PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

"Il Trentino news" (puntata n° 17)

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Fatturazione elettronica, piattaforma subito in tilt. Il sistema dell’Agenzia delle Entrate ieri si è bloccato per alcune ore, oggi è ripartito.
Corrarati: “Si chiede alle ditte di cambiare passo, ma il Paese non le segue a ruota”.

Non è partito nel migliore dei modi il nuovo portale dell’Agenzia delle entrate, creato per la gestione telematica delle fatture elettroniche obbligatorie dall’1 gennaio, considerate il pilastro della rivoluzione digitale per combattere l’evasione dell’Iva. Come riferito a CNA Trentino Alto Adige da diversi associati e come verificato dagli uffici fiscali dell’Associazione, ieri, mercoledì 2 gennaio, il sistema è rimasto bloccato per diverse ore. Gli uffici dell’Agenzia delle Entrate di Bolzano e Trento hanno confermato il disservizio del sistema nazionale ed assicurato che i problemi erano in corso di risoluzione.

Gli operatori che hanno cercato di inviare per conto di clienti le prime fatture dell’anno si sono trovati di fronte al messaggio “Il sistema non è al momento disponibile”. Il problema è stato risolto nel corso della giornata di ieri. Oggi, giovedì 3 gennaio, il sistema ha funzionato e si spera che non ci siano altri intoppi, soprattutto in questa delicata fase di avvio che comporta inevitabili incertezze procedurali da non rendere ancor più pesanti a causa di guasti del sistema.

“Come spesso avvenuto in passato – commenta Claudio Corrarati, presidente della Cna Trentino Alto Adige – si chiede alla imprese di cambiare passo, ma il sistema Paese non le segue a ruota. La digitalizzazione della burocrazia e del fisco non può essere realizzata solo dagli imprenditori, che si accollano peraltro costi ulteriori. Il cambio di passo deve essere simultaneo per le imprese e per gli uffici pubblici nazionali, regionali e provinciali e per le Agenzie fiscali.

Anche le Province autonome di Bolzano e Trento facciano tesoro di quanto sta avvenendo per la fatturazione elettronica, affinché ogni cambiamento finalizzato alla digitalizzazione di burocrazia e fisco non comporti solo nuovi oneri a carico delle imprese, ma tenga conto della necessità di adeguare e testare per tempo i sistemi software degli uffici e preparare nel miglior modo possibile i dipendenti della pubblica amministrazione”.