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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

CISL MEDICI – TRENTINO * COVID: « I DIRIGENTI MEDICI DELL’OSPEDALE S. CARMINE DI ROVERETO NON HANNO TROVATO IL GREEN PASS, DOPO ESSERSI VACCINÀTI REGOLARMENTE »

Cisl medici del Trentino conferma quanto apparso oggi su un quotidiano provinciale. Non solo i dirigenti medici dell’ospedale san Carmine di Rovereto (Tn), dopo essersi regolarmente vaccinati, non hanno trovato il green pass. Ci sono anche  diversi dirigenti e medici di base dei territori trentini e di Trento che vaccinatisi quest’anno correttamente, ricevono dal Ministero, attraverso il Sistema tessera sanitaria  a cui accedono direttamente come curanti, il seguente messaggio: ”Nessun documento digitale Covid (Green pass) trovato… verificare il supporto della Regione responsabile della comunicazione all’Anagrafe nazionale vaccini se il dato è stato comunicato correttamente al sistema Ts”.

Con l’aggravante che, nel caso dei medici di base, stanno arrivando chiamate da cittadini furibondi che, essendo nella stessa situazione, minacciano di cambiare medico se il loro non risolve il problema, saltandogli ferie, ingressi nei locali, negli ospedali, nelle Rsa, nei cinema, nei musei.

Avvisiamo quindi la popolazione che se non ricevono dal loro medico il green pass si rivolgano ad Apss perchè il loro medico non deve essere considerato colpevole di tale situazione.

Infatti, come Cisl medici del Trentino, nei giorni scorsi, abbiamo avvisato personalmente il dottor Antonio Ferro,Direttore Generale facente funzioni dell’Apss, che alle 17.30 di oggi non ha ancora trovato la soluzione, pur avendoci assicurato che “Ci stiamo lavorando e sicuramente sarete in condizioni” speriamo prima del 6 agosto 2021, giorno della procedura obbligatoria del Green pass, secondo quanto previsto da Draghi.

Cisl medici del Trentino sta seguento attentamente la situazione e valutando come tutelare i propri iscritti medici convenionati, specialisti ambulatoriali, medici di Rsa e dirigenti medici; ed eventualmente chiedere anche il risarcimento dei danni prodotto da questo “inghippo nella trasmissione dei dati tra Apss e Ministero della salute”, se non verrà risolto nei termini previsti un problema di tale portata.

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Dottor Nicola Paoli
Segretario Generale Cisl medici del Trentino