarebbe stato assolutamente più opportuno..

In qualità di consiglieri Autonomisti, abbiamo a più riprese chiesto alla Giunta di fermarsi e di trovare soluzioni alternative a quelle adottate. Il confronto fra il Partito e i Sindaci ha portato in maniera chiara ad accorgersi che il problema legato alle concessioni idroelettriche metterà in crisi molte realtà, snaturando la territorialità trentina della quali siamo sempre andati orgogliosi per far spazio agli interessi economici dei grandi gruppi.

Speriamo che la Giunta decida, a fronte delle giuste esternazioni del CAL, di riaprire il dibattito e rivedere la propria posizione.

La speranza che nutriamo è che il CAL impari da questo errore e che in futuro su temi così importanti, si attivi prima dell’approvazione della legge e non fuori tempo massimo come accaduto questa volta.

E’ in dirittura di regolamentazione la nuova riforma sanitaria. E’ stata rifiutata da tutte le parti sociali, sanitarie e politiche esterne alla lega. Ci chiediamo quale sarà la posizione del CAL, in questo ulteriore difficilissimo momento decisionale?

 

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Paola Demagri e Michele Dallapiccola

Consiglieri provinciali Trento – Patt