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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

COMITATO PROMOZIONE IMPRENDITORIA FEMMINILE – TRENTO * INCONTRO CON ON ROSSINI: GASPERETTI, « PER ESSERE INCISIVE DOBBIAMO AVERE ULTERIORI STRUMENTI CONCILIATIVI »

Nel corso dell’ultima riunione, il Comitato per la promozione dell’imprenditoria femminile (CIF) ha ospitato Emanuela Rossini, deputata alla Camera per il gruppo misto, con lo scopo di fare il punto sulle necessità delle imprenditrici trentine e verificare insieme la possibilità di portare in sede parlamentare le istanze più urgenti a sostegno di una cultura imprenditoriale libera da vincoli di genere.

All’incontro – nel corso del quale sono intervenuti anche Giovanni Bort e Alberto Olivo, rispettivamente Presidente e Segretario generale della Camera di Commercio di Trento – è subito emersa l’opportunità di intervenire in maniera decisa sull’attivazione di misure che permettano alle imprenditrici di conciliare gli impegni lavorativi con le responsabilità familiari. Spesso, infatti, molte donne non sono messe nelle condizioni di poter attendere, contemporaneamente e in modo soddisfacente, sia al proprio ruolo professionale sia a quello privato, creando, in molti casi, situazioni di disagio.

“Sono convinta – ha commentato l’on. Rossini – che riuscire a imprimere una dimensione più sostenibile ai ritmi quotidiani delle imprenditrici, e delle lavoratrici in generale, consentendo loro di gestire con serenità ed equilibrio i numerosi impegni giornalieri, non solo permetterà di conferire una dimensione più ‘umana’ alle loro vite, ma soprattutto di seguire con maggiore cura la crescita e l’educazione dei figli, compito che merita un’attenzione particolare”.

“Il Comitato – ha spiegato Claudia Gasperetti, Coordinatrice del CIF di Trento – si è sempre speso per dare voce alle necessità delle imprenditrici che, in gran parte, consistono proprio nel riuscire a gestire la quotidianità sia sul fronte imprenditoriale, sia su quello domestico. In Trentino, da diversi anni è attivo il Progetto Co-manager, un servizio unico in Italia, in grado di agevolare imprenditrici e professioniste che, per esigenze di gravidanza, maternità o cura dei familiari, scelgono di essere sostituite temporaneamente nel proprio ruolo gestionale. Ma non basta, per essere davvero incisive, dobbiamo affiancare a questa misura ulteriori strumenti conciliativi”.

Nel corso dell’incontro, la discussione si è concentrata anche su altri argomenti di criticità come lo scarso riconoscimento alle donne del proprio merito, la presenza esigua nei luoghi decisionali, la disparità salariale, l’assenza di una disciplina scolastica che avvicini gli studenti alla cultura imprenditoriale; tutti temi su cui il Comitato continua a impegnarsi e per i quali l’on. Rossini si è resa disponibile a dare il proprio sostegno e a confrontarsi in sede ministeriale.