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CONSIGLIO PROVINCIALE TRENTO * CAPIGRUPPO: « LA MANCATA RISPOSTA ALL’INTERROGAZIONE DI DEGASPERI SULL’OSPEDALE DI CAVALESE, UN INCIAMPO ISTITUZIONALE »

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13:09 - 26/10/2021

La mancata risposta all’interrogazione di Degasperi sull’ospedale di Cavalese, un inciampo istituzionale.

Il Consiglio provinciale è stato sospeso con anticipo alle 12.15, per dare corso ad una riunione dei Capigruppo sulla mancata risposta del Presidente Fugatti al question time del consigliere Degasperi sull’ospedale di Cavalese (si veda resoconto sulle interrogazioni a risposta immediata nel precedente comunicato). Il presidente, infatti, assente dalla seduta mattutina, non ha lasciato, com’è prassi, le consegne per la risposta ad un collega di Giunta e avrebbe motivato la scelta di non rispondere con la comunicazione sullo stesso argomento, attesa nel primo pomeriggio.

Il presidente del Consiglio Kaswalder ha ricondotto l’accaduto nei confini del regolamento, richiamando l’articolo 155, comma 5 che prevede che in caso di “giustificato impedimento” il question time può ricevere risposta scritta. Il consigliere Degasperi ha obiettato che la prassi ormai consolidata vuole che in assenza dell’assessore competente o del presidente, un altro componente di Giunta si faccia carico delle risposte. E’ evidente, ha aggiunto, che in questo caso il presidente ha scelto di non dare una risposta, non esiste alcun giustificato impedimento e il comma non è dunque applicabile. La consigliera Demagri ha convenuto che l’assenza del Presidente non è una giustificazione accettabile perché la lettura della risposta poteva farla chiunque. Il consigliere Marini si è chiesto quale sia la natura del “giustificato impedimento” ed ha ricondotto la questione nel quadro del metodo e delle procedure corrette.

La consigliera Ferrari ha precisato che la question time ha una sua caratteristica di urgenza e anche ci fossero i giustificati motivi, la risposta scritta non può pervenire entro un mese. Qui c’è stata la scelta precisa di non rispondere e non possiamo non rilevarlo, ha aggiunto: è un inciampo che però non può diventare un precedente. Il collega di minoranza Zanella ha argomentato che la Giunta non può decidere di non fornire una risposta ad un’interrogazione e il Presidente del Consiglio deve essere in tal senso garante di tutta l’aula. Diverso il punto di vista di Mara Dalzocchio che ha sostenuto che il regolamento è stato rispettato.

Il Presidente non può sempre garantire la sua presenza, ha detto, ha impedimenti legati al suo ruolo. In questo caso, sapendo che nel pomeriggio si sarebbe trattato il tema argomento dell’interrogazione avrà pensato di fornire la risposta in quel contesto. D’accordo con la collega il consigliere Leonardi che ha suggerito di attendere la comunicazione del pomeriggio. Infine Claudio Cia ha ammesso che la formalità non è stata rispettata, ma ha aggiunto che fare il processo alle intenzioni produce spesso sentenze ingiuste: non credo che Fugati volesse sottrarsi al confronto, ha concluso, dal momento che nel pomeriggio comunicherà ampiamente all’aula sull’argomento.

Il presidente Kaswalder, evidenziando il delicato ruolo di garante di tutti, si è appellato al buon senso, impegnandosi nel contempo a sollecitare al presidente Fugatti una risposta scritta e in tempi brevi all’interrogazione del consigliere Degasperi.

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