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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

CONSIGLIO PROVINCIALE PAT * PROPOSTA MOZIONE – MARINI (M5S): ” DARE AI TRENTINI RESIDENTI ALL’ESTERO LA POSSIBILITÀ DEL VOTO PER CORRISPONDENZA “

Mozione proposta dal consigliere Alex Marini (5 stelle). Dare ai trentini residenti all’estero la possibilità del voto per corrispondenza.

 

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Testo allegato

​Il sito del Consiglio provinciale pubblica oggi la prima proposta di mozione della sedicesima legislatura. Con questo testo, presentato da Alex Marini, del Movimento 5 stelle, il Consiglio impegna la Giunta provinciale “a formulare uno studio di fattibilità sulle soluzioni normative e organizzative per assicurare l’esigibilità del diritto di voto dei cittadini residenti all’estero sancito dall’articolo 48 della Costituzione”.

In particolare, l’obiettivo della mozione proposta da Marini, è di rendere effettivo il diritto di voto per corrispondenza dei cittadini iscritti all’anagrafe degli italiani residenti all’estero (l’Aire). Questo voto, infatti, alle ultime elezioni provinciali è risultato fortemente in calo (la mozione offre i dati del fenomeno) nonostante le risorse pubbliche (194.873 euro) messe a disposizione sia per la spedizione delle schede elettorali al di fuori del nostro Paese sia per il rimpatrio dei cittadini residenti all’estero motivato dalla volontà di partecipare alla consultazione.

L’alternativa al rimpatrio, sempre meno praticato, consiste nel voto per corrispondenza. In Trentino il voto per corrispondenza degli elettori residenti all’estero, che dovrebbe valere anche nelle consultazioni referendarie, è previsto dalla legge elettorale della Provincia, la numero 2 del 2003, che non è ancora stata attuata in quanto occorre attendere il regolamento esecutivo della legge statale 459 del 2001.

La proposta mira anche a facilitare il voto dei cittadini che dimorano temporaneamente fuori provincia, con misure adeguate (online) a mitigare i rischi inerenti la sicurezza e la trasparenza delle procedure. la mozione di Marini propone allora di allineare la legge provinciale trentina alle disposizioni adottate con successo dalla Provincia di Bolzano, dove grazie ad un’apposita normativa è stato reso possibile l’esercizio del diritto al voto per corrispondenza.

Il consigliere suggerisce infine di riattivare il tavolo di lavoro aperto dalla Provincia con il Governo nella passata legislatura per valutare i criteri e le modalità più adeguate con cui introdurre in Trentino il voto per corrispondenza, in modo da aumentare la partecipazione attiva dei cittadini residenti sempre o per un periodo di tempo all’estero in occasione di consultazioni elettorali o referendum.

 

 

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