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CONTRATTI TIM: ALTROCONSUMO, VESSATORIE LE MODIFICHE UNILATERALI DELLE CONDIZIONI

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16.54 - venerdì 21 aprile 2017

(Fonte: Altroconsumo) – Intervento dell’Antitrust sulla diffusa pratica da parte degli operatori di telefonia. Al termine del procedimento, a cui ha partecipato anche Altroconsumo, l’Autorità ha statuito che le clausole contenute in tutti i contratti predisposti da Tim, sia per la telefonia fissa che mobile, che prevedono la possibilità di modifiche unilaterali sono vessatorie per diversi motivi.

Nelle varie formulazioni adottate da Tim, infatti, non è indicato che le variazioni unilaterali dei contratti, incluse quelle economiche, possono essere fatte solo in presenza di un “giustificato motivo”.

Altri motivi sono la mancata definizione della modalità e forma con cui, di volta in volta, le modifiche saranno comunicate al consumatore e delle giustificate motivazioni che potrebbero legittimare le variazioni contrattuali da parte dell’operatore, incluse quelle economiche.

Si tratta di una circostanza in cui il consumatore si trova in una situazione di debolezza rispetto al professionista perchè aderisce a un contratto di cui accetta le condizioni già predisposte senza poter intervenire sul contenuto.

È sempre più frequente, infatti, da parte degli operatori di telefonia il ricorso alle manovre di repricing – le cosiddette rimodulazioni – indicando come motivo il mutamento delle politiche commerciali. Un parametro troppo discrezionale che comporta una imposizione delle scelte dell’operatore, sulla base di una sua autonoma e libera iniziativa commerciale che fa riferimento a esigenze non meglio chiarite, intervenute nel corso del contratto in una maniera che si configura, dunque, come vessatoria

L’Autorità ha imposto, quindi, la pubblicazione per venti giorni sulla home page del sito di Tim dell’estratto del provvedimento che accerta la vessatorietà di questo tipo di clausole, inserite nelle condizioni generali di contratto utilizzate dalla società.

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