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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

CONSIGLIO PROVINCIALE PAT * CONFERENZA DEI CAPIGRUPPO: ” LA SEDUTA CONSILIARE È FISSATA PER MARTEDÌ 18 DICEMBRE PER NOMINARE LA GIUNTA DELLE ELEZIONI “

La Conferenza dei Capigruppo ha fissato anche aula per il 22 gennaio. Martedì 18 le 5 commissioni quella di studio sul maltempo e la giunta delle elezioni.

Il presidente Walter Kaswalder ha riunito stamane la Conferenza dei capigruppo, che ha definito una serie di punti relativi all’avvio operativo della XVI legislatura.

Prossima seduta consiliare: è stata fissata per martedì 18 dicembre. Si provvederà anzitutto a nominare la Giunta delle elezioni. Al proposito, i gruppi consiliari hanno già fornito le proprie indicazioni: Claudio Cia per Agire, Paolo Ghezzi per Futura 2018, Mattia Gottardi per Civica Trentina, Luca Guglielmi per Fassa, Alessio Manica per il Pd, Alex Marini per i 5 Stelle, Giorgio Leonardi per Forza Italia, Roberto Paccher per la Lega, Paola Demagri per il Patt. Restano fuori l’Upt, per scelta dell’unico consigliere Pietro De Godenz, Progetto Trentino, in quanto l’unico consigliere è assessore (Mario Tonina) e gli Autonomisti Popolari, perché Walter Kaswalder è già presidente del Consiglio provinciale.

Il secondo punto in discussione martedì prossimo riguarderà la formazione delle Commissioni consiliari. Oggi si è concordato che le permanenti saranno 5, come nella scorsa legislatura. Saranno composte da 3 consiglieri di minoranza e 4 di maggioranza, ad eccezione della Prima, che avrà 9 membri (5+4).

Questa deroga è stata decisa su proposta di Giorgio Tonini (Pd), che ha appunto fatto presente l’auspicio di una più larga rappresentatività dell’organismo deputato a occuparsi di bilanci P.a.t. e delle questioni istituzionali di rilievo generale. Si è aperto un confronto, c’è stata una sospensione della capigruppo, poi la quota 9 è stata accettata anche da chi – in primis Mara Dalzocchio (Lega), poi anche Claudio Cia (Agire) e Mattia Gottardi (Civica) – avevano espresso delle riserve, ricordando che alle Commissioni possono comunque partecipare tutti i consiglieri provinciali, pur senza diritto di voto se esterni all’organismo.

Si è deciso che la V Commissione si occuperà ancora di istruzione e ricerca, benché a livello di Giunta le due materie siano state affidate a diversi assessori.

Alessandro Olivi (Pd) ha argomentato che la materia degli usi civici dovrebbe afferire alla Commissione competente per le questioni ambientali, più che a quella dedita ai temi economici. La proposta, sostenuta da Ugo Rossi (Patt), è stata accolta, nonostante De Godenz abbia ricordato il legame tra il tema usi civici e quello delle cave. La materia passa quindi dalla II alla I Commissione permanente.

Le Commissioni che verranno istituite martedì prossimo, si riuniranno per la prima volta già giovedì 20 dicembre per la nomina al proprio interno di presidente, vicepresidente e segretario. La sola Prima Commissione sarà anche chiamata a esprimere un parere sullo schema di delibera con cui la Giunta provinciale adotterà l’atto organizzativo dell’intera struttura Pat, definendo quindi gli incarichi dirigenziali.

Martedì prossima l’aula – al punto 3 – nominerà anche la Commissione speciale di studio sui danni causati dal maltempo lo scorso ottobre. L’idea era stata avanzata da Ugo Rossi ed accolta dal presidente della Provincia, Maurizio Fugatti.

La Commissione avrà 11 membri (6+5). Alex Marini (5 Stelle) ha auspicato che l’organismo si occupi più largamente anche del tema, fondamentale in prospettiva, della prevenzione dei dissesti ambientali. Ancora su proposta di Rossi, stamane si è deciso che il 22 gennaio 2019 si riunirà una seduta ad hoc del Consiglio provinciale, per dar modo al presidente Fugatti di riferire in aula proprio sul tema dei danni e della loro riparazione e per impostare il lavoro che sarà poi affidato alla Commissione di studio. Ci potranno essere proposte di risoluzione del Consiglio.

E’ stata accolta la proposta di Giorgio Tonini per l’inserimento all’ultimo punto dell’ordine del giorno della seduta consiliare di martedì prossimo anche di “comunicazioni del presidente della Provincia” sugli ultimi sviluppi della vicenda relativa alla concessione A22, purché sviluppi effettivamente vi siano in questi giorni.

La capigruppo di oggi ha visionato il bilancio di previsione 2019-2021 del Consiglio provinciale e il bilancio consolidato 2017 della Provincia Autonoma, altrettanti punti 4 e 5 della seduta consiliare di martedì prossimo. Il presidente Kaswalder ha illustrato le poste di bilancio dell’ente consiliare, chiarendo che trattasi di un documento contabile provvisorio, da assestare nella prima parte del 2019 sulla base del definitivo stanziamento della Provincia per l’organo legislativo.

Il documento pareggia a 11 milioni 432.855 euro ed è già stato approvato dall’Ufficio di Presidenza e dai tre revisori dei conti dell’ente. Cresce – da 127.850 a 170.850 euro – la spesa relativa alla difesa civica, per effetto dell’istituzione del nuovo garante dei detenuti e della prossima nomina di un garante dei minori. Cala di 40 mila euro la spesa per il Corecom, in previsione della riduzione per legge dei suoi membri da 5 a 3. Aumenta di poco, da 1,176 milioni a 1,215 milioni di euro, la spesa per il personale dei gruppi consiliari, in quanto la legislatura parte con un assessore in meno e un consigliere in più rispetto alla precedente.

La Conferenza dei capigruppo ha infine preso visione del calendario delle sedute consiliari per il 2019. Sono state impegnate 31 giornate, a partire dal 22 gennaio e per proseguire il 5-6 febbraio e il 12-13-14 marzo. In aprile l’aula sarà attiva il 9-10, poi si è tenuto conto dell’appuntamento con le elezioni europee del 19 maggio e per questo si è spostata avanati al 28-29-30 la tornata consiliare del mese, seguita dalle giornate 18-19-20 del mese di giugno. Fatta eccezione per agosto, il Consiglio si riunirà poi tutti i mesi.