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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

DEGASPERI (ONDA CIVICA TRENTINO) – INTERROGAZIONE: GIUNTA PROVINCIA TRENTO « PRIMO GIORNO DI SCUOLA O PROPAGANDA POLITICA? ASSESSORI PROFUSI IN VISITE A VARIE ISTITUZIONI SCOLASTICHE » 

Interrogazione a risposta scritta n. 3004 –  Primo giorno di scuola o propaganda politica? Lo scorso 13 settembre gli assessori della giunta provinciale si sono profusi in una serie di visite presso varie istituzioni scolastiche pubbliche e private.

Sono state riportate allo scrivente diverse perplessità rispetto ai modi con cui le visite si sono svolte e sono state poi propagandate, anche in considerazione del periodo di par condicio che prevede restrizioni tali da impedire al Consiglio provinciale di trasmettere le sedute e all’ufficio stampa di indicare i nominativi di chi interviene in Aula o in commissione.

Innanzitutto le visite sono state effettuate anche da assessori e assessori-consiglieri (oltre ai loro collaboratori) le cui deleghe nulla hanno a che vedere con la scuola. Da ciò si potrebbe dedurre che a tutti i consiglieri sia consentito accedere alle istituzioni scolastiche a piacere per portare il proprio saluto.

Non è chiaro se le visite siano state concordate secondo i protocolli che sovraintendono alle attività scolastiche e che, per interventi esterni, prevedono la condivisione del collegio docenti e del dirigente. A meno che, per le visite dei consiglieri-assessori, degli assessori e dei loro collaboratori non esistano procedure particolari.

Ciò vale a maggior ragione in tempi di Covid ed in particolare nella giornata in cui sono entrate in vigore puntuali restrizioni e verifiche. Non avendo la giunta provinciale ritenuto di derogare rispetto agli obblighi previsti dal governo, per l’accesso agli edifici scolastici a partire proprio dal 13 settembre è infatti obbligatorio esibire il green pass. E’ quindi ragionevole immaginare che il possesso di tale documento, richiesto a insegnanti, impiegati, collaboratori e genitori sia stato accertato anche per i politici e i loro collaboratori, tenuto conto anche dei dubbi espressi sulla stampa dal presidente Fugatti circa le vaccinazioni dei suoi assessori.

Per rispetto i politici dovrebbero evitare di utilizzare le scuole per propagandare la propria immagine. Che questo principio sia condiviso dalla giunta appare dubbio visto che le foto delle visite campeggiano nei profili social, anche vicine a chiari simboli e richiami a singoli partiti. Anche per le fotografie e per la loro diffusione le scuole approvano specifiche indicazioni. Immaginiamo che tali prescrizioni siano state rispettate, in particolare per quanto riguarda il consenso alla pubblicazione sui profili personali social di foto di minori ben visibili.

Tutto ciò premesso si interroga il Presidente della Provincia per conoscere

1) se la propaganda politica svolta dai componenti la giunta provinciale tramite la diffusione sui propri profili personali delle fotografie effettuate presso le istituzioni scolastiche sia rispettosa della par condicio;

2) chi sia l’autore di ciascuna fotografia pubblicata sui profili personali relativamente alle visite di cui al punto 1 nonché l’elenco dei collaboratori che hanno accompagnato gli assessori nelle visite di cui al punto 1;

3) per ciascuna istituzione la documentazione che attesti la disponibilità e l’autorizzazione alla visita degli assessori e dei loro collaboratori;

4) considerato che le visite sono state effettuate da assessori privi di competenze nell’ambito scolastico, se tali visite si intendono aperte ad ogni consigliere provinciale;

5) se si ritiene corretto che le istituzioni scolastiche fotografate siano accomunate ai simboli partitici presenti su qualche profilo social o in alternativa come si intenda intervenire;

6) se la pubblicazione di fotografie con la presenza di minori sia stata autorizzata secondo i protocolli e le norme vigenti ed eventualmente in base a quali riscontri;

7) come è stato verificato il possesso del green pass da parte degli assessori e dei loro collaboratori al momento dell’accesso a scuola, da parte di chi e con quale esito per ciascuno.

 

A norma di regolamento si richiede risposta scritta.

Cons. prov. Filippo Degasperi