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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

COPPOLA (FUTURA 2018) * PROPOSTA DI MOZIONE: ” REALIZZAZIONE PERCORSO CICLOPEDONALE PER COLLEGARE TRENTO CON LA VALSUGANA “

Ill.mo signor. Presidente del Consiglio provinciale Walter Kaswalder. Sede. Proposta di mozione n. /XVI.

Oggetto: Proposta di realizzazione di uno studio di fattibilità per un percorso ciclo-pedonale alternativo al tracciato, previsto dal Servizio Opere Stradali della Provincia, relativo al sentiero Mesotrekking-Piazzina per collegare Trento con la Valsugana.

Premesso che:
la Provincia di Trento da anni promuove il potenziamento della mobilità ciclistica, sia attraverso apposite leggi, come la Legge n.3 del 30-06-2017 sulla Pianificazione e gestione degli interventi in materia di mobilità sostenibile, e la legge n.12 dell’11-06-2010 “Legge provinciale sulle piste ciclabili”, sia attraverso gli strumenti della pianificazione strategica del territorio, tra i quali il Piano Urbanistico Provinciale e il piano degli investimenti infrastrutturali;

il collegamento ciclabile tra Trento e la Valsugana rientra nel programma di completamento della rete dei percorsi ciclabili che la Provincia di Trento sta portando avanti;

fondamentale per il collegamento tra la valle dell’Adige e la Valsugana è la tratta tra il Centro di Trento e Ponte Alto e che a questo riguardo è nota l’intenzione della Provincia di realizzare un percorso ciclo-pedonale lungo la ex strada statale 47, sul margine ovest della carreggiata, dall’imbocco a valle della galleria di Martignano fino alla galleria di Ponte Alto;

il progetto ciclo-pedonale sul sentiero Mesotrekking-Piazzina risulta insostenibile e inaccettabile, sia dal punto di vista paesaggistico che da quello della distruzione che avverrebbe di un tracciato storico/archeologico che risale ai tempi del Mesolitico;

il libro “Mesotrekking” di Tullio Pasquali ricostruisce il viaggio che veniva affrontato dai cacciatori nel periodo compreso tra il 7500 e il 5000 a.C. e molte prove attestano la sua millenaria esistenza;

l’attuale tracciato del sentiero è attualmente sterrato e ricco di vegetazione, ed è vietato il transito ai veicoli a motore;

viene visitato giornalmente da molte persone che vi effettuano camminate ritempranti (anche da lavoratori della zona durante la pausa pranzo) ed è particolarmente indicato anche per passeggiate con bambini e cani;

si tratterebbe di un percorso della larghezza di un solo metro che rende difficile la compresenza di pedoni e biciclette;

esiste una petizione, promossa dai residenti del quartiere dei Solteri per bloccare il progetto di collegamento ciclo pedonale tra via Piazzina e Ponte Alto, ritenendo sbagliata la proposta del Servizio Opere Stradali della Provincia per le ragioni sopra addotte;

vi è contrarietà alla scelta progettuale in oggetto anche da parte del Servizio Piste Ciclabili della Pat;

si sono espressi in modo contrario sia il Consiglio comunale di Trento che le Circoscrizioni coinvolte, ritenendo questa soluzione impraticabile se pure provvisoria;

Trento è attraversata da uno degli itinerari di Eurovelo, la rete cicloturistica europea che conta 15 itinerari di lunga percorrenza, dalla Norvegia fino a Malta, e che questa sua vocazione nella direzione di una mobilità alternativa va valorizzata nel modo migliore.
Considerata comunque:

la necessità e l’opportunità di realizzare un collegamento ciclo-pedonale tra la Valle dell’Adige e la Valsugana, con valenza sia turistica che per residenti pendolari;

l’opportunità di realizzare un percorso cittadino anche a servizio della collina est;

le oggettive criticità del tracciato ipotizzato (adiacenza ad una strada su cui sono obbligati a transitare mezzi che trasportano merci pericolose, essendo loro impedito l’uso delle gallerie, le pendenze impegnative)

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Il Consiglio Provinciale di Trento impegna la Giunta provinciale:

a condividere con il Comune di Trento, sentite anche le Circoscrizioni coinvolte, il miglior percorso ciclabile da realizzare per collegare Trento Centro con Ponte Alto, nell’ambito del tragitto Trento-Pergine;

a prevedere e contribuire a finanziare, in sinergia con il Comune di Trento, uno studio di fattibilità del percorso ciclo-pedonale Trento-Ponte Alto a forte attrazione storico-culturale, ambientale e turistica, con partenza dalla Stazione Ferroviaria di Trento e arrivo a Ponte Alto passando per il Centro Storico, via Grazioli, via Valsugana, Mesiano Ingegneria e San Donà;

a considerare la proposta avanzata da consiglieri comunali, circoscrizionali e dai residenti dei Solteri di studiare un tracciato che lambisca il centro storico cittadino fino a raggiungere la Salita Manci, da cui poi far partire un collegamento con Mesiano di mobilità alternativa che risolva il dislivello presente (un ascensore o un marciapiede mobile).

 

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Lucia Coppola

Consigliere provinciale di Futura 2018