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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

COMITATO LEGALITÀ E TRASPARENZA – TN AA * DELIBERA PAT CALENDARIO SCOLASTICO: AVV. CANESTRINI, « ISTANZA REVOCA IN AUTOTUTELA INVIATA ALLA PROVINCIA DI TRENTO » (TESTO ALLEGATO)

A fronte della delibera della Provincia di Trento circa il prolungamento del calendario scolastico nel mese di luglio, un folto gruppo di insegnanti delle scuole provinciali dell’infanzia hanno deciso di opporsi anche sul piano legale, con l’invio dell’istanza qui allegata.
Qualora occorressero altre info, ecco il mio numero: 3202631550. Grazie per l’attenzione, un cordiale saluto

*

Avv. Gloria Canestrini
Comitato Legalità e Trasparenza del Trentino Alto Adige

 

 

Al Presidente della Giunta
Della Provincia Autonoma di Trento
Sua Sede
via pec

All’Assessore all’Istruzione
della Provincia Autonoma di Trento
Sua Sede
via pec

e pc. Al Difensore civico
Della Provincia Autonoma di Trento
Sua Sede
via pec

e p.c. Al Dirigente generale
Dipartimento istruzione e cultura di Trento
Sua Sede

via pec
e p.c. Al Dirigente sostituto
Servizio attività educative per l’infanzia
Sua sede
via pec

 

Oggetto: Istanza di revoca in Autotutela

La sottoscritta avv.Gloria Canestrini del Foro di Rovereto, presidente del Comitato per la Legalità e la Trasparenza del Trentino Alto Adige (COLT), formula la presente in nome e per conto di un gruppo di insegnanti delle scuole dell’infanzia della Provincia di Trento, onde significare quanto segue.

Di recente i locali organi di stampa hanno divulgato la notizia di un prolungamento dell’apertura delle Scuole trentine dell’infanzia anche nel mese di luglio, raccogliendo così le dichiarazioni dell’Assessore Mirko Bisesti.

Avverso tale dichiarata ipotesi un gruppo di insegnanti delle Scuole dell’infanzia provenienti da molte località della Provincia hanno formulato e inviato al Presidente della Provincia Maurizio Fugatti la lettera “LE SCUOLE DELL’INFANZIA TRENTINE UNITE PER “RIEVOCARE” IL LORO VALORE EDUCATIVO E SOSTENERE LA VOCE DEI BAMBINI, che si allega alla presente. In tale missiva le insegnanti hanno inteso mettere in luce i motivi e le esigenze (educative e dei bambini) per cui la suddetta apertura a luglio risulterebbe inopportuna, se non dannosa. (All.1)

Successivamente, un gruppo più ristretto di insegnanti ha stilato un documento nel quale ribadisce e articola gli argomenti a conforto di tale linea, sostenuta da chi lavora e opera a più stretto contatto con i bambini che frequentano le Scuole dell’infanzia.(All.2).

In tal senso si è pronunciata la Federazione Provinciale Scuole Materne con lettera (All.3).

Ai suddetti documenti ha fatto altresì seguito una petizione, indirizzata al Presidente Maurizio Fugatti, all’Assessore Mirko Bisesti, al Dirigente Generale del Dipartimento Istruzione e Cultura Roberto Ceccato e al Dirigente del Servizio Attività Educative per l’infanzia Livio Degasperi, inviata anche al presidente del Consiglio Provinciale e per conoscenza ai Consiglieri, nonché alle principali Sigle sindacali e ai quotidiani, nella quale viene, tra le altre cose, posta in luce la vitalità del terzo settore in Trentino, competente ad organizzare e gestire colonie, centri diurni, doposcuola ed altre attività che da diversi anni offrono opportunità formative parallele e complementari durante l’estate, oltre a creare opportunità lavorative che coinvolgono parte del volontariato Trentino. In calce alla suddetta petizione, presentata il 9 aprile us., vi sono le firme di 2101 insegnanti, genitori e cittadini.(All.4).

In data 23 aprile us. il Garante dei diritti dei minori della Provincia di Trento, dott.Fabio Biasi, ha raccolto in una lettera (All.5) le osservazioni di insegnanti e genitori, ma anche della Federazione provinciale delle Scuole dell’infanzia e del Consiglio del Sistema Educarivo provinciale (cfr. sua Mozione in All.6), in merito all’annunciata apertura delle Scuole dell’infanzia del Trentino nel mese di luglio, dichiarando di voler condividere le osservazioni di chi si è espresso sfavorevolmente rispetto a tale scelta, considerati “costi sociali e sacrifici individuali sia dei bambini che degli operatori scolastici”. In particolare osservando che “i bambini hanno il desiderio di vivere le giornate in maniera più rilassante, meno impegnativa” durante l’estate.

A fronte della salvaguardia dei diritti dei bambini, certamente prioritari, risultano peraltro degni di tutela anche quelli del personale insegnante, che potrebbe risentire significativamente di una siffatta modifica del calendario scolastico.

Senza avanzare delle mere ipotesi, poi riscontrabili solo in concreto seguendo il consolidato criterio della personalizzazione del danno (nella fattispecie sindrome da burnout stress lavoro correlato, vanno sin d’ora considerate la necessità delle insegnanti relative ad un congruo periodo di ferie per il recupero psico-fisico, nonché le difficoltà obiettive che un suo drastico contenimento causerebbe all’organizzazione delle loro famiglie, specie per le lavoratrici/lavoratori con figli piccoli e anziani non autosufficienti). In tal senso, sarebbe quantomeno necessario demandare al (peraltro indispensabile) documento di valutazione del rischio stress lavoro correlato l’analisi delle possibili conseguenze. Non risulta però che, allo stato, sia stata effettuata tale preventiva valutazione sancita dalla norma.

Le scuole dell’infanzia sono rimaste aperte anche nel periodo di “zona rossa”, ossia dal 15 al 31 marzo 2021, e le insegnanti hanno lavorato in presenza e in didattica a distanza. Le sezioni delle scuole dell’infanzia sono state poste in isolamento causa Covid durante l’anno scolastico solo per i casi accertati tra i bambini e non tra le isegnanti: quindi parrebbe del tutto ingiustificato far ricadere scelte di prolungamento e di permanenza obbligata oltre i 10 mesi di insegnamento ( così come previsto dalla delibera di Giunta del luglio 2020, che prevede l’apertura delle scuole dell’infanzia dal 1 settembre 2020 al 30 giugno 2021).

Ciò premesso, si instà presso le SV in indirizzo affinché venga revocata in Autotutela qualsivoglia decisione relativa alla proroga coattiva del calendario scolastico nel prossimo mese di luglio, tenuto conto della violazione dei diritti alla persona e dei conseguenti danni patrimoniali e non patrimoniali che tale scelta comporterebbe, sia verso i minori interessati, che nei confronti delle/dei lavoratrici/lavoratori chiamati a svolgere le loro funzioni educative nelle Scuole dell’infanzia della Provincia di Trento ( tutela rafforzata del lavoratore ex artt.32 e 37 Cost.).

Nel prenotare il termine di gg.15 per un cortese riscontro, si porgono cordiali saluti.

 

*

Rovereto-Trento, 10 maggio 2021 Avv.Gloria Canestrini