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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

COMITATO FERROVIA VIVIBILE * TRENI MERCI: « LA PAT E IL COMUNE DI TRENTO INTERVENGANO PER REGOLAMENTARE LA SITUAZIONE DEL TRANSITO »

È iniziato (e subito rinviato) in Tribunale a Trento il processo per i treni «fracassoni» che da oltre 10 anni disturbano la quiete notturna e diurna dei quartieri del centro città di Trento. Al processo sono stati citati a giudizio come responsabili di disturbo alle occupazioni e al riposo delle persone, reato previsto dall’articolo 659 del codice penale sette dirigenti di società ferroviarie. Si sono costituite parte civile 55 famiglie del centro città. La prossima udienza è stata fissata al prossimo 22 maggio e quindi anche i tempi del procedimento saranno molto lunghi.

Il comitato ferrovia vivibile ritiene che comunque sia necessario che la Provincia Autonoma di Trento con il Comune di Trento intervengano per regolamentare la situazione del transito dei treni merci. È necessario regolamentare e controllare in la velocità dei convogli in quanto risulta che molti di essi nelle ore notturne continuano a superare abbondantemente il limite di velocità provocando forti vibrazioni e rumori.

In particolare il Comitato chiede alle Amministrazioni Provinciale e Comunaledi mettere in atto le indicazioni già date dai Consigli Provinciale e Comunale:

1) l’impegno nr. 94 del Consiglio provinciale del 5 maggio2011, relativo il posizionamento sperimentale su due binari per un tratto di due km, di materiali specifici da posizionare nelle vicinanze dei binari per ridurre le vibrazioni nel tratto corso Buonarroti e via Fratelli Fontana.”.

2) Le delibere del Consiglio comunale del 2012– 2015 – 2017: relativala riduzione della velocità dei treni merci anche di pochi km con lo spostamento dei treni rumorosi parcheggiati nei pressi della stazione ferroviaria.