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DELEGA GIUSTIZIA: SINDACATI TRENTINO, NO A DISCRIMINAZIONI DEL PERSONALE

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12.09 - sabato 14 gennaio 2017

(Fonte: Cgil-Cisl-Uil) – A pochissimi giorni dalla notizia dell’approvazione del CdM della delega sulla giustizia, Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Pa intervengono congiuntamente su indiscrezioni che trapelano dall’ambiente regionale in merito alle modalità di passaggio del personale giudiziario alla Regione. Da quanto si apprende – dichiarano i sindacati delle categorie pubbliche – sarebbe in corso di elaborazione un’ipotesi di costituzione di un comparto separato per il personale della giustizia, ovvero un comparto di serie B, con conseguente gravissima discriminazione e disparità di trattamento tra dipendenti che dovrebbero invece confluire e costituire un unico ruolo del personale, come detta la stessa norma di attuazione della delega.
L’ipotesi escluderebbe difatti il personale giudiziario dai trattamenti giuridici ed economici previsti dal vigente contratto regionale e realizzerebbe inquadramenti al ribasso sia rispetto alle professionalità e competenze pregresse sia rispetto ai comparabili profili regionali.

Si favorirebbero inoltre alcune spinte corporative che nulla hanno a che fare con una norma di attuazione che prevede il transito del personale giudiziario nei ruoli del personale regionale, senza che ciò comporti distinguo o differenziazioni. In questo scenario auspichiamo che il presidente dell’Apran, investito delle trattative per il rinnovo del contratto regionale, svolga un ruolo di garanzia sia per la composizione dei tavoli sindacali – dove deve essere presa in considerazione la rappresentatività delle organizzazioni sindacali dell’amministrazione di provenienza (giustizia) – sia per la revoca delle esplicite norme discriminatorie nei confronti del personale giudiziario comparse in prima stesura.
Il successo politico della delega di funzioni alla Regione si starebbe dunque rivelando un’operazione fatta sulla pelle delle lavoratrici e dei lavoratori, cui s’intenderebbe negare addirittura la giusta rappresentanza al tavolo negoziale e l’applicabilità di norme vigenti del contratto regionale nel quale invece, per norma di legge, deve confluire.

Chiamiamo alla propria responsabilità i vertici politici dell’operazione, dal Presidente della Commissione dei 12 Dellai, al Presidente Rossi e al Presidente Kompatscher, ai quali nel corso di tre anni abbiamo rappresentato in tutte le salse le questioni fondamentali del passaggio del personale, ricevendo rassicurazioni che sarebbero invece completamente smentite se le indiscrezioni corrispondessero al vero. Abbiamo già inoltrato richieste formali e diffide a procedere esclusivamente nel senso della parità di trattamento e nelle garanzie della rappresentanza.In assenza di risposte, saranno assunte iniziative di mobilitazione durissima per contrastare questa che potrebbe rappresentare un’inedita pagina nera nella storia delle deleghe dell’autonomia speciale, che non potrà che consegnare le opportune valutazioni anche al personale delle agenzie fiscali, prossimo obiettivo di questa autonomia.

Firmato:
Diaspro – Pallanch – Incapo

In allegato il comunicato stampa:

2017-01-14 – Cgil – Cisl – Uil – Giustizia

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