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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

DE GODENZ (UPT) * MARCHIO OPEN: « BENE APPROVAZIONE MIO ODG SU ACCOGLIENZA TURISTICA PER DISABILI IN PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO »

Soddisfazione, espressa dal consigliere Pietro De Godenz, per l’approvazione del suo odg – emendato in accordo con la Giunta, dedicato all’accoglienza turistica per disabili in Provincia Autonoma di Trento e all’utilizzo del marchio Open.

“Il mio ordine del giorno” ha spiegato De Godenz “è stato in particolare incentrato pensando al rilancio del marchio Open e al sostegno agli esercenti che intendono ottenere la certificazione, utile per essere riconosciuti come strutture ricettive in grado di ricevere le persone diversamente abili; Tra l’altro questo tipo di scelta è molto importante anche in chiave olimpica, in quanto le strutture sbarrierate sono specificamente richieste nei disciplinari e considerate fondamentali per le olimpiadi e, ovviamente, le Paralimpiadi che ospiteremo nel 2026” ha specificato,ricordando “come il Trentino sia da sempre all’avanguardia in tale ambito: siamo stati il primo evento certificato al mondo, in occasione coi Mondiali di sci Nordico del 2013 che seguii in prima persona.”

“E’ quindi importante che oggi la Giunta abbia riconfermato la volontà di insistere in tale direzione, considerate non solo Olimpiadi e Paralimpiadi 2026 ma anche il diritto di tutti ad avere vacanze gradevoli sotto tutti i punti di vista, a partire dalla mobilità e frequentabilità dei luoghi”.

“Pertanto” ha continuato De Godenz ” ho richiesto e ottenuto che l’impegno a verificare e valutare le più opportune modalità per favorire ulteriormente l’accoglienza e l’ospitalità sul nostro territorio per le persone diversamente abili, anche attraverso forme di riconoscimento di idonei percorsi di certificazione rivolti alle strutture o servizi di accoglienza come il marchio Open. ” “Il marchio Open” ha specificato “è un marchio di proprietà della Provincia che ne ha definito nascita e sviluppo attraverso TSM/Accademia della montagna e potrà essere certamente ripreso e rafforzato. Allo stesso modo dovremo essere pronti ad accogliere eventuali altre certificazioni atte a favorire gli sbarrieramenti e l’accoglienza delle persone disabili che dovessero essere scelte e proposte dal CIO”.

 

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Di seguito si riporta testo completo dell’odg come emendato e approvato

MARCHIO OPEN: RILANCIARE IL TRENTINO COME DESTINAZIONE TURISTICA ACCESSIBILE

Per “Turismo Accessibile” si intende l’insieme di servizi e strutture in grado di permettere a persone con caratteristiche ed esigenze differenti la fruizione della vacanza e del tempo libero
Rientrano all’interno di questo insieme le persone con: disabilità fisica, disabilità intellettiva, disabilità sensoriale, esigenze dietetiche particolari, problematiche legate ad allergie ed età avanzata (terza età). Si tratta di persone che desiderano viaggiare e conoscere nuove realtà, entrare in contatto con altre culture, praticare discipline sportive, apprezzare prodotti eno-gastronomici, rilassarsi in mezzo alla natura, etc. Una ricerca europea di qualche anno fa ha evidenziato che il 75% delle persone con disabilità prediligono la vacanza attiva e il Trentino ne è luogo di eccellenza.

Come avviene per tutti i target di clientela è necessario proporre servizi mirati, in grado di soddisfare le aspettative e di creare un ambiente accogliente, gradito all’ospite; oltre alla struttura è fondamentale anche l’idonea preparazione del personale all’accoglienza e alla gestione di questo target di clientela.
Il turismo accessibile costituisce un target che vede crescere gli investimenti dedicati. In Italia ci sono oltre 4 milioni di persone disabili, di queste 3 milioni sono disabili fisicamente, interessate a viaggiare ed a praticare sport. In Europa si calcola la presenza di oltre 50 milioni di persone con disabilità ma considerando la popolazione anziana, le persone disabili temporanei, e chi ha disturbi alimentari e intellettivi, si raggiungono i 120 milioni di persone. Su questo numero l’Europa imposta le politiche specifiche. I numeri che interessano il turismo crescono sensibilmente se si pensa che i viaggiatori disabili di solito sono accompagnati da familiari o amici; gruppi di persone che hanno come esigenza principale che l’accessibilità sia effettiva.
Si stima in Europa, una domanda potenziale di circa 260 milioni di persone per un indotto di 166 miliardi di euro, un business riconosciuto dal mercato e dai tour operator. L’accessibilità rappresenta un valore sociale ma anche un valore economico.

Si tratta di saper coniugare le ragioni di un’impresa turistica con la capacità di rispondere a una domanda di ospitalità che richiede qualità dell’accoglienza, dialogo, conoscenze tecniche in grado di permettere a persone che hanno esigenze speciali, di godere della vacanza e del tempo libero senza difficoltà.

Le persone con esigenze speciali possono essere su una sedia a rotelle o avere una mobilità ridotta, limitazioni sensoriali o intellettive, intolleranze alimentari o patologie croniche, anziani, bambini: sono tutte persone che nella pratica del viaggiare necessitano di attenzioni particolari. Serve però superare il concetto di turismo sociale a soluzione dedicata e avere un approccio che considera il turista come un universo complesso con molte accezioni, serve andare oltre gli stereotipi e un’immagine medica perché le persone disabili che fanno turismo sono turisti a tutti gli effetti.

Le esigenze di vacanza di persone con bisogni speciali sono identiche a quelle di chi bisogni speciali non ha. Anche questo target sceglie la vacanza, non solo in riferimento a un contesto sbarrierato, ma la scelta è frutto di una passione o motivazione specifica: sport, gastronomia cultura ecc. La persona disabile è un turista che chiede servizi di qualità ed ha maggior consapevolezza di quelli che sono i servizi dei quali ha bisogno.
Un turismo per tutti, è attento e consapevole delle necessità del visitatore, promuove le strutture e il proprio territorio verso un’utenza più ampia, garantendo il diritto di viaggiare che ancora molti cittadini non riescono a esercitare. Il turista che visita un territorio non fruisce solo di beni servizi ma deve essere messo in condizione di conoscere il territorio in tutte le sue declinazioni rispettando sia chi ci vive che le risorse presenti, il che significa garantire l’accessibilità, che dà a tutti, incluse le persone con bisogni speciali dovuti all’età, allo stato di salute, disabilità motorie o sensoriali, la possibilità di vivere il diritto di viaggiare. Una destinazione turistica accessibile consente di aumentare il livello qualitativo dei servizi per la stessa popolazione residente e di generare indotto economico alle imprese del territorio.

Il nostro Trentino si è distinto negli anni per l’attenzione anche al turista disabile. Nel 2013 i mondiali di sci nordico della valle di Fiemme furono la prima manifestazione sportiva mondiale certificata come accessibile a tutte le disabilità, Tutto il territorio fu coinvolto dalle amministrazioni, alle categorie economiche, alle associazioni culturali, ai giovani alle scuole. Non solo gli impianti dedicati furono resi accessibili alle persone in carrozzina e a quelle non vedenti ma anche tutti i luoghi delle manifestazioni di contorno come i tre centri principali Predazzo, Cavalese e Tesero con il contributo dei gruppi giovani di valle accompagnati da un tecnico della Comunità che hanno visto intervenire le giunte comunali per sbarrierare tutte le situazioni rilevate. Oltre 300 persone disabili seguirono la manifestazione e approfittarono dell’offerta di attività sportiva messa a loro disposizione. Nacque così la prima certificazione dell’accessibilità di una manifestazione sportiva: la certificazione Open Event.

Il progetto proseguì con la creazione dei criteri per la certificazione delle strutture turistiche, commerciali, artigianali con il contributo dei portatori di interesse, le categorie economiche e la Federazione delle cooperative, attraverso la cooperativa Handicrea che ha curato e testato tutti i criteri di riferimento. Il progetto fu presentato a Bruxelles alla Commissione Europea su richiesta della stessa.

Nacque anche il marchio Open Area che vide un protocollo territoriale in valle di Fiemme e sull’altopiano Cimbro. Attualmente un percorso per dichiarare il proprio territorio “destinazione accessibile” è in corso in Val di Sole su richiesta dell’Apt. Sono oltre venti le domande di interesse in capo alla cooperativa Handicrea per la certificazione di strutture, luoghi,manifestazioni o eventi.

Oltre ai mondiali della valle di Fiemme sono certificati la Gara di Coppa del Mondo 3tre a Madonna di Campiglio, Tedx, il festival nazionale del gioco a Folgaria con l’albergo Vittoria e l’albergo Sassdei di Andalo che ha applicato i criteri oro.

Negli anni si è ritenuto di rivedere i marchi Open per farli parlare il linguaggio ISO e dare agli stessi una autorevolezza internazionale, cosa che è avvenuta da parte di Accademia della Montagna/tsm con un incarico all’agenzia Punto 3. Il lavoro di revisione si è concluso nel novembre 2020.

Il Marchio Open è una certificazione di qualità volontaria, nata in Trentino, per garantire un elevato standard in materia di accessibilità.
La Provincia Autonoma di Trento promuove la diffusione dello standard di Accessibilità sul territorio provinciale. Al contempo si rende disponibile a certificare lo stesso anche a soggetti ed enti extra-provinciali.
Scopo del Marchio Open è definire i requisiti necessari per poter garantire che una organizzazione e/o una struttura ricettiva, commerciale, di pubblica utilità e servizio, privata, o di altra tipologia, assicurino, oltre ai pre – requisiti normativi, un elevato livello di accessibilità e fruibilità per persone con disabilità. Il Marchio certifica anche l’accessibilità di un evento, di luoghi culturali e percorsi.
I requisiti richiesti e necessari per ottenere il Marchio Open non si concentrano solo sugli aspetti legati al superamento delle barriere architettoniche, ma riguardano anche aspetti organizzativi, culturali e comportamentali legati a un concetto di accessibilità più esteso e universalmente condiviso.
Il Marchio Open può essere richiesto sia da soggetti pubblici che privati. Soggetti che nel periodo che stiamo attraversando in seguito alla pandemia si ritiene debbano essere sostenuti, anche economicamente, per giungere, se lo desiderano a ottenere la certificazione per potersi fregiare del marchio.
Per ciascuna tipologia di campo di applicazione del Marchio Open (eventi, strutture ricettive, percorsi, luoghi di cultura, uffici, negozi, ecc.) sono stati individuati requisiti tipo-specifici.

Pertanto: vista la specificità dei marchi Open gli unici con valore Istituzionale perché oggetto di una delibera di Giunta che pongono la provincia di Trento ai vertici per l’attenzione al turismo accessibile

Visto che il Trentino per primo ha proposto oltre 20 anni fa, l’abilitazione all’accompagnamento dell’allievo disabile, per i maestri di sci, che vede oggi oltre 200 professionisti abilitati

Visto il progetto dell’associazione maestri di sci “NEVE FOR ALL” con un’attenzione particolare agli allievi autistici

Vista la manifestazione estiva annuale “Brenta Open” che caratterizza le Dolomiti di Brenta e che trova riscontro a livello internazionale

Visto il progetto della Fondazione Dolomiti Unesco “ Dolomiti accessibili” oggetto di un finanziamento dello Stato che propone percorsi in montagna accessibili alle carrozzine

Vista la presenza di realtà associative come SportABILI di Predazzo che da oltre vent’anni propone attività sportive in montagna a ragazzi disabili

Vista la presenza di falesie di arrampicata rese accessibili in diverse località trentine a partire dalla “Falesia dimenticata” a S. Lorenzo in Banale, Apt della Paganella o a Dro che ha ospitato i mondiali di arrampicata sportiva paralimpica.

Vista la legge prov. 6 che prevede una maggiorazione di incentivi alle aziende turistiche che applicano il marchio Open (così come avviene con il marchio Arca)

Vista la partecipazione del Trentino come destinazione turistica all’organizzazione delle Olimpiadi invernali che ospiteranno anche le paralimpiadi della neve e al riguardo

Visto l’obbligo come Istituzione di garantire il diritto alla vacanza anche alle persone con disabilità

Vista la particolare situazione di bisogno in cui le strutture ricettive turistiche trentine si trovano a causa della pandemia Covid-19

Utilizzando gli stanziamenti già previsti in bilancio Il Consiglio provinciale impegna la Giunta provinciale a

1. Verificare e valutare le più opportune modalità per favorire ulteriormente l’accoglienza e l’ospitalità sul nostro territorio per le persone diversamente abili, anche attraverso forme di riconoscimento di idonei percorsi di certificazione rivolti alle strutture o servizi di accoglienza come il Marchio Open.

 

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-cons. Pietro De Godenz-