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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

DEGASPERI (ONDA CIVICA TRENTINO) – INTERROGAZIONE * AMBIENTE: « ALTA VIA BEPI ZACH, UNO SFREGIO IN CEMENTO ARMATO »

Trento, 31 agosto 2021 – Egregio Signor Walter Kaswalder –  Presidente del Consiglio Provinciale

Interrogazione n.

Alta Via Bepi Zach: uno sfregio in cemento armato

Con una spesa di circa 120mila euro la SAT ha provveduto a mettere in sicurezza una parte dell’Alta Via Bepi Zach sulle creste di Costabella, nella zona del Passo San Pellegrino. Per consolidare alcuni torrioni di dolomia si è scelto il cemento armato di cui si è fatto grande impiego. Il risultato, sia dal punto di vista visivo che da quello strategico, è “indicibile”.
Come da prassi ormai consolidata, il tutto sarebbe avvenuto senza alcuno confronto o condivisione. Soprattutto, pur esistendo molte altre soluzioni, si è scelto quella meno costosa e più banale. Tralasciando l’effetto sui frequentatori della montagna (le immagini diffuse sui social si commentano da sole), rimane da capire se questa è la filosofia scelta da chi ha in gestione i sentieri trentini, nel qual caso sarebbe forse opportuno un ripensamento sull’attuale affidamento. E’ chiaro che se questo è l’approccio individuato per mettere in sicurezza le vie di montagna, le Dolomiti rischiano di trasformarsi in un’unica colata di cemento.

Tutto ciò premesso si interroga la giunta/presidente della Provincia per conoscere.

1. se la Provincia è stata coinvolta nell’iniziativa, chi ha autorizzato, verificato, progettato e finanziato la realizzazione del manufatto in cemento;
2. se l’intervento è compatibile con la normativa posta a tutela della montagna e del paesaggio, quali verifiche sono state effettuate su questo aspetto, da parte di chi e con quale esito;
3. se sono state verificate ipotesi di intervento alternativo ed eventualmente quali, da parte di chi e con quale riscontro;
4. se è intenzione intervenire per fissare criteri di intervento in montagna meno invasivi e più rispettosi del contesto;
5. se è intenzione intervenire per restituire all’Alta Via citata in premessa il rispetto che merita, provvedendo alla rimozione del diedro in cemento ed eventualmente con quali tempistiche.

A norma di regolamento si richiede risposta scritta.

Cons. prov. Filippo Degasperi

 

Foto: da www.ferrate365.it