DERIVATI E PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

Focus su Patrimonio del Trentino e Cassa del Trentino

Videointervista al Consigliere Filippo Degasperi (Onda Civica)

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Manuela Bottamedi) – Secondo voi un autista che si accorgesse di guidare senza patente chiamerebbe i carabinieri per farsi multare, togliere i punti e ritirare la patente? Credo che nessun controllato al mondo abbia l’interesse, la volontà e la forza di chiedere al controllore di essere controllato. Eppure nell’attuale legge regionale che disciplina la vigilanza sugli enti cooperativi è previsto proprio questo: che il controllato (l’ente) chieda al controllore (la Provincia) di nominare un esperto/tutor che lo affianchi in caso di inerzia o gravi difficoltà.

Alla luce di questa incongruenza nell’iter procedurale per l’attivazione del tutoraggio, ho depositato stamane un emendamento alla LR 5/2008. L’emendamento prevede che sia il controllore (ossia la Provincia) ad attivare direttamente lo strumento dell’affiancamento e quindi a nominare direttamente il tutor. L’emendamento specifica inoltre le fattispecie per le quali si reputa necessaria tale nomina: l’inerzia o la grave difficoltà nella quale versa l’ente cooperativo. Nell’attuale legge non vengono infatti disciplinati i requisiti di attivazione dell’affiancamento. Essi si evincono solo dall’interpretazione del testo normativo, ma risulta importante colmare questo vuoto giuridico.

 

 

 

 

 

In allegato i due documenti contenuti nel comunicato stampa:

 

disegno di legge relazione modifica LR 5 del 2008

 

Disegno di legge articolato modifica LR 5 del 2008