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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

CONSIGLIO PROVINCIALE TRENTO * LAVORI AULA POMERIGGIO: « LE MOZIONI DISCUSSE IN AULA, DOMANI LA RIUNIONE DEI CAPIGRUPPO SI SVOLGERÀ IN VIDEOCONFERENZA »

Il Consiglio provinciale, sforando sui tempi programmati, ha concluso l’esame dell’ordine del giorno con un giorno di anticipo, discutendo nel pomeriggio un corposo gruppo di mozioni di cui diamo qui di seguito conto.

Domani mattina la già programmata riunione dei Capigruppo si svolgerà in videoconferenza, mentre il prossimo appuntamento in aula è già calendarizzato per il 5, 6 e 7 ottobre.

 

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Le mozioni discusse in aula

325 Interramento della nuova linea elettrica Borgo Valsugana-Lavis (ritirata dal proponente)
Il capogruppo di FdI ha ritirato in apertura di lavori la propria mozione 325 che impegnava la Giunta: a promuovere l’interramento quale soluzione prioritaria per la nuova linea elettrica T.220.290 “Borgo-Lavis” alla luce del modificato contesto tecnologico e ambientale, con la stessa determinazione e sensibilità ambientale dimostrata dalle amministrazioni dei territori confinanti; a considerare tutti gli strumenti utili per finanziare l’opera di interramento e a riferire in Consiglio Provinciale in merito alle azioni intraprese e alla direzione delle scelte attuali e future.

 

328 Interramento in alternativa allo spostamento della linea elettrica Borgo-Lavis (respinta)
Respinta con 17 no, 6 sì e 4 astensioni, sullo stesso argomento, la mozione 328, condivisa da Europa Verde, M5S, Futura, Patt e Onda Civica, propone di impegnare la Giunta: a promuovere azioni concrete e coordinate tra i soggetti interessati includendo tra questi la popolazione nel rispetto del protocollo di intesa sottoscritto in data 23 febbraio 2010 da PAT, Comuni di Trento, Pergine Valsugana, Civezzano e TERNA S.p.A. che prevedeva l’impegno delle amministrazioni ad ottenere la più ampia condivisione con la popolazione; a riconsiderare il progetto nella sua interezza scegliendo l’interramento della linea elettrica “Borgo Valsugana-Lavis” (T.22.290) quale alternativa a ridotto impatto paesaggistico ed ambientale e tecnologicamente più avanzata che oggi si possa perseguire; a considerare tutti gli strumenti utili per finanziare l’opera di interramento: tra questi il “fondo provinciale per la riqualificazione degli insediamenti storici e del paesaggio” destinato a “progetti e interventi pubblici e privati finalizzati alla conservazione, alla sistemazione o al ripristino del paesaggio, sia a carattere puntuale che di area vasta, compreso il paesaggio rurale”; il fondo europeo “Connecting Europe Facility – CEF”, con circa 980 milioni di Euro stanziati per l’anno 2020, che finanzia progetti infrastrutturali energetici transfrontalieri, come ne è parte la linea che si intende realizzare, e ha tra i criteri di accesso lo sviluppo sostenibile e la tutela dell’ambiente; il recovery fund, nel quale il 37% delle risorse attribuite all’Italia sono stanziate per azioni green. Non da ultimo, su questo aspetto la consigliera ha rilevato che in data 23 aprile 2008 il Consiglio provinciale approvava una mozione con la quale si impegnava la Giunta provinciale a “rapportarsi con il Comune di Pergine per supportarlo nella ricerca della migliore soluzione per il risanamento dell’elettrodotto; a sostenere l’impegno finanziario necessario affinché tale elettrodotto venga risanato presso l’abitato di Pergine.”

L’assessore competente ha motivato il parere negativo al documento. Con Terna, ha premesso, in questa legislatura c’è stato un dialogo importante, proficuo e collaborativo, frutto anche dell’evento Vaia, in occasione del quale l’azienda è stata direttamente coinvolta nelle opere di ripristino. Vaia ha insegnato che in eventi come quelli è nell’interesse di tutti anche l’interramento delle linee elettriche. In linea generale, l’interramento di tratti intermedi di linee elettriche ad alta tensione non determina alcun beneficio tecnico-economico alle linee interessate e le rende meno affidabili, più costose e più problematiche nella gestione. Quanto ai punti della mozione, l’assessore ha ricordato che fin dal 2006 è stato istituito un tavolo tecnico permanente epr il confronto sulle singole problematiche del settore, che è arrivato alla firma di un protocollo d’intesa febbraio 2010 in cui si è condivisa la razionalizzazione delle linee elettriche nell’area di interesse dei comuni di Trento, Pergine e Civezzano, che ha previsto tra gli altri interventi, il rifacimento delle linee 132kV tra Trento e Pergine e lo spostamento della linea a 220kV dall’abitato di Pergine. In merito all’eventuale interramento tra Pergine e Civezzano la Pat intende procedere tenendo fede all’accordo del 2010 con lo spostamento del tratto di elettrodotto Pergine-Civezzano a nord di Pergine, nel rispetto delle prescrizioni introdotte nel corso della valutazione di impatto ambientale conclusa nel 2017, ricordando che già prima dell’accordo la Pat aveva preso atto che l’interramento parziale corrispondente al predetto tratto non era considerata un’opzione tecnicamente accettabile da parte di Terna, mentre l’interramento completo della linea da Borgo a Lavis non è mai stato considerato dal tavolo tecnico. C’è stato un dialogo costante, c’è stato un confronto attento con le comunità, ha aggiunto l’assessore, ma l’unica cosa che potremmo fare adesso sarebbe fermare il lavoro, con un miglioramento complessivo delle tratte interessate, senza però sapere quando riprenderebbero i lavori e senza tenere in considerazione le istanze contenute nella mozione.

 

 

343 Percorsi per l’educazione dei ragazzi all’uso dei social network (accolta in forma emendata)
La mozione proposta dai consiglieri del gruppo Lega Salvini Trentino, accolta all’unanimità in forma emendata nel dispositivo, impegna la Giunta a continuare ad organizzare iniziative formative rivolte a docenti e studenti del sistema educativo provinciale sul tema dell’educazione digitale e sull’uso consapevole dei social network, promuovendo in particolare percorsi specifici nel primo ciclo di istruzione.

L’assessore ha pronunciato il parere favorevole al documento nella forma emendata, chiarendo che la Pat ha intrapreso diverse azioni rivolte all’utilizzo critico della rete, anche adottando un vero e proprio piano per la scuola digitale che tutela e garantisce pari opportunità, l’utilizzo del software libero e l’educazione alla cittadinanza digitale. La Provincia, ha proseguito l’assessore che ha illustrato i numerosi bandi ed attività attivati sull’argomento, è leader attivo del proprio sistema di istruzione nella direzione di una didattica rinnovata, efficace e innovativa, che permette di “abitare la rete in modo consapevole”.
Una consigliera del PD è intervenuta a sottolineare che molta dell’eccellenza che ci rendeva leader in Italia si è fortunatamente salvata, evidenziando l’importanza della cittadinanza digitale e della competenza tecnologica, oltre alle numerose attività che erano state avviate nella scorsa legislatura, che prevedono oggi 980 percorsi finanziati dalla Provincia in 70 scuole trentine che non riguardano solo i più giovani. Ci sono molte questioni aperte nel mondo della scuola, ha aggiunto, sostenendo anche l’assoluta importanza di vigilare sull’aspetto psicologico e annunciando parere favorevole alla mozione. Anche il consigliere 5 Stelle ha messo in evidenza con orgoglio i processi virtuosi avviati in Provincia di Trento ed ha richiamato la risoluzione 52 approvata dall’aula nel marzo scorso che impegnava il Forum per la pace a redigere un dossier annuale sull’odio online pr monitorare e vigilare sul fenomeno ed ha rivolto un appello al presidente del Consiglio affinché metta l’organismo nelle condizioni di realizzare il report.

 

 

375 Grandi concessioni idroelettriche: tutela dei corsi d’acqua e della fauna ittica (approvata, con votazione per parti separate chiesta da Fratelli d’Italia)
La mozione firmata dai consiglieri della Lega impegna la Giunta in tre direzioni: 1) a valutare la possibilità che nel protocollo di finanza locale si preveda che le somme aggiuntive versate dai concessionari delle grandi derivazioni idroelettriche siano destinate dai comuni e loro forme associative anche a tutelare i fiumi ed i torrenti di montagna, veri e propri testimoni della storia del nostro territorio e importanti attrazioni turistiche per quanti scelgono di venire in Trentino per praticare l’attività della pesca; 2) a valutare la possibilità che tra gli interventi di tutela di cui al punto precedente sia posta particolare attenzione alla garanzia della continuità della funzionalità fluviale, prevedendo il ripristino ambientale dei fiumi e dei torrenti interessati dalle attività di svaso, ad esempio intervenendo con la possa di massi nei letti dei corsi d’acqua che, insieme al deflusso ecologico, potrebbero contribuire alla corretta autodepurazione e mitigazione del fenomeno dell’hydropeaking; 3) a valutare la possibilità che nel protocollo di finanza locale si preveda che parte delle somme aggiuntive siano destinate al coinvolgimento delle associazioni dei pescatori negli interventi di tutela ed in particolare al sostegno economico per la gestione degli incubatoi di valle, al fine di compensare gli eventuali effetti della gestione degli invasi sulla riproduzione naturale della trota marmorata.

La Giunta ha espresso parere favorevole a questo documento che “rafforza” ragionamenti condivisi dalla Giunta, confermando che la legge approvata nel 2020 prevedeva che i futuri concessionari fossero tenuti al concorso al risanamento e miglioramento ambientale su tutta una serie di impegni che dovranno essere condivisi nell’ambito del protocollo di finanza locale.
Una consigliera di Fratelli d’Italia ha chiesto ed ottenuto dal proponente la votazione della mozione per parti separate, dichiarando di condividere il primo punto del dispositivo, ma non il secondo e il terzo. In particolare quest’ultimo appare a suo avviso quasi illegittimo perché affiderebbe fondi pubblici senza gara a privati.

 

 

377 Interventi per il miglioramento della viabilità in Alta Val di Non (accolta in forma emendata)
La mozione proposta dal consigliere di Forza Italia, accolta all’unanimità in forma emendata, impegna la Giunta a verificare l’opportunità di migliorare il sistema infrastrutturale viario dell’Alta Val di Non, approfondendo le possibili soluzioni progettuali con priorità all’intersezione di Dermulo, al fine di risolvere le criticità connesse all’elevato traffico di mezzi pesanti transitanti quotidianamente in quel territorio e quindi di andare incontro anche alle difficoltà di molte realtà produttive locali. Risolto il nodo dell’intersezione di Dermulo dovranno essere analizzate le soluzioni progettuali per sistemare il tratto di strada di collegamento tra il bivio di Tassullo e Cles ricercando la soluzione più idonea a consentire un miglioramento della regolarità di marcia. In seconda battuta, l’impegno della mozione è rivolto a valutare, a seguito degli approfondimenti effettuati, l’inserimento nella programmazione delle opere di infrastrutturazione stradale degli interventi sopra citati compatibilmente con le risorse che si renderanno disponibili nelle prossime manovre di bilancio, dando priorità all’intervento per la risoluzione delle criticità dello svincolo di Dermulo.
A convinto sostegno del documento sono intervenuti un consigliere del Patt e uno della Lega.

 

378 Finanziare attraverso la Cassa provinciale antincendi le anticipazioni fatte dagli enti locali per realizzare gli interventi sulle caserme dei vigili del fuoco (accolta in forma emendata)
La mozione proposta da un consigliere del Patt, modificata di concerto con la Giunta nella premessa e nel dispositivo ed approvata all’unanimità, impegna la Giunta a verificare la possibilità di concedere nuovi contributi relativi alle caserme dei corpi dei Vigili del fuoco volontari tramite la Cassa provinciale antincendi, secondo la normativa vigente, per gli effettivi bisogni dei vari corpi dei vigili del fuoco volontari e compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili. Una mozione che il proponente ha definito utile, pur nella forma emendata che ne riduce la portata, perché quanto meno funge da stimolo alla Giunta affinché valuti la possibilità di disporre delle risorse utili agli adeguamenti necessari alle caserme dei Vigili del fuoco volontari.

 

 

380 Progetto acqua e agricoltura in Val di Non: valutare ipotesi alternative (respinta)
La mozione proposta dall’esponente di Onda Civica, respinta con parere negativo dell’assessora competente e con 9 sì e 16 no, impegnava la Giunta a valutare l’ipotesi di prelievo integrativo dal Bacino di Santa Giustina e delle misure di compensazione territoriale da prevedere nel bando di gara di rinnovo della concessione con specifico riferimento allo sviluppo rurale e al sostegno dell’agricoltura della Val di Non; e a riportare l’esito della valutazione alla competente commissione entro tre mesi.

La Giunta ha espresso parere negativo, motivandolo con il fatto che l’idea ha delle criticità e il progetto sarebbe iniziativa di un Consorzio.
La proposta contenuta nella mozione è stata commentata da un consigliere del Patt che ha osservato che l’idea è interessante perché risolve indubbiamente alcune criticità. Ha quindi chiesto alla Giunta di riflettere sulla questione ed ha annunciato voto favorevole alla mozione. Un consigliere del PD, che ha espresso voto positivo a nome dell’intero gruppo, ha notato che è disarmante come in quest’aula si respinga l’impegno semplicemente a “valutare con attenzione” un tema come quello dell’acqua che avrebbe un impatto gigantesco sul territorio. Un tema importantissimo che si interseca con quello delle concessioni e con la richiesta di raccordo e di sostegno allo sviluppo di un territorio come compensazione di un danno ambientale. Considerazioni condivise anche dal consigliere di Futura che ha aggiunto che tutta questa operazione sta mettendo in contrapposizione due comunità, agricoltori da una parte e operatori turistici e pescatori dall’altra, mentre qui abbiamo una proposta di assoluto buon senso che chiede semplicemente di “valutare” e capire. Un consigliere della Lega ha osservato che il prelievo sarebbe senz’altro importante e il problema sarebbe la costruzione del tubo sul territorio della valle di Sole, contro il quale sono state già raccolte 29.000 firme. Tuttavia, il progetto definitivo ad oggi non c’è e forse più avanti si potrà capire meglio che orientamento tenere.

 

401 Riforma istituzionale: superare la confusione attuale e definire una proposta (respinta)
La mozione proposta da un esponente del Pd, respinta con parere negativo della Giunta con 20 no e 9 sì, impegnava l’Esecutivo ad adottare entro 90 giorni un disegno di legge organico che espliciti la proposta della maggioranza in ordine all’assetto istituzionale e ad avviare un successivo confronto ampio sulla proposta elaborata, con il Consiglio e con tutti i soggetti a vario titolo interessati.
La proposta è stata dichiarata non accoglibile, dal momento che, ha chiarito l’assessore competente in materia, è già stato attivato un percorso di dialogo e confronto con i comuni sull’argomento. Un consigliere della Lega è intervenuto ad aggiungere che la Giunta si è presa l’impegno di fare una riforma seria, con tranquillità e con i tempi necessari, con l’obiettivo di fare il giusto servizio alla comunità. Il consigliere di Futura ha espresso delle perplessità sul fatto che la Giunta faccia davvero il bene dei territori, mentre il consigliere dei 5 Stelle, sostenendo che la riflessione sul tema dovrebbe nascere dal basso, ha sottolineato la violazione delle regole di base democratiche perché la legge prevede che il Consiglio provinciale convochi annualmente una seduta congiunta con il Consiglio delle autonomie locali, evento che non si è mai realizzato.

 

419 Aprire urgentemente un corridoio umanitario con l’Afghanistan (approvata in forma emendata)
La mozione proposta dalla capogruppo del Pd, approvata all’unanimità nella forma emendata concordata, impegna la Giunta in due direzioni: 1) a promuovere l’apertura di un corridoio umanitario per i profughi afghani, al fine di dare asilo in modalità controllata e protetta prioritariamente a donne e bambini in fuga da quel Paese, nell’ambito dei protocolli d’intesa con il Commissariato del Governo della Pat; 2) a sostenere, nell’ambito dei protocolli d’intesa con il Commissariato del Governo per la Provincia di Trento, le azioni che gli enti di accoglienza e i comuni trentini potranno intraprendere al fine dell’inclusione sul territorio delle persone coinvolte nel corridoio, nel limite delle risorse del Bilancio disponibili a tali scopi e nel limite delle risorse aggiuntive provenienti da Fondi statali o europei.
Sostegno al documento da parte della consigliera del Misto-Verdi per l’Europa, che ha ricordato come la situazione precipitata negli ultimi giorni abbia sollevato prepotentemente l’attenzione a livello internazionale sulle terribili condizioni della popolazione afghana, rendendo palese l’inutilità degli ultimi venti anni e la necessità di fare il possibile per essere solidali e accogliere, dando il nostro contributo per quanto possibile, forti di quanto già avvenuto in Trentino per la Siria. Anche il consigliere di Futura ha sottoscritto con favore la mozione e ha ribadito che è un dovere morale di regioni come la nostra, colpevoli come tutto l’Occidente del tradimento verso una popolazione che ha sofferto tanto e sta cercando di fuggire da una dittatura integralista repressiva fatta di terroristi. La consigliera della Civica ha dichiarato di aver sottoscritto il testo perché particolarmente sensibile a quanto sta accadendo e perché consapevole del fatto che occorra mantenere alta l’attenzione sul tema a livello internazionale. Simili le considerazione di una esponente del Patt e favorevole anche la posizione espressa dal consigliere di Fratelli d’Italia. Quest’ultimo ha però sottolineato la sensibilità della sinistra nel sostenere questi temi e per contro la scarsa disponibilità quando si trova di fronte a fatti come la persecuzione dei cristiani in Medio oriente.

402 Intitolazione di un luogo pubblico allo scultore Cirillo Dellantonio (approvata in forma emendata)
La mozione proposta dai consiglieri dei gruppi Fassa e da un esponente del Patt e approvata all’unanimità in forma emendata, impegna la Giunta provinciale e nello specifico l’assessore all’istruzione ad intitolare, previo accordo con i soggetti istituzionali competenti, una delle sale principali del Liceo artistico di Sèn Jan de Fascia a Cirillo Dellantonio “Bora”, pioniere dell’arte e delle tradizioni fassane, anche in memoria delle volontà di Reinhold Cigolla.

 

423 Costituire un nucleo di polizia ambientale presso l’Agenzia provinciale per la protezione ambientale (approvata)
La mozione proposta dall’esponente de La Civica, approvata con 5 voti contrari, un astenuto e 16 voti favorevoli, impegna la Giunta a rinforzare il nucleo ispettivo di APPA in termini di disponibilità di personale che svolge attività di vigilanza e controllo e di valutare la possibilità di istituire una polizia ambientale alle dirette dipendenze della direzione APPA.
L’assessore competente ha dato parere favorevole: servirebbe più tempo per un argomento di questa portata, ha detto, ma è già stato istituito all’interno di Appa un nucleo ispettivo in materia di ambiente e in collegamento con l’autorità giudiziaria. Con la riorganizzazione già fatta possiamo dire che l’impostazione va nella giusta direzione, con l’impegno di lavorare ulteriormente a garanzia e tutela del controllo sull’ambiente.
La consigliera di Misto-Verdi per l’Europa ha dichiarato di non intendere votare la mozione: quello a cui serve porre rimedio, infatti è a suo avviso il vulnus legislativo che accorpa autorità autorizzatoria e autorità di controllo e non è proprio il caso di confondere le due autorità di controllo come vorrebbe la mozione. Il consigliere di Onda Civica non ha condiviso il giudizio positivo della riorganizzazione portata avanti lo scorso anno dalla Pat perché, ha chiarito, unici nel panorama nazionale, abbiamo smantellato un sistema che funzionava nella cornice legislativa europea e nazionale e distingueva tra autorizzatori e controllori: o torniamo indietro su quella scelta, oppure il resto sono foglie di fico a copertura di un errore genetico alla base della tutela dell’ambiente e delle attività potenzialmente pericolose sul nostro territorio. Ha dichiarato l’astensione il consigliere dei 5 Stelle, esprimendo perplessità sulla possibilità di istituire una polizia ambientale alle dipendenze di Appa.