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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

CONSIGLIO PROVINCIALE TRENTO * TERZA COMMISSIONE: « VIA ALL’ITER DEL DDL SEMPLIFICAZIONE E AUTORIZZAZIONI PER IMPIANTI DI TELECOMUNICAZIONI »

Terza commissione, via all’iter del ddl sulla semplificazione delle autorizzazioni per gli impianti per le telecomunicazioni.

In Terza commissione oggi pomeriggio si è parlato di telecomunicazioni con l’apertura dell’iter del ddl della Giunta che ha come obiettivo principale la semplificare delle autorizzazioni per gli impianti telefonici, radio e per le infrastrutture di comunicazione elettronica. Il disegno di legge è stato presentato in commissione dall’assessore allo sviluppo economico il quale ha affermato che la norma si concentra sui procedimenti di autorizzazione e non interviene sulle dislocazioni o le tipologie delle strutture. Ventiquattro articoli con un tema di fondo: fare sintesi tra la tutela della libertà imprenditoriale, snellendo le procedure burocratiche, e quella della salute e dell’ambiente.

Nella proposta normativa, ha spiegato ancora l’assessore, è previsto un tavolo tra i soggetti interessati, i comuni e la Pat che, su questo terreno, vuole giocare soprattutto un ruolo di regista. Al tavolo di coordinamento, come detto, parteciperanno sindaci, le aziende private e i tecnici della Provincia e sarà il luogo dove verranno prese le decisioni principali. Sul piano procedurale il ddl toglierà di mezzo il silenzio – assenso, quindi, per le autorizzazioni, ci dovrà essere sempre una risposta. Insomma, un disegno di legge che interviene sulle procedure, quindi la parte della tutela ambientale, della salute e di analisi non viene toccata. Il ddl, ha detto ancora l’assessore, vuole anche introdurre una maggiore trasparenza permettendo ai cittadini e i portatori d’interesse di poter accedere alle informazioni.

Al termine della presentazione del ddl sono state decise le audizioni: verranno sentiti l’Azienda sanitaria, l’università, le associazioni ambientaliste, l’Appa, gli imprenditori, il sindacato, i gestori delle reti, gli ordini professionali interessati e il Cal. Bocciata, invece, la proposta del rappresentante del Patt di ascoltare anche i rappresentanti delle Asuc, proprietarie di un terzo del territorio provinciale e per questo si è astenuto sul programma delle audizioni sul ddl.