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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

CONSIGLIO PROVINCIALE PAT * BRINDISI NATALIZIO ALLA CASA CIRCONDARIALE A SPINI DI GARDOLO: KASWALDER, ” PREPARARE UN POSITIVO RIENTRO DEI DETENUTI NELLA SOCIETÀ “

Il presidente Kaswalder al brindisi natalizio con tutte le istituzioni. Le pubbliche istituzioni trentine hanno un obiettivo condiviso: valorizzare l’eccellenza nazionale e la modernità della casa circondariale di Spini, facendo in modo che il periodo di vita trascorso in carcere dai detenuti serva a prepararli ad un positivo rientro nella società, diminuendo i rischi di ritorno alla criminalità e alla devianza.

 

E’ quanto emerso dall’affollata e qualificata partecipazione al brindisi natalizio organizzato oggi pomeriggio dentro la struttura a nord di Trento, per volontà della Direttrice della Casa Circondariale di Trento, del Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Trento e del Presidente della Camera Penale di Trento e Rovereto “Michele Pompermaier”.

C’era anche il Presidente del Consiglio provinciale, Walter Kaswalder, al pari del Presidente della Provincia Autonoma, del Presidente del Consiglio regionale e dei rappresentanti istituzionali del Comune di Trento.

La direttrice Francesca Gioieni si è detta molto soddisfatta di come la casa circondariale stia imboccando la strada del dialogo e dell’interazione con il territorio: a darne prova tangibile, il buffet odierno, interamente realizzato dentro il carcere, dai detenuti che seguono il corso di cucina e pasticceria, in collaborazione con la Scuola alberghiera di Levico.

Kaswalder ha garantito l’attenzione e la partecipazione dell’assemblea legislativa provinciale a questo sforzo, così come alle condizioni di vita dentro il carcere, sia dei detenuti sia anche delle forze di polizia penitenziaria, di recente implementate dallo Stato. Attualmente sono 180 gli agenti in forza a Spini, a fronte di 350 detenuti.

Una novità in arrivo a giorni – e relativa all’attenzione per la dignità dei detenuti – riguarda il trasferimento “in vinculis” nelle aule di giustizia del Tribunale di Trento: si sta ricavando un’area di parcheggio sul retro della struttura, per evitare il passaggio degli imputati in manette per la pubblica via.