VIDEONEWS & sponsored

(in )
Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

COPPOLA (EUROPA VERDE) – INTERROGAZIONE * RESIDUI SOLIDI URBANI: « SI RITENGONO MOTIVATE LE PROTESTE DEI CITTADINI INTERESSATI ALLA RIAPERTURA DELLE DISCARICHE DI IMER E MONCLASSICO? »

Premesso che: la Giunta provinciale ha reso noto che a breve sarà esaurita, quanto a capacità di contenimento, la discarica di Ischia Podetti e si rende necessario trovare una collocazione ai Residui Solidi Urbani che rimangono a seguito della raccolta differenziata, che in Trentino ha toccato punte del 77 per cento con l’ottimo risultato del capoluogo che si attesta oltre il 85 per cento;

che attualmente in Trentino si producono 55 mila tonnellate/anno di residuo secco e che a Bolzano ne vengono attualmente smaltite, nel locale inceneritore, circa 12 mila tonnellate;
che la stessa discarica di Ischia Podetti sarà a breve ampliata nel bacino posto a nord, consentendo così un prolungamento del suo utilizzo;

che la Provincia di Trento è in procinto di rendere pubblico il V° Aggiornamento per ciò che attiene a una rivisitazione del Piano Rifiuti, con un evidente ritardo nella tempistica che avrebbe necessitato di azioni ben più veloci e tempestive, vista la situazione attuale;

che è stata resa nota la riapertura di due discariche, a Imer e Monclassico, considerando che le stesse presentano volumi per il conferimento ancora disponibili;

che si sono svolti incontri pubblici con gli amministratori delle zone interessate e con le Asuc;

che sia la popolazione di Imer, dove verranno conferiti i rifiuti solidi urbani della Valsugana, del Primiero e del Tesino, che quella di Monclassico, dove arriveranno i rifiuti prodotti dalla Val di Sole e dalla Val di Non, hanno manifestato gravi preoccupazioni per le caratteristiche delle due zone dal punto di vista ambientale, paesaggistico, agricolo e turistico, potenzialmente degradate dalla presenza di una discarica;

che i ritardi nella programmazione da parte di chi si dovrebbe occupare di un tema così importante non dovrebbero ricadere sui cittadini, sull’ambiente e sulle attività economiche, svilendo di fatto e abbassando il valore di luoghi particolarmente belli e vocati a un turismo di qualità ed attività sempre più green, eco-sostenibili e compatibili con le caratteristiche di queste nostre valli, tese sempre più a creare per residenti ed ospiti ambienti davvero sani e ospitali;

che si rendeva altresì necessaria una riconversione delle suddette discariche, chiuse da sei anni, ad aree verdi mentre questo intento sarà purtroppo prorogato a tempi non definiti.

 

*

Si interroga il Presidente della Provincia e l’assessore competente per sapere:

perché non sia stato ancora esplicitato, per capire in che cosa consista, “l’impianto di smaltimento con tecnologie più avanzate di quelle attuali con il supporto della ricerca trentina, FBK e Università di Trento” (assessore Mario Tonina) che dovrà prendere corpo nel medio periodo;

se non si ritenga che, nel frattempo, l’ampliamento di Ischia Podetti non sia più che sufficiente ad accogliere il residuo che si vorrebbe conferire ad Imer e Monclassico, provvedendo così a chiuderle definitivamente;

se non si possa trovare un accordo con la Provincia di Bolzano per passare dalle 12 mila tonnellate annue attuali alle 15-20 mila di residuo, da conferire al locale inceneritore come inizialmente previsto con un patto che prevedeva il conferimento al centro di compostaggio di Cadino del compost proveniente da Bolzano, come attualmente avviene;

se non si ritenga importante intervenire a breve con azioni atte alla riduzione del residuo a livello provinciale, verificandone stato di attuazione e efficacia;

perché non si attivano campagne informative per diminuire la quantità dell’RSU, arrivando ad una raccolta differenziata di qualità e diffusa in modo omogeneo in tutto il territorio provinciale;

perché non vengono trovate forme di incentivo, penalizzazioni o premi ai Comuni più o meno virtuosi, vista la grande disomogeneità della quantità di raccolta differenziata in Trentino;
se non si intenda definire un ciclo dei rifiuti che si basi sull’economia circolare e sulla diminuzione dell’uso della plastica, e più in generale degli imballaggi, costruendo Protocolli ad hoc con Comuni, attività commerciali e grandi catene di distribuzione che fanno capo ai settori agroalimentari e non solo;

se non si ritengano motivate e degne di attenzione le proteste dei cittadini interessati alla riapertura delle discariche di Imer e Monclassico, da risarcire, nell’eventualità che si intenda proseguire su questa strada, in tempi certi e con interventi ricostruttivi e riabilitativi del paesaggio e dell’ambiente coinvolti.

 

*

Cons. Lucia Coppola
consigliera provinciale/regionale Gruppo Misto/Europa Verde