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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

COPPOLA (EUROPA VERDE) – INTERROGAZIONE * RISANAMENTO LAGO DI SERRAIA: « QUALI SONO LE AZIONI PREVISTE E QUALE È LA STIMA DEI COSTI PREVISTI? »

Il lago di Serraia è un bellissimo lago sito nel Comune di Baselga di Pinè a 974 m, in una vasta piana circondata da boschi, canneti e prati il cui perimetro è segnato da un sentiero che lo collega all’altro lago dell’Altopiano, quello delle Piazze. Il lago è meta ideale per grandi e piccini che amano vivere in mezzo alla natura, praticando sport o semplicemente facendo il bagno e rilassandosi sulle sue rive.

Dalla fine degli anni ‘90 è oggetto di una proliferazione di fioritura algale, visibile ad occhio nudo per l’anomala colorazione dell’acqua e le striature giallo-verdi molto evidenti che ne hanno interessato la superficie. Tale fenomeno sommato ai danni perpetrati dall’artificializzazione delle sponde del lago, alla presenza di fanghi altamente azotati sul fondo, alle coltivazioni intensive di piccoli frutti, sta rischiando di portarlo pian piano verso un degrado irreparabile.

Già nel lontano 2001 l’Università degli Studi di Trento aveva elaborato una relazione sul carico di nutrienti e sull’utilizzo di un ossigenatore. Negli studi è stata evidenziata la necessità di cessare ogni tipo di apporto di nutrienti dall’esterno, indipendentemente dall’ossigenatore.

Il 27 novembre 2020 con una delibera la Provincia di Trento ha costituito presso il Dipartimento territorio e ambiente, un Tavolo tecnico di coordinamento fra le diverse strutture provinciali e le Amministrazioni comunali di Baselga di Pinè e di Bedollo, con le quali è stato condiviso il percorso. Il Tavolo aveva lo scopo di aggiornare e definire entro il 28 febbraio 2021 un programma di interventi per il risanamento del lago della Serraia.

ll programma delle azioni doveva definire i termini entro cui realizzare le iniziative per il risanamento, nonché una stima dei costi finanziari.

Legambiente e WWF denunciano in questi giorni che alla base delle criticità vi sia il pompaggio di acqua dal lago di Serraia da parte di Dolomiti Edison Energy e il posizionamento del punto di prelievo a ridosso dell’affluente Fos Grant, considerato eccessivo e dannoso per il lago in quanto aumenterebbe il tempo di ricambio effettivo e ridurrebbe il potere di autodepurazione. Le associazioni denunciano “la probabile correlazione tra gli eccessivi pompaggi e la formazione delle alghe e l’inutilità del sistema di ossigenazione delle acque mediante pompaggio e miscelamento dell’acqua anossica con ossigeno puro”.

Denunciano inoltre un drastico impoverimento del rio Silla, emissario del lago di Serraia a causa dell’eccessivo pompaggio. Tutto ciò con ripercussioni sulla qualità delle acque e delle risorse ittiche del rio.

Evidentemente le attività di monitoraggio e di ricerca volta ad approfondire la situazione dell’ecosistema lacustre, nel tentativo di individuare tutte le possibili soluzioni atte ad ottenerne un miglioramento non hanno prodotto gli effetti sperati. Un recente studio della Dolomiti Edison Energy definisce il lago di Serraia uno dei più inquinati della provincia.

 

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Tutto ciò premesso interrogo il Presidente della provincia di Trento per sapere:

se, entro il 28 febbraio 2021, il Tavolo tecnico di coordinamento per il risanamento del lago di Serraia abbia redatto il programma di risanamento del lago;

quali sono le azioni previste e quale è la stima dei costi previsti;

se sono stati aggiornati dall’Appa, in collaborazione con l’Università di Trento, i dati scientifici sulla qualità delle acque del lago della Serraia e sia stata effettuata una verifica scientifica delle possibili azioni di risanamento del lago;

se l’Agenzia per la depurazione si è occupata della gestione e dell’aggiornamento dell’impianto di ossigenazione;

quale sia stato il parere nell’ambito del procedimento di VIA relativo al rinnovo della concessione idroelettrica di Pozzolago;

se non ritenga, come chiesto dalle associazioni ambientaliste citate in premessa, chiedere a Dolomiti Edison Energy di arrestare le azioni di pompaggio delle acque del lago di Serraia e realizzare uno studio approfondito che individui con esattezza le cause della proliferazione incontrollata di fioriture algali che stanno distruggendo il lago di Serraia, un gioiello naturale di preservare.

 

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Cons. Lucia Coppola

consigliera provinciale/regionale
Gruppo Misto/Europa Verde