VIDEONEWS & sponsored

(in )
Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

CONSIGLIO COMUNALE ROVERETO (TN) * ALTA CAPACITÀ: « SÌ ALL’INTERRAMENTO FERROVIA, DOPO L’AUDIZIONE IN AULA DEL PRESIDENTE FUGATTI È STATO APPROVATO IL TESTO PER L’OK ALLA FASE PROGETTUALE »

Sì all’interramento della ferrovia. Il Presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, invitato dal Sindaco Francesco Valduga, si è confrontato in aula con l’amministrazione comunale sul tema dell’alta capacità: il Consiglio approva un testo a favore dell’avvio della fase progettuale.

“Il Consiglio Comunale, sulla base degli elementi tecnici forniti, si esprime favorevolmente rispetto al proseguimento dell’iter di approfondimento e valutazione delle ipotesi progettuali non solo per l’interramento della tratta merci, ma anche per quello della tratta passeggeri, valutandoli come una opportunità strategica per lo sviluppo della città anche perché valutati compatibili con l’attuazione di altre opere altrettanto strategiche.

Chiede di essere tenuto aggiornato e coinvolto rispetto all’avanzamento di questo iter progettuale”. Questo il dispositivo che i capigruppo del Consiglio comunale hanno elaborato al termine di una serata dedicata all’interramento della linea ferroviaria alla quale ha preso parte, su invito del Sindaco Francesco Valduga, il Presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, accompagnato dal Dirigente generale, Raffaele De Col, dal Dirigente del Reparto Infrastrutture, Luciano Martorano, dal Dirigente dell’agenzia Opere stradali e ferroviarie, Mario Monaco e dall’ing. Laura Pretto, Direttore sostituto per lo Sviluppo del Corridoio del Brennero e corridoi Ten-T della Provincia.

“Uno schieramento di tecnici tutt’altro che scontato” – ha detto il Sindaco Valduga, che ha voluto ringraziare personalmente tutti i convenuti. “Abbiamo voluto cogliere lo spunto di questa proposta di mozione per poter approfondire un tema altamente strategico per la città”. “Non siamo qui a voler fare logiche di campanile, perché interrare di per sé, storicamente, su questo territorio, è sempre stato visto come una opportunità.

Il problema è il dove, il quando il cosa, perché, anche in recenti interlocuzioni che abbiamo avuto con le Ferrovie e con il Ministero – ha detto il Sindaco Valduga che la scorsa settimana ha avuto modo di parlare a Roma con la Viceministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili del Governo Draghi, Teresa Bellanova – il tema di cui per ora si parla è legato all’alta capacità e quindi alle merci e non ai passeggeri. Non sappiamo ancora quanto effettivamente quanto di quello di cui in questi giorni cominciamo a discutere, nell’interramento dell’attuale ferrovia sia rapidamente percorribile e di conseguenza quanto potremo effettivamente recuperare in termini di spazi per la città”.

“ E’ vero che la mission di RFI – ha detto il Presidente Maurizio Fugatti -è quello dell’interramento dell’alta capacità e non del traffico ordinario. Da parte nostra c’è stata la volontà di capire se si potesse andare oltre”. “Siamo qui di fronte al Consiglio comunale di Rovereto per capire se esiste un percorso condiviso, altrimenti la scelta spetta ai territori. Ad oggi l’opera non è finanziata perché non c’è una vera progettualità, ma le interlocuzioni avute dicono che esiste la possibilità da parte di RFI di finanziare un progetto”. Quelle che presentiamo sono ipotesi progettuali sulle quali lavoriamo e che possiamo iniziare a condividere con i territori”. “Più i territori sono a favore di questi progetti, più sarà facile che RFI possa finanziarli”.

Di fatto la discussione in aula ha visto la Giunta Comunale e tutti i consiglieri a favore del prosieguo dell’interlocuzione con RFI da parte della Provincia per cogliere l’opportunità di interrare non solo l’alta capacità, ma anche la linea passeggeri, purché si tenga conto prima di tutto delle esigenze della città. Due le soluzioni presentate e discusse: una prevede l’interramento profondo, a circa 30 metri, della linea merci sotto la statale del Brennero e il successivo interramento a circa 10 metri della linea del traffico passeggeri, sotto il sedime attuale; l’altra l’interramento della linea merci, a circa 10 metri, lasciando la linea passeggeri in superficie. La nuova galleria dedicata alla linea merci interessa il tratto tra il Millennium Center e Sant’Ilario, mentre a nord e a sud è previsto il raddoppio della linea in affiancamento all’esistente in superficie. Dopo la relazione dei tecnici si è sviluppato il confronto nell’aula consiliare, anche con richieste di chiarimenti sul piano tecnico. Il dibattito ha incluso anche il tema della viabilità cittadina, sul quale però si dovrà fare un ragionamento in un secondo momento. E’ stato confermato che le soluzioni ipotizzate sono comunque compatibili con le opere in corso di progettazione ed esecuzione nell’areale ferroviario di Piazzale Orsi, quali, ad esempio, il sottopasso ciclopedonale, stradale e ferroviario.

“E’ stata una serata assolutamente utile per poter far ripartire il ragionamento – ha commentato il Sindaco Francesco Valduga, ringraziando il Presidente e i tecnici intervenuti – E’ stata una serata importante”. “L’interramento della ferrovia, che nasce anche dal dibattito degli anni precedenti durante i quali era stata scartata l’ipotesi delle gallerie sotto il monte Zugna, potrebbe permettere una ricucitura degli spazi urbanistici e occorre mantenere aperto il dialogo tra le Istituzioni, RFI e tutti i soggetti coinvolti, partecipando la popolazione delle diverse possibilità. Non è un sì a priori: siamo favorevoli purché si mantenga alta l’attenzione sui bisogni della città”.

 

*

La discussione
A presentare la mozione, il primo firmatario, il consigliere Piergiorgio Plotegher (FdI): “Il progetto dell’interramento dei binari darà grandi risultati e opportunità”. Nelle richieste della mozione la prima era quella che il presidente della Provincia relazionasse al Consiglio e a comunicare la massima disponibilità all’interramento da parte del Comune. “Per Rovereto è una apertura assolutamente impensabile fino a qualche tempo fa. Un’apertura che rende possibile uno sviluppo inimmaginabile fino ad ora per la città”. Ha rinnovato l’invito alla Giunta provinciale e alla Giunta comunale di portare avanti, con “fantasia immaginativa”, il progetto dell’interramento.
A illustrare i progetti l’ingegner De Col e l’ingegner Pretto. Il Dirigente generale ha ricordato che l’interramento di Trento, collegato al corridoio del Brennero, è nei sei progetti da finanziare con il PNRR. L’ingegner Cristiana Pretto ha parlato dell’importanza del Tunnel di base, all’interno del corridoio che collega la Scandinavia con il Mediterraneo.

Ha quindi illustrato le proposte progettuali, tra cui quella prediletta dalla Provincia che ricalcherebbe il tracciato dell’attuale SS12, con un raddoppiamento, ovvero la creazione di altre due linee con due interramenti, uno a 35 metri circa di profondità e la linea passeggeri a 10 metri circa nel tratto del centro della città, con una galleria di circa 3,5 km, tra Sant’Ilario e il Millenium. L’ingegner De Col ha spiegato che durante i lavori si prevedono due tunnel in due fasi diverse per permettere di mantenere operativa la linea del Brennero: prima la ferrovia e poi la stazione. L’investimento per la progettazione è di 2 milioni di euro e di 12 mesi.
Il Sindaco Francesco Valduga ha chiesto un chiarimento sui tempi, chiedendo se c’è il tempo per ragionare in tempi diversi su merci e passeggeri. De Col ha risposto che si possono fare ragionamenti separati, ma si deve arrivare congiuntamente alla soluzione. “Culturalmente tutto ciò che riusciamo a mettere sottoterra e ci porta a recuperare spazi di ricucitura e relazione è ben accetto. Il problema è capire quanto effettivamente riusciamo a fare. Vorrei capire se abbiamo il tempo, all’interno dell’analisi costi/benefici, di valutare quale sia la soluzione migliore”.

Il Consigliere Andrea Zambelli ha sottolineato come “le grandi infrastrutture servano per lo sviluppo della città”. “Questa sera si condensa una scelta, ci troviamo di fronte a un bivio di fronte al quale bisogna capire quale strada percorrere”. Ha parlato anche della possibilità di interrare l’arteria stradale: “Per lo sviluppo della città di Rovereto avere anche l’arteria stradale interrata, per quanto sia difficile, potrebbe essere una soluzione importantissima”. “Non è solo un dialogo tra le istituzioni – ha infine ricordato – per questa scelta dovrà coinvolgere la città e per questo chiedo alle istituzioni di esserci politicamente e di partire con quest’opera di coinvolgimento con la città”.

Il Consigliere Roberto Chemotti (UP) ha voluto fare alcune domande tecniche: “leggo dalle slide di un interramento sotto la Statale del Brennero: vorrei capire se è effettivamente il tracciato o se si tratta di una indicazione”. Ha poi chiesto se questo interramento potrà avvenire sotterraneamente senza quindi interferire durante i lavori con la superficie. Ha chiesto anche un chiarimento riguardo il tratto in superficie prima e dopo le gallerie dove avviene il raddoppio a Marco e Volano.
“Sono impressionato dai dati forniti” – ha detto il Consigliere Ruggero Pozzer (EV) – “Mi pare di capire che per quanto riguarda la parte economica RFI si prenderebbe carico dei costi”. Ha chiesto quale sarebbe l’impatto del cantiere su Rovereto, rilevando anche come la pendenza necessaria per il passaggio dei treni preveda tratte interrate lunghissime.

“Abbiamo preso atto che il nostro territorio è attraversato da una tratta fondamentale del corridoio Europeo” – ha detto l’Assessore Andrea Miniucchi – “e che in questa tratta hanno priorità le merci che devono viaggiare, pare, più veloci delle persone”. Ha posto l’accento anche sul ruolo di Rovereto come polo produttivo più importante della Provincia e ha chiesto in che termini la Provincia di Trento sarà interessata da scali merci e poli intermodali: “Se non sarà così, il nostro territorio dovrà rivolgersi al traffico veicolare per raggiungere i poli intermodali”. Ha quindi posto l’accento sul tema della ferrovia e sull’importanza che riveste in un’ottica di mobilità sostenibile anche verso i territori limitrofi. “C’è bisogno di capire in che termini questo sistema di trasporti influirà sotto il profilo economico, ma anche sotto il profilo turistico”.

La Consigliera Bianca Gaifas (Indipendente) ha ricordato che la falda dell’Adige si trova a circa 38 metri di profondità e che la falda del laghetto della Cava Manica è a circa 20-25 metri e ha chiesto se questa può essere una difficoltà. Fabrizio Corradini (RaC) ha parlato dell’importanza della ricucitura per la città, agganciandosi al ragionamento del Consigliere Zambelli sulla Ss12 e ha chiesto anche lumi in merito al sottopassaggio ciclopedonale già programmato dall’amministrazione comunale.
L’assessora Giulia Robol ha ricordato come il corridoio di cui si parla va dall’estremo nord all’estremo sud: “Non è semplice immaginarsi con alcune linee sulla carta quale sia l’effettivo impatto sulla città, una città divisa dalla Ss12 e dalla ferrovia”. “La Provincia si aspetta che noi sosteniamo un progetto che intende caldeggiare con la Ferrovia o se si tratta di una delle ipotesi che potrebbero essere portate avanti e le cose possono poi cambiare?”.

Il Presidente Fugatti ha risposto a questo prima parte di interrogativi: “E’ chiaro che RFI deve costruire binari dove passa l’alta velocità. Una delle ipotesi è quella di interrare sul sedime esistente”. “Credo che sia importante dire al Consiglio comunale che c’è questa opportunità e sta al Consiglio comunale dire se interessa”. L’interramento sarà fatto comunque ha chiarito: “stasera non dobbiamo decidere cosa fare, ma è un dibattito che se interressa possiamo portare a RFI”. L’interramento non interesserebbe la linea Rovereto-Riva, se fosse fattibile. Per quanto riguarda la strada, ha detto che il problema non era stato esaminato. Per quanto riguarda le interferenze con la superficie, De Col ha spiegato che i lavori vanno fatti in due fasi per non rallentare il traffico ferroviario e non ci sarà mai interruzione di servizio, ipotizzando lo spostamento provvisorio della stazione a Mori Stazione. De Col ha anche spiegato che saranno creati dei punti di carico rapido per spostare il traffico merci da gomma a rotaia, realizzando dei micro poli intermodali. L’obiettivo .

Ha spiegato – che l’obiettivo 2035 è quello di fare Trento-Berlino in sei ore. Sull’ingombro dei binari ha detto che sarà 12 metri. Per quanto riguarda la compatibilità con i sottopassaggi già progettati, gli interventi partiranno nel corso di quest’anno: quello che adesso è un sottopassaggio diventerebbe un sovrappasso alla ferrovia interrato. Nella progettazione definitiva sarà puntualizzato questo aspetto. Per quel che riguarda la falda dell’Adige e l’incidenza sul territorio, De Col ha detto che si tratta di domande tecniche puntuali che troveranno risposta in una fase successiva. “Siamo in una fase di metaprogetto: la realtà puntuale sarà sviluppata nel progetto”. “Abbiamo già posto queste problematiche a RFI”. Sull’interramento della SS12, ha escluso questa possibilità. Il Sindaco Valduga ha quindi sollevato dubbi sull’effettiva ricucitura e sulla necessità di uno spostamento dell’arteria stradale.

Il Presidente Fugatti ha quindi parlato della circonvallazione è presente, ma non è oggetto di questo dibattito. L’Assessore Miniucchi ha parlato di un’opera culturamente enorme per la Provincia, con una Europa che detta la linea e RFI che la finanzia e ha sottolineato l’importanza del coinvolgimento del territorio. “Sento la necessità al pari delle strategie e delle linee progettuali, affichè all’interno di questi finanziamenti portati sul territorio, vi sia la possibilità affinché il coinvolgimento sia reale”. “Non è pensabile” – ha detto Viliam Angeli (LS) – “di cogliere questa occasione per parlare della secante che quella strada che affiancava la ferrovia e realizzarla”.

“E’ chiaro che per la portata, l’energia progettuale che riveste quest’opera il vestitino della mozione è stretto” – ha detto l’assessore Mario Bortot – “Questo progetto è figlio di un pensiero europeo e mi domando se da qualche parte è stato ragionamento complessivo”. “Dobbiamo cogliere questa opportunità per dare delle linee di indirizzo”. “Il primo elemento che dobbiamo trasferire è il bisogno di essere protetti”. Ha detto che potrebbe essere l’occasione per parlare di gestione del territorio e ha chiesto se nel finanziamento sono previste anche quelle opere accessorie infrastrutturali che colleghino e diano un senso alla viabilità. Ha sollevato il problema delle aziende che potrebbero scegliere di spostarsi verso Verona per avere accesso più facile al trasporto merci ferroviario. Sulla secante, il Presidente Fugatti ha detto che se la ferrovia sarà interrata, si aprirà un ragionamento su cosa fare degli spazi in superficie. Sul finanziamento ha detto che si tratta di un’opera statale, mentre per le opere accessorie al momento non sono previsti finanziamenti.

Il sindaco Valduga è intervenuto per ribadire l’importanza di ridurre il traffico parassitario dalla città. Sulla secante ha detto che si tratterebbe di un’opera non solo secante, ma anche di superficie e ha rilevato che rimarrebbe comunque il problema della divisione della città.

In replica, il consigliere Plotegher ha ringraziato per l’approfondita analisi e ha parlato dell’importanza della mozione per informare i cittadini e il consiglio. Il Consigliere Andrea Zambelli ha proposto dunque di sospendere i lavori per permettere ai capigruppo di decidere cosa fare. Proposta condivisa dal Sindaco Valduga che ha parlato di “un documento che renda giustizia a una sera di dialogo costruttivo”.
La seduta è stata quindi sospesa per permettere l’elaborazione di un testo condiviso da tutti i capigruppo.
La mozione emendata è stata quindi presentata all’aula dallo stesso Plotegher e votata all’unanimità.