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CONSIGLIO PROVINCIALE TRENTO * LAVORI AULA POMERIGGIO: « BILANCIO CONSOLIDATO PAT, APPROVATO CON 15 SÌ E 13 ASTENUTI »

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15:57 - 30/11/2021

Consiglio, approvato il bilancio consolidato della Provincia. Nel primo pomeriggio, poco dopo la ripresa dei lavori, il Consiglio, con 15 sì e 13 astenuti, ha approvato il bilancio consolidato della Provincia. Il secondo punto all’ordine del giorno riguarda il bilancio del Consiglio provinciale. Rinviata ad altra data la discussione dell’ddl 114 sugli impianti di telecomunicazione dell’assessore Spinelli.

Dopo il ricordo da parte del presidente Kaswalder di Giorgio Ziosi, clicca qui ,ex consigliere del Pci e vicepresidente del Consiglio, si è ripresa la discussione del bilancio consolidato della Pat clicca qui, in sostanza la “fotografia” dello stato patrimoniale e economico della galassia della Provincia. Discussione iniziata e interrotta l’11 novembre scorso dopo gli interventi di Tonini (Pd), Lucia Coppola (Misto – Europa Verde), e Alex Marini (Misto – 5 Stelle) clicca qui . L’assessore Spinelli ha replicato stamattina a Tonini affermando che spesso quando la Giunta ha cercato di spostare l’attenzione dai progetti delle amministrazioni passate è stata accusata di voler lasciare il solco tracciato. Sul tema della riforma del sistema Provincia e il suo ruolo nell’economia trentina Spinelli ha condiviso la necessità di una visione complessiva visto anche il peso della galassia Pat sullo sviluppo del Trentino. Rispondendo a Marini sulla necessità di adottare un linguaggio più accessibile ai bilanci ha detto che la trasparenza è già a buon livello e, sulla questione dei canoni ambientali ha aggiunto che è necessaria effettivamente una riflessione. In generale, secondo Spinelli, la Provincia ha dimostrato, anche in un momento difficoltà estrema, di sapere creare valore a favore di tutta la comunità.

Ma, dopo la replica di Spinelli, è stata chiesta la convocazione di una conferenza dei capigruppo per discutere sull’ordine del giorno della seduta che prevedeva la discussione fino alla termine dei lavori sul consolidato e sul bilancio 2022 del Consiglio ma manteneva aperta la possibilità di aprire l’iter del ddl 114 clicca qui di Achille Spinelli sulla modifica delle autorizzazioni degli impianti di telecomunicazione. Un ddl sul quale il consigliere Degasperi ha presentato circa 150 odg e 103 sono gli emendamenti di Sara Derrari del Pd. L’accordo raggiunto nella capigruppo è stata questa: riapertura della discussione generale sul bilancio consolidato e apertura sul confronto con Spinelli per arrivare, in una prossima seduta del Consiglio, al ritiro degli odg e degli emendamenti Degasperi – Ferrari sul 114. Alex Marini ha ricordato che l’impegno per il quale è stata fissata la seduta di oggi era quello di approvare la delibera sul bilancio consolidato e il bilancio del Consiglio. E ha ricordato che in sessione di bilancio non andrebbero trattati ddl che non riguardano la materia finanziaria. La capogruppo della Lega, Mara Dalzocchio ha detto che la maggioranza ha concesso ancora una volta spazio alla minoranza, ma l’impegno di ritirare odg e emendamenti deve essere rispettato perché, soprattutto in un momento come questo, non si possono ritardare strumentalmente i lavori.

 

Degasperi: Mediocredito, l’unico risultato è stato quello di ricompattare i soci di Bolzano

La discussione generale sul bilancio consolidato è ripresa quindi con l’intervento di Degasperi. Il consigliere di Onda Civica si è intrattenuto su Cassa del Trentino, che porta un contributo di due milioni di euro dopo le imposte. Una società nata per sottoscrivere il debito degli enti locali, un unicum a livello nazionale che stranamente, dopo 16 anni, nessuno ha copiato. E questo perché, ha detto ancora, è un modello costosissimo: Cassa del Trentino è arrivata ad avere 20 dipendenti con dirigenti super pagati. Si continua a dire, ha aggiunto l’esponente di Onda Civica, che la società si indebita con interessi bassissimi, che però poi riversa sulla Provincia facendo la “cresta” sui tassi. Insomma, i super utili della Cassa del Trentino, per Degasperi, derivano dalle casse provinciali. Poi il consigliere ha ripreso la polemica sui derivati. I fatti sono chiari, ha aggiunto, nella società a partire dal 2014 c’è stato chi ha giocato con i soldi dei trentini. Un gioco che arriverà a costare ben 30 milioni di euro. Gli esperti, ha affermato, hanno sempre detto che l’operazione va vista sul lungo periodo forse contando che, come disse Keynes, nel lungo periodo saremo tutti morti. I responsabili di queste operazioni, ha aggiunto, sono sempre al loro posto, anzi hanno ricevuto anche i premi anche di fronte a una perdita di due milioni di euro all’anno. Insomma, Cassa del Trentino è troppo costosa, fa utili con i soldi della Pat e nonostante le operazioni sui derivati nessuno ha pagato. L’esponente di Onda Civica è poi passato a Mediocredito sul quale l’unico risultato che la Giunta ha ottenuto è che i soci altoatesini si sono ricompattati di fronte al rischio dell’arrivo di soci da fuori regione. E questo perché a Bolzano ci si preoccupa che Mediocredito non faccia concorrenza alle banche sudtirolesi. Ora, ha detto ancora, va fatta chiarezza su cosa si intende fare con le quote. Per ciò che riguarda Itea, Degasperi ha chiesto cosa voglia fare della società Fugatti che aveva parlato, a inizio legislatura, della possibilità di un ritorno all’ente pubblico. I dati degli alloggi sono rimasi quasi uguali dal 2013 attorno ai 10 mila vani e i problemi abitativi non si possono affrontare trovando qualche appartamento a Luserna o in altre zone disagiate. Il consigliere ha parlato poi di Patrimonio del Trentino (anche qui, ha aggiunto, pesano i derivati); mentre su Trentino Digitale l’unica cosa che ha funzionato è stata la fusione delle due società Informatica Trentina e Trentino Network. Per il resto si sono visti solo dirigenti ben pagati e premiati anche di fronte a evidenti errori tecnici che si sono visti sulla sede e sulla rete. Il dg di Trentino Digitale, ha affermato ancora Degasperi, non si è mai dimesso dalla società di provenienza, la Lepida, che è una concorrente della spa provinciale, ma si è semplicemente messo in aspettativa. Ma Lepida ha vinto bandi anche in Trentino, quindi, ha detto il consigliere di opposizione, si è scelto un dg in comproprietà con un concorrente. Inoltre, il Centro servizi condivisi che era un’idea giusta, è rimasto lettera morta anche per questa maggioranza che, in passato, ha sempre criticato il sistema delle spa provinciali.

 

Ferrari: Il sistema Pat funziona grazie al merito dei lavoratori

Sara Ferrari, capogruppo Pd, ha affermato che dal bilancio consolidato emerge il prezioso lavoro del sistema Pat e il modo in cui il personale di queste società e delle nove agenzie ha affrontato la situazione pandemica. Un sistema Provincia che ha retto bene e per questo va riconosciuto il merito a tutti i lavoratori. La capogruppo Pd si è concentrata inoltre sulla Fondazione Mach che nel 2020 ha dato un forte supporto alla sanità trentina soprattutto sul versante del tracciamento genetico del Covid. Un esempio, ha aggiunto, che testimonia l’importanza di avere centri di ricerca in grado di appoggiare il lavoro dell’Apss e quello dei servizi della Provincia, anche sul piano ambientale. Su Fbk ha sottolineato l’importanza dell’impegno della Fondazione in materia di intelligenza artificiale e ha evidenziato il ruolo tecnico e formativo di Iprase nella didattica a distanza.

 

Olivi: Un bilancio che si limita ad un mero elenco di funzioni

Alessandro Olivi (Pd) si è soffermato sull’importanza strategica di alcuni enti e società per le politiche della Giunta. La razionalizzazione di questi soggetti, ha aggiunto, è inevitabile ma lo si deve fare senza intaccarne la struttura perché si tratta di elementi fondamentali della progettazione economico sociale. Il documento di bilancio, però, si limita a un mero elenco delle funzioni, senza esprimere una visione. Uno schema ripetitivo e burocratico senza vitalità. Le uniche novità riguardano l’emergenza. L’esponente dem si è soffermato su Tsm affermando che il suo rapporto con la Pat deve diventare strutturale, dal telelavoro, all’innovazione alla formazione. Una società che deve diventare centrale anche per la formazione di relazioni industriali che permettano di aumentare la produttività, in particolare della pubblica amministrazione. Su Trentino Sviluppo, ha detto ancora, si è creata la buona occasione della Cara di Rovereto che però è rimasta un esercizio accademico. Anzi, c’è una contraddizione tra i contenuti della Carta e la polverizzazione degli interventi. Ad esempio il polo tecnologico della Manifattura di Rovereto aveva il compito di lavorare sulla transizione ecologica, ma questo focus purtroppo ha perso importanza. Non a caso nel bilancio, per Manifattura, si elenca solo quello che era stato fatto nella scorsa legislatura. Eppure il Trentino dovrebbe essere testa di ponte sul piano ambientale. Per quanto riguarda Trentino Marketing, Olivi ha detto che si vede molta carta patinata, tanta promozione, ma non si vedono minimamente investimenti sul personale per intercettare la nuova domanda turistica che si basa su un rapporto più forte con la qualità del territorio. Sulle Apt non si capisce se il coinvolgimento dell’imprenditoria ci sia stato e ha ribadito che le Ati saranno un fallimento totale perché sono un carrozzone anacronistico e dovrebbero fare un lavoro che spetta a Tm. In generale, ha chiuso il consigliere, servono meno poltrone e più strategie.

 

Zanella: Una vergogna chiedere sforzi a chi si prende a pesci in faccia

Paolo Zanella (Futuro) ha ricordato che nel bilancio mancano A22, scuole e Apss e Dolomiti Energia ed è un peccato perché si tratta di strutture importanti. Poi ha sottolineato che la soluzione trovata per Autobrennero non è ottimale perché sarebbe stato meglio che l’autostrada fosse rimasta in mano pubblica. Anche sull’idroelettrico, per Zanella, si sono fate scelte che contrastano con l’interesse pubblico quando, come hanno fatto altri Paesi europei, si sarebbe dovuto resistere alla direttiva Bolkestein. Invece, la Giunta, ha aggiunto, si è spinta talmente avanti con l’introduzione delle gare da superare il Governo che col decreto privatizzazioni ha introdotto il principio del partenariato pubblico – privato. Zanella ha toccato poi la spinosa questione del contratto pubblico, affermando che se la macchina pubblica dimostra di funzionare è grazie alle cosiddette risorse umane e il mancato rinnovo è un unicum in Italia e in violazione di legge. Nonostante ciò, ha detto ancora, la Giunta manda le email ai dipendenti pubblici per chiedere la disponibilità a fare ore in più per la maratona vaccinale. E’ una vergogna, ha concluso, che si chiedano sforzi a chi si prende a pesci in faccia.

Marini: va approfondita la questione dell’autonomia fiscale della Pat.

Alex Marini (Misto-5 Stelle), intervenuto per ultimo all’inizio della seduta pomeridiana, ha ricordato di aver ripetutamente chiesto di occuparsi oggi solo dei temi di bilancio per poter valutare in tempi adeguati le scelte sulla base di elementi conoscitivi adeguati ed esprimere un parere sulle politiche adottate nei vari settori. Questo è richiesto dalla funzione di controllo del Consiglio sulle proposte della Giunta. Marini ha poi segnalato che la Provincia dovrà adeguarsi alla riforma fiscale che il governo sta per definire a livello nazionale. Sarebbe quindi il caso, a suo avviso, di approfondire la questione dell’autonomia fiscale della Provincia sul tema delle imposte e delle aliquote da applicare nel nostro territorio. Servirebbe una discussione organica su questo tema. Il bilancio consolidato offrirebbe l’occasione per parlarne, dal momento che i quattro quinti del bilancio provinciale deriva da tributi, in modo da legare i gettiti in entrata con le politiche di spesa, anche per promuovere interventi a tutela dell’ambiente e sulle tecnologie non energivore. Dei ragionamenti si potrebbero anche sviluppare in merito alle politiche sociali e in particolare ai giochi d’azzardo.

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