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COPPOLA E GHEZZI (FUTURA) – INTERROGAZIONE * PASSI DOLOMITICI: « L’ASSESSORE INDICHI LA ROAD MAP DEL FUTURO »

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12.32 - martedì 26 febbraio 2019

Interrogazione a risposta scritta. Passi dolomitici: l’Assessore indichi la road map del futuro. Nel 2017 ha preso avvio un un programma per la riduzione del traffico automobilistico sui passi dolomitici. La decisione della chiusura parziale del Passo Sella è stata una prima misura concreta del progetto contro l’inquinamento acustico e ambientale che è in evidente continuo aumento.

Dopo mesi di lavoro un gruppo di esperti formato da rappresentanti delle Province di Bolzano e Trento, nonché dei Comuni interessati, ha presentato un progetto di mobilità e raggiungibilità sostenibile dei passi inseriti nel patrimonio mondiale Unesco, cercando di far combaciare le esigenze di turisti, residenti e operatori economici. Il tutto partendo dalla mole di dati contenuti in un ampio studio realizzato dall’Eurac in collaborazione con la Fondazione Dolomiti Unesco.

Tra il 5 luglio e la fine di agosto 2017 passo Sella restò chiuso per 9 mercoledì tra le 9 del mattino e le 16. Il transito fu consentito solo a mezzi del trasporto pubblico locale o elettrici, oltreché naturalmente, a biciclette e pedoni. All’insegna del motto “DolomitesVives – Dolomiti vive” durante quelle giornate è stato implementato il trasporto pubblico e proposto un programma di contorno a base di musica, storie e offerte gastronomiche.

L’anno successivo si cambiò metodo. Dal 23 luglio al 31 agosto 2018 per salire al Passo Sella ci si doveva registrare dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 16.

Quindi niente più chiusura del Passo ma accesso controllato con la registrazione delle targhe via “app” o alle casette posizionate a Selva e Canazei

L’obiettivo per il 2018 era quello di ridurre il traffico individuale sul passo Sella del 20%

Nel marzo 2018 il Tar di Trento respinse un ricorso presentato dal Comitato per la salvaguardia dei passi dolomitici e da altre realtà commerciali, tra cui bar e rifugi. Realtà a cui si erano accodati anche i gestori delle attività economiche presenti non solo al Sella ma anche al Gardena, al Pordoi e al Campolongo.

Il ricorso fu respinto con questa motivazione “la decisione della Provincia di Trento è valida perché finalizzata alla tutela di un ambiente particolare come quello dolomitico.” Nell’atto il Tar affermava infatti che: «Una parziale limitazione della libertà di circolazione e di iniziativa economica è giustificata quando discende dall’esigenza di tutela del patrimonio culturale ed ambientale, specie di rilievo mondiale o nazionale».

Insomma secondo i giudici amministrativi la tutela del patrimonio ambientale è un bene superiore a qualunque altro aspetto sociale, comprese le pur legittime esigenze economiche dei proponenti il ricorso.

La Giunta provinciale venerdì scorso ha annunciato uno stop alle limitazioni al traffico sul Passo Sella e sugli altri passi Dolomitici. Al termine della seduta di Giunta, l’assessore al Turismo Roberto Failoni ha ribadito che la sperimentazione è sospesa, ma che la Giunta gli ha dato mandato per confrontarsi con quella di Bolzano e con la Regione Veneto per arrivare a individuare una serie di soluzioni strutturate e condivise, per ridare vivibilità non solo ai valichi ma anche ai fondovalle (richiesta che la valle di Fassa sta esprimendo con la riattivazione del Piano stralcio della mobilità e la sua piena attuazione).

L’assessore ha affermato che quello che non deve passare assolutamente è un messaggio di chiusura, che scoraggi i turisti a venire sulle Dolomiti e che danneggi gli operatori economici, che nel 2017 e 2018 hanno lamentato pesanti perdite economiche, tanto da indurli a presentare due ricorsi al Tar contro le limitazioni attuate dalla Provincia di Trento: il primo respinto lo scorso anno come sopra riportato, il secondo in discussione a breve.

Sul Corriere del Trentino del 21 febbraio scorso Mauro Gilmozzi, ex assessore provinciale, ha affermato che ritiene ingiusta la retromarcia dei nuovi amministratori e ricorda come “per lavorare con serietà sono stati predisposti degli studi sul turismo sostenibile e sul traffico, commissionati dalla Fondazione Dolomiti Unesco ad Eurac, che mettono in evidenza la sofferenza dei frequentatori dei passi indotta da eccesso di traffico, di rumore, dalla commistione tra bici e macchine, e offrono molti spunti di metodo e di sostanza per affrontare il problema, con uno sguardo attento alle dinamiche del turista europeo del futuro”, che cerca pace, tranquillità, benessere e un ambiente inviolato.

Sui giornali del 25 febbraio l’assessore Failoni annuncia che le parziali limitazioni al traffico delle due passate stagioni estive non hanno prodotto i risultati sperati e l’obbiettivo della Giunta attuale è quello di lavorare ad un serio progetto di mobilità integrata allo scopo di ridurre drasticamente il traffico.

Un obiettivo auspicabile e si rimane in attesa del modo con il quale si vuole arrivare a questo obbiettivo: le Dolomiti, Patrimonio Mondiale Unesco, sono un capitale che dobbiamo preservare non solo per noi ma anche per le generazioni future alle quali dobbiamo consegnarle intatte. Le Dolomiti invase da auto, moto, disturbate dal rumore assordante non sono un’attrattiva per il turismo, la gente vuole godersi il panorama e la montagna in un ambiente salubre e in piena tranquillità.

 

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Tutto ciò premesso si interroga il Presidente della Provincia e l’assessore competente per sapere:

1. quali siano i risultati della sperimentazione di limitazione al traffico sul Passo Sella delle stagioni estive 2017 e 2018;

2. se non ritenga che la sperimentazione avviata nelle ultime due stagioni estive abbia portato a risultati non del tutto soddisfacenti a causa, non tanto della misura in sé, ma della non ottimale organizzazione che avrebbe dovuto accompagnare il progetto;

3. se non si ritiene, prima di bloccare il progetto avviato, procedere ad una verifica delle eventuali falle organizzative:

4. i risultati del confronto che la Giunta trentina avrà con la Giunta di Bolzano in settimana (come annunciato dall’assessore Failoni) sulla questione dei passi dolomitici;

5. se la auspicata riorganizzazione della mobilità preveda la riduzione del traffico automobilistico tramite blocchi al transito o misure che portino ad un risultato analogo;

6. quali, nell’auspicio dell’assessore, saranno i tempi per definire il progetto di mobilità integrata, che dovrà caratterizzare la futura mobilità turistica nelle Dolomiti.

 

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Cons. Lucia Coppola

Cons. Paolo Ghezzi

Consiglieri provinciali Futura 2018

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