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COMITATO REFERENDUM DISTRETTO BIOLOGICO TRENTINO * ECOSISTEMA: « RINVENUTE CENTINAIA DI API MORTE NEL COMUNE DI CALDONAZZO, SI TEME L’AVVELENAMENTO »

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12:19 - 22/04/2021

Il comitato referendario per l’istituzione di un Distretto Biologico su tutto il territorio della Provincia di Trento, il cui svolgimento sarebbe previsto per il 26 settembre, rende nota la morte di diverse centinaia di api per un temuto avvelenamento nel comune di Caldonazzo.

Considerando le api come indispensabili all’agricoltura attraverso l’impollinazione e il monitoraggio che svolgono sul territorio testandone anche la salute (ricerca sui pollini dell’Università di Bolzano), questo accadimento ci pone in allarme.

Il silenzio assordante delle istituzioni in merito alla morte delle api ci fa capire in che poca considerazione è tenuta la loro vita e il loro importantissimo lavoro. Il timore che tutto questo accada in relazione alla tossicità per l’utilizzo di alcuni agrofarmaci particolarmente letali per le api, come dimostrato dalla letteratura scientifica sull’argomento, ci vede qui ad esprimere un allarme per l’ambiente e la biodiversità senza il quale esse non potranno sopravvivere. La loro morte è il suicidio dell’ambiente agricolo che senza la presenza di questo piccolo e meraviglioso insetto non potrebbe produrre i frutti e il cibo che portiamo in tavola. L’appello che le associazioni ambientaliste mandano sulle televisioni e i mezzi di comunicazione per la loro salvaguardia ci fa capire l’allarme e la gravità della situazione.

Il comitato ci tiene ad evidenziare come l’istituzione di un Distretto Biologico esteso all’intera Provincia ponga in essere una piattaforma nella quale trovare soluzioni a questo e ad altri problemi individuando e ponendo in essere le modalità di coltivazione rispettose della biodiversità e dell’ambiente nel quale è inserito il territorio agricolo. Il Distretto biologico è una piattaforma aperta ed inclusiva che permetterà a chiunque condivida questo percorso di entrare, quando lo riterrà opportuno e in relazione alla sua situazione aziendale, ma sarà anche una piattaforma in grado di dialogare con il territorio e le istituzioni producendo sinergie di efficientamento e trovando accordi e soluzioni per migliorare la vita sia dei contadini che dei cittadini.

Noi vorremmo offrire ai trentini un modello di sviluppo innovativo per la promozione e la gestione della filiera del cibo.

Di questo ne parleremo in una conferenza stampa, in programma nei primi giorni di maggio, per presentare le criticità e le opportunità che tutti noi abbiamo davanti.

 

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Il Comitato

Referendum Distretto biologico trentino

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