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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

CONSULTA POLITICHE SOCIALI: PROVINCIA TRENTO, IERI LA PRIMA RIUNIONE PLENARIA

(Fonte: Ufficio stampa Pat) – Si è tenuta ieri a Villa Sant’Ignazio: avviato il percorso di condivisione del nuovo regolamento di accreditamento dei servizi socio assistenziali. Consulta provinciale delle politiche sociali: la prima riunione plenaria.

Si è tenuta ieri, a Villa Sant’Ignazio, in via delle Laste a Trento, la prima riunione plenaria della Consulta provinciale delle politiche sociali, alla quale hanno partecipato gli enti del Terzo Settore trentino e delle professioni sociali (educatori, psicologi, assistenti sociali, …).

La Consulta si è insediata ufficialmente lo scorso mese di marzo e ha come obiettivo quello di avviare un confronto sulla proposta di regolamento e sui requisiti generali e specifici dell’autorizzazione e dell’accreditamento dei soggetti del terzo settore socio-assistenziale in provincia di Trento, elaborato dall’Assessorato alla Salute e politiche sociali.

Fra i principali contributi emersi nel corso della riunione, che ha visto numerosi presenti, la necessità di pianificare una serie di incontri sul territorio per raccogliere le singole proposte e confrontarsi direttamente con le realtà che operano sui vari ambiti; in totale si tratta di sei riunioni che verranno messe in calendario all’inizio di settembre secondo le aggregazioni territoriali già utilizzate per le elezioni della Consulta: le date verranno pubblicate sul sito trentinosociale.provincia.tn.it.

In programma a breve anche un vertice con l’assessore alla salute e politiche sociali, Luca Zeni.

La Consulta è espressione del principio di trasparenza, di partecipazione e pluralismo: proposta durante il percorso di costruzione del Piano della Salute 2015 – 2025 è diventata parte integrante della legge provinciale sulle politiche sociali 13/2007.

Essa è l’insieme dei soggetti rappresentativi del Terzo settore e delle professioni sociali, il suo compito è favorire la collaborazione e l’integrazione fra le istituzioni e il privato sociale; i soggetti che la compongono dialogano fra loro e con gli enti pubblici attraverso strumenti partecipativi messi a disposizione dalla Provincia tramite la piattaforma web “Io Racconto”.

La Consulta ristretta ha il compito di rappresentare, presso le istituzioni e le strutture provinciali, l’intera compagine della Consulta plenaria.

La Consulta ristretta è composta da: un rappresentante per ciascuna delle Organizzazioni professionali dell’ambito socio-assistenziale della provincia di Trento, designato dai rispettivi ordini; un rappresentante degli enti di Patronato della provincia di Trento designato in accordo fra gli stessi; un rappresentante delle organizzazioni iscritti all’Albo provinciale del volontariato e un rappresentante delle associazioni di promozione sociale iscritte al Registro provinciale designati di comune accordo dalle Organizzazioni stesse; dieci rappresentanti delle organizzazioni del Terzo settore non operanti a titolo di volontariato.

Ad aprire il primo incontro plenario è stato il presidente della Consulta ristretta, Riccardo Santoni: “Questa istituzione svolge un importante ruolo di connessione tra i servizi provinciali e il terzo settore, ed è un ruolo di presidio del processo di trasformazione e di accreditamento.

L’obiettivo dell’Assessorato è di arrivare a metà settembre con l’approvazione del nuovo sistema di accreditamento.

Possiamo quindi nel frattempo raccogliere stimoli e suggerimenti”. Avere una società più coesa, responsabile, equa, inclusiva e solidale, sono questi gli obiettivi del nuovo sistema di qualità dei servizi socio-assistenziali di cui fanno parte ad oggi oltre 150 soggetti del terzo settore.

Un sistema che fa perno sull’accreditamento dei soggetti del terzo settore i quali svolgono servizi in nome e per conto dell’ente pubblico, sull’affidamento dei servizi stessi e sulla loro valutazione.

La definizione dei requisiti per l’accredimaneto costituisce la prima tappa del processo di costruzione di un sistema di qualità dei servizi socio-assistenziali, basato sulla centralità del valore della persona, sulla personalizzazione e flessibilità dei servizi, nonché sulla promozione del lavoro con il territorio e sull’apertura all’innovazione sociale.

L’insieme dei requisiti si configura come una check list di indicatori quali-quantitativi per verificare l’esistenza o meno dei presupposti per la gestione dei servizi socio-assistenziali per conto della Pubblica Amministrazione, ma anche per la definizione e valutazione delle politiche sociali al fine di qualificarsi come partner degli enti pubblici.

Per approfondimenti il sito istituzionale è: https://trentinosociale.provincia.tn.it/

 

 

 

 

Foto: da comunicato stampa