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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

COOP LAVORO SOCIALI SERVIZIO ABITAZIONE: FEDERCOOP, 273 REALTÀ / PRODUZIONE A +7,5%

(Fonte: Ufficio stampa Cooperazione trentina) – Convegno annuale delle coop di lavoro, sociali, servizio e abitazione. In crescita fatturati e occupazione. In Trentino le cooperative di lavoro, sociali, servizio e abitazione sono 273. Il valore della loro produzione è aumentato nel 2016 del 7,5% rispetto all’anno precedente.

In espansione anche gli occupati, cresciuti di 747 unità. In flessione il numero delle coop che hanno chiuso in perdita. L’assemblea annuale del settore, che si è svolta nel pomeriggio, ha offerto anche l’occasione per una approfondita riflessione sul tema del lavoro.

Tutti gli indicatori più importanti indicano che nel 2016 l’andamento delle cooperative di lavoro, sociali, servizio e abitazione (in sigla Lssa) è risultato nel complesso positivo dopo anni di pesante congiuntura. In Trentino le cooperative Lssa sono 273, così suddivise: 92 del comparto produzione-lavoro, 92 sociali, 57 di servizio e 32 di abitazione.

I risultati dell’esercizio 2016 delle coop Lssa sono stati presentati e discussi nel convegno annuale di settore, che si è tenuto nel pomeriggio in sala don Guetti in preparazione dell’assemblea della Federazione Trentina della Cooperazione in programma il 9 giugno.

I dati, relativi ad un campione molto rappresentativo delle cooperative del settore che copre il 90 per cento dei volumi di bilancio 2015, sono stato illustrati e commentati dalla vicepresidente Marina Castaldo e dal responsabile del settore Lssa Giuliano Bernardi. Le migliori performance sono state realizzate dalle cooperative di medio-grandi dimensioni.

Nel complesso le cooperative trentine di lavoro, sociali, servizio e abitazione hanno fatto registrare una crescita del 7,5 per cento del valore della produzione, aumentato di 55 milioni di euro. Sono cresciuti, seppure con intensità diversa, tutti gli ambiti. Il migliore risultato è stato ottenuto dal comparto lavoro: + 8,9 per cento.

Anche la solidità patrimoniale si è rafforzata: rispetto all’anno precedente si registra nel 2016 un incremento del 4,5% del patrimonio netto aggregato, che aumenta di 12 milioni. La crescita più significativa si è avuta nella coop sociali (+7,6%).

Migliora anche il numero di cooperative in utile rispetto all’esercizio 2015, mentre contestualmente si assottiglia il numero delle società che hanno chiuso il bilancio con una perdita.

Per quanto riguarda l’andamento occupazionale del settore, si segnala nel 2016, sempre con riferimento al campione preso in esame, una crescita di circa il 7% (+ 747 unità) dei lavoratori dipendenti. Il 62% delle nuove assunzioni (463) sono avvenute nelle cooperative sociali, che hanno visto accrescere il loro organico dell’8% degli addetti.

Prevalgono con ampio margine i contratti a tempo indeterminato (il 70%) e la formula dell’orario part-time (il 63%). Il part-time interessa soprattutto la componente femminile (circa l’80% delle donne occupate nelle coop Lssa, contro il 32% degli uomini). Questo dato si spiega con la tipologia di lavori offerti da molte cooperative (in particolare, nel campo dell’assistenza alla persona, delle pulizie, della ristorazione), che sono prestati soprattutto da donne.

 

 

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Il lavoro del futuro e il futuro del lavoro

La seconda parte del convegno è stata occupata da una riflessione sul tema del lavoro. “Il lavoro sta diventando la grande sfida del futuro”, ha esordito Marina Castaldo, che ha chiarito: “Non possiamo limitarci a prendere atto dei cambiamenti epocali che ci circondano, ma dobbiamo provare a capire almeno nel nostro piccolo gli impatti e le ricadute, per agire di conseguenza così da  continuare  ad attuare una parte importante della nostra mission di imprese cooperative: la creazione di posti di lavoro per i nostri soci e socie e collaboratori”.

Secondo le previsione del World economic forum citate dalla vicepresidente, entro il 2020 cinque milioni di posti di lavoro andranno persi come effetto della diffusione di robot e intelligenza artificiale nei processi produttivi. Nel contempo l’evoluzione dei mercati e delle competenze creerà nuove opportunità, in particolare nei settori della robotica, nanotecnologie, stampa 3d, genetica e biotecnologie.

Si parla di “quarta Rivoluzione industriale”, ma con un’accezione del termine inedita e cioè a scapito del lavoro umano.

Le nuove tecnologie creeranno nuovi posti di lavoro, ma molte mansioni scompariranno e, soprattutto, le opportunità occupazionali saranno di livello e specializzazione altissimi. Ci saranno quindi persone che perderanno il posto perché la loro funzione non ci sarà più.

Si potrà rendere il saldo occupazionale meno catastrofico – ha precisato la vicepresidente Castaldo –  se nel frattempo si investirà nelle competenze, nei talenti dei lavoratori che dovranno essere aiutati a prepararsi per i nuovi compiti.

La capacità di problem solving, il pensiero critico e la creatività saranno le abilità più richieste nel 2020, mentre nel 2015 erano ai primi posti le capacità di gestione e il coordinarsi con gli altri. Nelle previsioni per il 2020 compaiono due abilità nuove rispetto al 2015: l’intelligenza emotiva e la flessibilità cognitiva, mentre sono scomparse il controllo qualità e l’ascolto attivo.

Per non essere travolti dal cambiamento – ha continuato Castaldo la sua analisi – “dobbiamo prepararci a saper guardare il futuro con mente aperta, mettendo in gioco le competenze e i talenti dei nostri collaboratori in contesti inediti”. Anche nelle cooperative si presenterà la necessità di avere persone capaci non solo di attività esecutive, ma di programmare, di controllare, di modificare, di adattare e adattarsi.

“Queste capacità polivalenti – ha concluso la vicepresidente della Federazione – si ottengono con investimenti in formazione, comunicazione e informazione diffusa. Si ottengono creando contesti lavorativi in cui le relazioni e le conoscenze si alimentano vicendevolmente. Si ottengono nei luoghi in cui la capacità di ascolto è alta e la fiducia è alimentata da una tensione verso un obiettivo comune e compreso”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In allegato il comunicato stampa:

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Foto: da comunicato stampa