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CISL MEDICI – TRENTINO * PROTESTA RAO: « L’APSS NON MINACCI PROVVEDIMENTI NEI CONFRONTI DI MEDICI E SINDACALISTI CHE STANNO FACENDO UNICAMENTE IL LORO DOVERE »

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10:21 - 8/02/2019

In riferimento alle dichiarazioni a mezzo stampa dell’Apss relativamente alle dichiarazioni rilasciate dal sindacato di maggioranza assoluta della medicina generale durante l’agitazione sindacale in atto dal 20 dicembre scorso e sfociato in questi giorni con la protesta sui Rao, Cisl medici apprende con soddisfazione che l’Azienda dichiara che i medici hanno sempre rispettato l’accordo del 2013.

Chi non lo rispetta per nulla, soprattutto per quanto riguarda gli articoli 28 bis e ter dello stesso accordo, quelli riferiti alle aggregazioni, è proprio l’Azienda per i servizi sanitari di Trento che oggi minaccia addirittura il Sindacato di fatti non concretizzati negativamente.

Ricordiamo a tutti che l’agitazione sindacale dei medici della medicina generale della Cisl del Trentino, autorizzati non solo dal Commissario del Governo della Provincia Autonoma di Trento a fare sciopero a ripetizione per i prossimi mesi, ma addirittura dalla Commissione Nazionale sugli scioperi a mettere in campo tale forma di protesta del tutto lecita, esula dalla pertinenza ordinistica deontologica, che comunque rispettiamo sopra ogni altra questione, perchè è un semplice adempimento di obbligo contrattuale .

Stia serena l’Apss, e non minacci provvedimenti nei confronti di medici e sindacalisti che stanno facendo unicamente il loro dovere dal 1978, come previsto dall’accordo collettivo provinciale e nazionale e come dichiara lo stesso Ufficio stampa aziendale nel comunicato.

Diffidare i medici o il sindacato ed invocare la messa in accusa da parte dell’Ordine, perchè secondo appropriatezza prescrittiva stiamo lavorando con i Rao secondo quanto previsto dal nostro accordo del 2013, significa non aver ben presente quanto dice il nostro contratto;non avere contezza di quanti pazienti arrivano ai PS nel picco dell’influenza stagionale che ha già fatto morti in tutta Italia.

Rinfranchiamo pertanto la memoria: l’art.21 del nostro contratto attuale del 2013 dice che è riconosciuta una quota annuale di 3,80 euro per paziente a fronte di otto diversi e gravosi compiti, tra cui l’imputata lett.b) aziendale che cita correttamente:” la segnalazione del grado di priorità clinica per l’accesso alle prestazioni diagnostiche terapeutiche”.

Che fino a prova contraria è di pertinenza del medico che per primo visita il paziente .Per la deontologia ci rimettiamo quindi alla interpretazione del nostro Ordine, certi di aver sempre agito in scienza,coscienza e verità, in questo adempimento di natura contrattuale e non certo deontologico.

Spaventare i medici di provvedimenti disciplinari o legali, nei confronti di chi sta facendo correttamente il suo lavoro, anche con azioni di protesta ammissibili, significa solo voler vietare ai nostri pazienti ed a tutti i cittadini del Trentino di poter essere curati tempestivamente, qualora dall’esame obiettivo o anamnestico il medico rilevi la necessità di avere un referto specialistico entro tre o dieci giorni, per meglio trattare il caso.

Significa soprattutto voler alzare provocatoriamente il grado di scontro in atto, mettendo in difficoltà la attività dei nostri professionisti stressati da continue esternazioni aziendali e provinciali,

Ed in una Azienda in cui il Rao C, che dovrebbe essere eseguito entro 30 giorni, ne aggiunge 10 senza porvi rimedio alcuno e senza ricorrere alla deontologia dell’Ordine; in una Azienda dove per molti accertamenti non esistono neppure i Rao; in un’azienda dove si chiedono ai pazienti anziani e fragili 30 euro di penale se magari, affetti da Alzheimer, dimenticano di presentarsi a visita, mentre nulla si dice sui ritardi aziendali delle liste d’attesa, colpevolmente tali per mancanza programmatica di un numero sufficiente di specialisti che dovrebbe lavorare in Apss; in un’azienda che si dimentica addirittura che nel manuale RAO attuale si fa riferimento ad un accordo con la medicina generale mai espletato in quei termini. In tale tipo di Azienda le parole sono come gli occhiali:confondono tutto ciò che non rendono chiaro.

 

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Dott. Nicola Paoli
Segretario generale Cisl medici del Trentino

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